Uil Viterbo: “I sindacati virtuali hanno fatto male alla scuola”

NewTuscia – VITERBO – “Risultati, ascolto e nuove prospettive. Sono questi i punti di forza della Uil scuola Viterbo che continua a raccogliere successi e consensi grazie alla serietà del proprio operato. Non intendiamo rincorrere i sindacati virtuali, quelli che tanto male hanno fatto alla scuola. E siamo pronti anche a farci carico dei danni che questi hanno provocato, anticipando però che qui non si vendono illusioni, ma si è a disposizione con servizi di prim’ordine e professionisti seri”. A dichiararlo è Silvia Somigli, segretaria della Uil scuola di Viterbo.

“Mentre qualcuno prova a decollare su nuove battaglie a difesa dei lavoratori – prosegue Somigli – e nel contrasto al precariato, noi siamo orgogliosi di rappresentare che siamo già atterrarti con i primi veri e tangibili risultati. È il caso dei ricorsi proposti avverso la ricostruzione di carriera, discriminatoria e illegittima nella parte in cui disconosce l’intero servizio, sottraendo al lavoratore, in maniera arbitraria il così detto ‘terzo eccedente’, distinguendo ancora una volta, e nonostante una serie di pronunce di rango europeo, tra il servizio prestato dal lavoratore precario e quello prestato dal lavoratore una volta immesso in ruolo. Obiettivo concreto e importante che anche presso il Tribunale di Viterbo ha visto arrivare le prime sentenze di accoglimento. Il giudice adito ha infatti imposto al Miur la rideterminazione della ricostruzione di carriera e la valorizzazione dell’integrale periodo di servizio prestato, con attribuzione del corretto ed esatto grado di anzianità dovuta ai fini economici e giuridici”.

Il ricorso consente previa valutazione caso per caso, di raggiungere il giusto gradone stipendiale in anticipo rispetto alla attuale ed errata ricostruzione di carriera, con riconoscimento dei diritti violati e vantaggio economico.

“Il ringraziamento – sottolinea la segretaria della Uil Scuola – va naturalmente allo studio legale Pistilli & Associati, che con attenzione ha curato i ricorsi per le prime cause pilota che hanno avuto esito favorevole. Un ricorso che riguarda sia gli Ata che i docenti già in ruolo. Requisito minimo un servizio pre-ruolo superiore ai cinque anni, salva si ribadisce valutazione caso per caso.”

“Un vantaggio immediato, diretto, concreto – spiega lo studio legale Pistilli & Associati – basato su inoppugnabili elementi di diritto. Ancora una volta la Uil si contraddistingue precorrendo i tempi, giocando di anticipo e lasciando agli altri inutili parole e polemiche sterili, esattamente quanto già accaduto con il riconoscimento in favore dei precari della progressione economica in ordine allo scatto ‘3’, contenziosi che sono stati intrapresi per primi dai nostri legali già dal 2007. In questa ottica apriremo la nostra campagna di ascolto, con incontri mirati, volti ad informare, divulgare e aggiornare, in ordine alla sorte di una serie di battaglie, anche legali, ancora in itinere. Dal destino dei diplomi magistrali, a quello degli ITP, passando per tutti i diplomi avente valore abilitante e disconosciuti dal Miur, dal concorso in forma semplificata con le illegittime esclusioni di intere categorie, alla sorte delle Gae e delle graduatorie di istituto, sempre con il supporto dei nostri legali”.

“Il nostro valore aggiunto è in questo – conclude Silvia Somigli – nella presenza costante, nel rifuggire dalle dinamiche virtuali, ma pronti sempre e comunque a mettere noi stessi, la nostra faccia davanti ai problemi della scuola, nella consapevolezza che non tutte le battaglie possono essere vinte, e che non tutti i problemi possono risolversi in sede giudiziale”.