Un nuovo appuntamento con il “Francigena Musica” in onore della Madonna del Fiore

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NewTuscia – ACQUAPENDENTE – “Francigena musica, una rassegna per promuovere il territorio”, è questo il titolo del progetto musicale aquesiano ideato dall’Associazione Arisa, giunto al suo terzo appuntamento, dopo il successo di “In viaggio con Mozart” e la giornata dedicata alla musica da camera al Castello Boncompagni Ludovisi di Trevinano. L’intento, è quello di promuovere il territorio di Acquapendente e delle sue frazioni, ricco di storia e cultura. Non a caso il riferimento alla Via Francigena: il lungo sentiero che i pellegrini percorrevano per raggiungere il Papa, a Roma. Tutti gli eventi della rassegna musicale si svolgono all’interno dei più importanti edifici storici della città.

Il Francigena Musica continua e l’appuntamento, che vede coinvolta tutta la cittadinanza aquesiana, è la 852esima festa in onore alla Madonna del Fiore.

 Venerdì 4 Maggio – Museo della città Civico e Diocesano

 ore 21.15

Mostra “la Bellezza Svelata” dai laboratori di restauro di Acquapendente e Viterbo a cura di Andrea Alessi e Claudio Strinati

Musiche al Pianoforte Maestro Alessio Chiuppesi

 Martedì 8 Maggio – Cripta del Santo Sepolcro

ore 21.15

Nella più antica e fedele riproduzione del Santo sepolcro di Gerusalemme, i dolori della Madre sotto la croce diventano momento di riflessione per accostarsi alle sofferenze che precedono la gloria eterna.

“Stabat Mater G.B. Pergolesi

Soprano: M° Hyun Su

Mezzosoprano: M° Luisella Capoccia

Pianista accompagnatore:: M° Elena Bazzuoli

 Domenica 13 Maggio – Chiesa di Sant’Agostino

ore 21.15

In Onore della statua lignea che oggi ci ricorda il segno tangibile del Miracolo del Fiore
Meditazione musicale con organista titolare del Duomo di Orvieto Nello Catarcia

Per saperne di più. Le origini della Festa

L’origine della festa della Madonna del Fiore affonda le sue radici nel lontano 1166, durante la tirannia del governatore di Federico I Barbarossa. Vuole la leggenda che due poveri contadini, durante il duro lavoro nei campi, si lamentassero delle misere condizioni in cui versavano gli aquesiani, accanto ad un ciliegio ormai secco:”Abbiamo tante speranze di riuscire a sconfiggere il Barbarossa, con i nostri pochi mezzi a disposizione, tante quante ne ha questo ciliegio di tornare a fiorire”.

La Madonna allora, mossa a compassione nei confronti del popolo di Acquapendente, rese possibile il miracolo: il ciliegio creduto secco fiorì, e gli aquesiani presero coraggio. Grazie alla protezione della Vergine, ebbero la meglio sul tiranno e riuscirono a cacciarlo, ottenendo la libertà.

La Madonna del Fiore e la tradizione dei Pugnaloni di Acquapendente 

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