M5S Orvieto: Defenestrare Germani? Una resa a Regione ed Acea

NewTuscia – ORVIETO – La partita dei rifiuti sta diventando sempre più complessa ed articolata, da un lato c’è la paventata espansione della discarica che seppur limitata preoccupa non poco la popolazione mentre dall’altro lato ci sono le nuove emergenze che si stanno verificando nella regione e che potrebbero interessare anche nuovi conferimenti dal territorio di Perugia. A fronte della preoccupazione si è condivisa ad Orvieto una sensibilità ambientalista da parte di tutte le forze politiche che precedentemente hanno privatizzato ed appoggiato fino alla precedente consiliatura ogni espansione della discarica di Le Crete, tanto da destra quanto da sinistra. Addirittura non perdono occasione dimostrarsi auto promuoversi proclamandosi più ambientalisti di noi del MoVimento 5 Stelle che da sempre siamo conosciuti per l’impegno contro il concetto stesso di rifiuto e sostenitori sia dell’economia circolare, cioè del riutilizzo di ogni bene in manufatto per quanto possibile, quando contrari all’incenerimento ed al conferimento in discarica, che è considerato uno spreco inaccettabile oltre che una fonte di inquinamento ed avvelenamento per l’ambiente.
Costoro pur non avendo dei propri programmi nazionali tematici, come i nostri ad Orvieto, hanno sostenuto dal 2014 assieme a noi del M5S battaglie contro l’espansione della discarica, resi concreti  dai nostri provvedimenti per prevenire la costruzione di inceneritori e mettere un freno ad impiantistiche inquinanti. Questo cambio di mentalità è veramente positivo soprattutto se viene reso vero e concreto.
Tuttavia stiamo assistendo ad un nuovo cambio di rotta con la ventilata richiesta di commissariamento della città proprio mentre si dovrebbe fare l’ultimo passo per impugnare le decisioni della Regione qualora fossero contrarie a quelle del territorio. Al netto del possibile vantaggio elettorale per il M5S in eventuali elezioni anticipate la cosa non porta alcun vantaggio agli orvietani.
Di seguito il commento della portavoce Lucia Vergaglia
« Purtroppo ci sembra di notare in questa nuova emergenza rifiuti che si sta sviluppando nel Perugino, un silenzio assordante e soprattutto periglioso  da parte della politica locale e che manchi completamente l’acceso interventismo delle associazioni ad essa legate, sempre pronte quando si tratta di paventare un conferimento di rifiuti che arrivino dalla capitale Roma amministrata da Virginia Raggi mentre invece quando il problema è tutto Umbro svaniscono come neve al sole. Nel frattempo l’unico interventismo che appare e relativo al braccio di ferro tutto interno ad una singola forza politica che minaccia di staccare la spina a Germani e mandare delle elezioni anticipate il Comune proprio adesso che si usciti anticipatamente dal pre dissesto e arrivano i fondi delle aree interne nel caso venga approvata questa ridefinizione della parte sommitale del secondo calanco di Le Crete.
Non intendo entrare nel dibattito del Pd ( anche perchè è molto interno e non è dato saperne lo sviluppo ) però devo sottolineare che il Sindaco di Orvieto non è solo un esponente di parte, ma è un rappresentante di tutti i cittadini e per quanto possiamo essere motivati ad inseguire un possibile successo in eventuali elezioni anticipate l’idea che un’amministrazione ed un  territorio possano essere utilizzati come leva nelle dinamiche estranee ad un democratico e palese dibattito pubblico di un partito, qualunque esso sia, a noi pare contraria al dettato costituzionale ed agli interessi degli orvietani. Infatti c’è da dire che i cittadini non ci guadagnerebbero nulla ad avere un commissario di nomina prefettizia al posto di quel consiglio comunale che ha deliberato contro l’espansione della discarica e che ha già vinto al TAR, ed al Consiglio di Stato contro precedenti azioni di approvazione dell’espansione promosse dalla regione Umbria, che poi è amministrata dallo stesso partito politico, ma da una corrente diversa. Insomma da ambientalisti ci vediamo più svantaggi che elementi realmente favorevoli per i cittadini nel mandare a casa Germani per trovarci con le mani legate da questa poco funzionale ed astuta mossa che avrebbe l’unica conseguenza di non potere impedire l’espansione che avverrebbe a Consiglio disciolto. Ripeto Germani viene messo in discussione in quanto parte dell’Istituzione, come Comune di Orvieto, non si chiede infatti il suo allontanamento dal partito, ma il commissariamento di una città che viene zittita.
Poi la maggioranza faccia quello che vuole nella libertà politica che le è garantita dalla Costituzione e dall’aver avuto tanti voti nel 2014, però sappiano che non giudichiamo etica questa scelta ed accettino le conseguenze senza, per favore, dire che lo si sta facendo per l’ambiente perchè non risponde al vero.

Quindi anche se elettoralmente per noi sarebbe un vantaggio ed uno scotto per tutti coloro i quali strumentalmente per tutta l’azione dell’amministrazione Pd hanno manifestato un voto ed un appoggio incondizionato, acritico e blindato ai membri della Giunta ed ora improvvisamente avvertono l’urgenza di screditare colui il quale ha vinto le loro selezioni primarie noi comunque non interferiremo e neppure coglieremo quella che ci sarà presentata come l’occasione per scalzare un avversario.L’attacco che sembra banalmente volto a far emergere un nuovo candidato più duttile agli interessi di partito non fa parte del nostro modo di fare politica basato su temi e soluzioni. Unica consolazione il fatto che non accada solo ad Orvieto con un Pd che ancora non riesce a cogliere l’occasione di fermarsi e leggere la realtà che ci circonda e, dopo le sconfitte elettorali, preferisce trincerarsi dietro l’alibi consolatorio del de profundis ” Dove abbiamo sbagliato?”. Tutto già visto, purtroppo!». Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle, Consiglio comunale della città di Orvieto.


Referente: Lucia Vergaglia