Viterbese: da Pisa a Bolzano, sognando Pescara

Valentino Cesarini

NewTuscia – PISA – Impresa compiuta! La torre di Pisa è diventata gialloblu. La Viterbese espugna, da grandissima squadra, l’Arena Garibaldi e vola ai quarti di finale. Dopo la vittoria del Rocchi, in Toscana la tensione si taglia con il coltello. Il tecnico Petrone, che alla vigilia aveva dichiarato di essere stato mira di lancio di monetine da parte dei tifosi della Viterbese (in realtà sul comunicato ufficiale della Lega non esiste nessuna sanzione per la società di Camilli), credeva nella rimonta e nella qualificazione. Ha caricato l’ambiente, la squadra, e nonostante il goal del vantaggio segnato dopo 8’ con Ingrosso grazie a un evidente e netto fallo di mano, la Viterbese di Sottili non è caduta nelle provocazioni, anzi ha reagito da grandissima squadra e prima del riposo ci ha pensato il guerriero Baldassin a pareggiare i conti con una conclusione chirurgica che ha gelato gli ottomila spettatori.

Nella ripresa la tensione aumentava ancora di più, ma ci ha pensato Rinaldi di testa a portare la qualificazione dalla parte di Viterbo. Pochi minuti dopo è arrivato il 3 a 1 del neo entrato Cenciarelli, prima che Mannini su rigore siglasse il definitivo 3 a 2. Un goal, quello del giocatore pisano, che servirà solamente gli amanti delle statistiche. La Viterbese esulta, giustamente per la grande impresa, perché nei precedenti sei incontri in Toscana, aveva raccolto 5 sconfitte e 1 pari (datato 1971), mentre il Pisa e Petrone escono fra le contestazioni dei propri tifosi, anche perché l’ultima sconfitta in casa nei playoff di Serie C risaliva a ben diciotto anni fa (contro il Brescello). L’impresa, come detto, è stata fatta e la Viterbese vola ai quarti di finale, dove incontrerà il SudTirol. Il sorteggio di pochi minuti fa ha deciso che l’ultimo avversario prima della final four fosse la squadra biancorossa di mister Paolo Zanetti. L’andata si giocherà al Rocchi mercoledì 30 maggio (inizio 20.30), con il ritorno in Trentino quattro giorni dopo (ore 18). La Viterbese, non essendo testa di serie, sarebbe eliminata in caso di doppio pareggio o in caso di una vittoria a testa con la stessa differenza reti. Quindi l’ideale sarebbe una bella vittoria rotonda al Rocchi, che mercoledì dovrà essere gremito e colorato con bandiere, fumogeni e sciarpe. Ma attenzione a sottovalutare i trentini, anche se è chiaro che sono state evitate squadre più blasonate come Siena, Sambenedettese e Catania. In caso di passaggio del turno la Viterbese giocherà la semifinale contro la vincente del match fra Cosenza e Sambenedettese. L’andata sarà al Rocchi (6 giugno), il ritorno nelle Marche o in Calabria (10 giugno)

Il SudTirol ha chiuso il campionato, era nel gruppo B, al secondo posto dietro il Padova, ma davanti a squadre più blasonate come Reggiana e Sambenedettese. Cinquantacinque i punti ottenuti, frutto di 15 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte, con 37 reti segnate e 28 subite. Una squadra giovane con l’età media che si aggira su 24 anni, ma che gioca un bel calcio. Le sue gare le gioca allo stadio Druso, che nonostante i suoi 3000 posti, questa stagione ha registrato il picco stagionale con i 2.500 spettatori in occasione dell’ultima giornata di campionato contro il Mestre, che è valso il secondo posto. Ma mediamente, allo Stadio Druso, si registra una media di circa 900 spettatori a gara, anche se domenica 3 giugno, ci si aspetta un pubblico record. Il sogno per la Viterbese continua…e guai a svegliarsi sul più bello!

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21