Intervista a Teleorte Newtuscia.tv. Le riflessioni per la Festa del 2 giugno sui diritti di libertà di espressione del pensiero

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Le riflessioni giovani per la Festa del 2 giugno sui diritti di libertà di espressione del pensiero. L’opinione del presidente della provincia di Viterbo e sindaco di Capranica Pietro Nocchi.

Alla festività del 2 Giugno 2018,   72 anniversario  del Referendum Istituzionale di nascita della Repubblica Italiana sarà dedicata la trasmissione di Fatti e Commenti, condotta da chi scrive e dal collega  Gaetano Alaimo.  Avremo ospiti in studio due studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Fabio Besta di Orte, Michele Sabatini e Chaimae El Bakkary, sollecitati dalla prof.ssa Antonella Bassanelli  e  dalla dirigente scolastica dott.ssa Fiorella Crocoli.  

Condurremo anche un’intervista telefonica con il presidente della provincia di Viterbo e sindaco di Capranica Pietro Nocchi per approfondire il legame delle festa della Repubblica con la vita dei comuni, ove i cittadini percepiscono concretamente il contatto con le istituzioni, i servizi di prossimità, il livello della qualità della vita rispetto alla contribuzione delle imposte di natura locale.

La partecipazione delle nuove generazioni alla vita delle istituzioni è un’occasione fondamentale perché il senso di appartenenza alla Cosa comune, alla Repubblica, e quindi la partecipazione  politica apra le proprie porte verso l’esterno, coinvolgendo i ragazzi ed i giovani in un circuito virtuoso che servirà, a lungo andare, a favorire la conoscenza della macchina amministrativa e mettere le basi per il ricambio generazionale a partire dagli enti locali,già attuato nel corso delle ultime elezioni comunali di maggio per la presenza di numerosi giovani nelle liste elettorali.

L’ apprendimento e l’educazione alle “Virtù pubbliche” per un impegno di Valori per il Bene Comune e le riflessioni dei giovani sui diritti di libertà di espressione del pensiero.

Dai giovani  viene indirizzato un segnale chiaro  al Paese: di impegno di una “cittadinanza attiva”, di partecipazione nel mondo della scuola, con i loro insegnanti, come parte attiva del rinnovamento della società civile, che si esprime e si impegna sui temi di rilevanza costituzionale, in una forma di apprendimento ed educazione alle “Virtù pubbliche” di impegno per il Bene Comune, al di la  dei cattivi esempi che spesso vengono dal mondo della politica :

  • la scuola rappresenta uno degli strumenti fondamentali di crescita dei cittadini di domani: per l’art. 34 la scuola è aperta a tutti, deve dare pari opportunità ai capaci e  meritevoli, anche se privi di mezzi, per raggiungere i gradi più alti degli studi;
  • il valore del lavoro affermato nell’art. 35 della Costituzione, inteso in ogni forma autonoma, dipendente, imprenditoriale o professionale, come realizzazione della dignità della persona – in situazione di pari opportunità per tutti i giovani – e per concorrere al progresso socio-economico della nazione, iniziativa economica imprenditoriale e partecipazione dei lavoratori al progresso socio-economico del Paese art. 41;
  • lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica (art. 9 della Costituzione), la salvaguardia del patrimonio storico-artistico, dell’ambiente e del paesaggio con il concorso insostituibile dei giovani, organizzati ed impegnati nei vari  gruppi di volontariato culturale, socio assistenziale e civile.

La scuola ed in particolare gli Enti locali, regioni e comuni possono promuovere, in collaborazione con le famiglie, la  partecipazione   dei  giovani   alla   vita   politica e amministrativa  locale,  facilitando anche  la conoscenza, da parte dei giovani, dell’attività e delle funzioni dell’ente locale, degli istituti di partecipazione pubblica nelle organizzazioni di volontariato socio-assistenziale in favore di chi ha bisogno, di rappresentanza politica e sindacale .

Il decalogo istituzionale del presidente della Repubblica Mattarella

Il presidente  Matterella nel suo discorso di insediamento davanti alla Camere  ha delineato un decalogo del suo impegno di custode della Costituzione, più volte ribadito in varie occasioni..

Nel delineare tale “decalogo” di custode  della costituzione repubblicana, ha citato prioritariamente il diritto allo studio dei ragazzi con una scuola rinnovata che conferisca un reale diritto al futuro dei giovani, l’impegno  delle istituzioni ad ogni livello per un  diritto effettivo al lavoro, una cultura diffusa, con il superamento del divario digitale.

L’ispirazione ad un amore e una sempre più approfondita conoscenza dei tesori ambientali e culturali dell’Italia, il ripudio della guerra e la promozione della pace e del dialogo tra le Nazioni. Il riconoscimento dei diritti del malato, il dovere della contribuzione alle spese dello Stato e della correttezza nel pagamento dei tributi, con una  giustizia amministrata  in tempi rapidi e certi, la tutela della pluralità e della libertà dell’informazione.

Mattarella ha poi espresso un forte auspicio  affinché la donna non soffra la paura di violenze e discriminazioni e sia dato il giusto sostegno alla famiglia come fondamento della società civile.

 

Infine  valori della Libertà affermati con la Resistenza e la lotta alle mafie ed alla corruzione e  l’impegno per la crescita economica in Europa e nel mondo.

Al ricordo del sacrificio di tanti eroi della Libertà e Giustizia Sociale il presidente Mattarella ha associato l’impegno per la diffusione di un forte senso della Legalità e, citando l’impegno forte di denuncia e testimonianza di papa Francesco,  la lotta alle mafie ed alla corruzione, definita “cancro pervasivo” della democrazia.   Ha inoltre elogiato e incoraggiato l’impegno delle Forze dell’Ordine nella lotta alla criminalità organizzata.

Mattarella ha riaffermato l’impegno europeista dell’Italia ed un’Europa più attenta e solidale nei confronti delle reali esigenze dei cittadini, attraverso il sentimento della speranza  per unire sempre di più l’Europa vista come speranza da cui ripartire, con l’affermazione in ambito europeo dei diritti di cittadinanza e appartenenza, libertà e sicurezza.

Dobbiamo ricordare nei nostri Comuni questi significati della Festa della Repubblica.