Stefano Stefanini  

E’ programmata per  sabato 19 maggio  alle ore 17,30 presso la Sala conferenze di Palazzo Roberteschi  un’interessante Conversazione tenuta dal medievalista Damien Ruiz e da Abbondio Zuppante, direttore della Biblioteca Specializzata dell’Ente Ottava Medievale su  “Orte nelle origini della povertà francescana”.

Damien Ruiz, medievalista della Fondation André  Vauchez di Parigi e Abbondio Zuppante ripercorrono i loro passi.

Nella presentazione dell’evento Abbondio Zuppante, direttore del Museo d’Arte Sacra e profondo conoscitore delle fonti storico-archivistiche e del patrimonio culturale cittadino,  anticipa alcune tematiche della ricerca. Orte  compare nelle leggende francescane primitive come luogo di una lunga sosta di san Francesco e dei suoi compagni, di ritorno da Roma dove papa Innocenzo II aveva approvato la prima Regola dell’Ordine.C’è forse di più, una storia secolare da riscoprire.

Un nostro commento. Orte, tra le altre cittadine del Lazio e dell’Umbria conserva numerose testimonianze della presenza di Francesco di Assisi  da quando, nel 1209, soggiornò nella città del fiume, l’ “Insula aurea” con i suoi primi undici compagni per 15 giorni presso la chiesetta rupestre di San Nicolao, sulla collina verdeggiante che sovrasta Orte Scalo.  Il Poverello era di ritorno da Roma, ove presso il Papa Innocenzo III aveva ottenuto per sé e per i suoi seguaci l’approvazione della Regola dell’Ordine dei Frati minori che ha fatto della povertà, del servizio ai più deboli e della preghiera i fondamenti di un autentico stile di vita che riesce ad avvicinare le Creature a Dio, in ogni tempo ed in ogni condizione sociale.   Ad Orte San Francesco operò il prodigio della guarigione di un bambino di nome Giacomo, con le estremità rattrappite dalla nascita. Il Santo acconsentì alle richieste  dei genitori e forse in quell’occasione ideò la costituzione dell’Ordine Francescano Secolare, rivolto ai coniugi cristiani ed ai laici desiderosi di vivere il suo ideale di fraternità universale.

I luoghi direttamente  legati alla presenza di Francesco e dei suoi seguaci sono la chiesa  ed il Convento di San Nicolao, ove il santo soggiornò nel 1209, apprezzò una purissima fonte d’acqua e pregò di fronte ad un crocifisso, conservatosi sul luogo sino al 1600.  La chiesa rupestre di San Lorenzo, ove visse la prima fraternità di seguaci con il beato Teobaldo. Il porto o barca di San Francesco sul Tevere, l’ospedale dei pellegrini in località Scappia in Orte Scalo che dal XIII secolo ospitava ed assisteva i pellegrini diretti a Roma.

Nel Museo diocesano di Arte Sacra di Orte viene conservata la tavola di S. Francesco, presso la chiesa romanica di S. Silvestro, impreziosita dall’elegante campanile.   Fra le tavole a fondo oro raccolte nel Museo, costituisce un rarissimo esemplare di ritratto verosimile del Santo  nell’immediatezza della sua morte,  e’ risalente all’ultimo quarto del secolo XIII  ed era ospitata prime nella chiesa di Sant’Angelo e successivamente nell’omonima chiesa e convento di San Francesco. La presenza dei seguaci di Francesco è delineata nel testo “Memorie francescane ad Orte” scritto da Alessandro Camilli nel 1927 e nel primo saggio  “S. Francesco malato e santo”  della collana dei Quaderni dell’Accademia dei “Disuniti”, dedicato nel 1985 al quadro “S. Francesco storie della vita” con scritti di Marcello Camilucci e Pietro Amato con premessa di Amleto Di Marcantonio e prefazione di Delfo Gioacchini, che richiama la datazione  dello storico Lando Leoncini (1548-1634) della “verissima e devotissima immagine del padre serafico S. Francesco fatta l’anno 1284… Ove concorrono molti forastieri, si per vederla, per essere la verissima effigie e ritratto dal naturale, si’ anche per la devozione di esso Santo”.

Ricordiamo che la Biblioteca specializzata dell’Ente Ottava Medievale di Orte, ospitata nella storica sede di Palazzo Roberteschi,  raccoglie più di tremila volumi inerenti la storia del periodo medievale e rinascimentale in Italia ed in Europa.

Sempre interessante il ciclo di incontri programmato dalla Biblioteca specializzata dell’Ente: “Moda e lusso sotto il manto della Madonna dei Raccomandati “ con Elisabetta Gnignera  e Angelo Barlozzetti, venerdì 13 maggio “Nuovi studi sull’antica processione del Cristo Morto di Orte” tenuta da Armando Fiabane, venerdì 3 giugno “L’amministrazione comunale nel tardo medioevo” di Giuseppe Giontella.

Altre conversazioni tenute sono state quelle  del prof. Antonino Scarelli  su “La divina proporzione…  il mistero del numero che è all’origine della bellezza, dell’arte e della armonia dell’universo”, sulla figura di Bartolomeo d’Alviano e “Orte all’orizzonte, panorami della Città dal ‘500 all’800”.