Coppa Italia, Viterbese Castrense: la delusione del Presidente Camilli e gli errori arbitrali

Valentino Cesarini

NewTuscia – VITERBO – Quando la gara era in perfetto equilibrio (fra andata e ritorno) e aperta ad ogni risultato, nonostante la differenza tecnica ed economica fra le due squadre, ci ha pensato il signor Volpi della sezione di Arezzo, a far sì che la coppa si fermasse ad Alessandria, dove brillava a bordocampo sin dall’inizio del match. La Viterbese doveva compiere un’impresa dopo il KO del Rocchi di quindici giorni fa e ci è andata vicino, passando in vantaggio con Di Paolantonio, dopo dodici minuti. Ha sofferto, è stata salvata dal solito Innarilli, strepitoso sulla conclusione di Nicco, ma poi è stata penalizzata da due decisioni scellerate del direttore di gara. Ha negato, prima del riposo, un rigore netto a Jefferson, e poi ne ha assegnato uno ai locali in maniera completamente gratuita, per un presunto fallo di mano di Sini. Rigore che Marconi non ha sbagliato. Sulle ali dell’entusiasmo, lo stesso Marconi, si è inventato il goal di giornata con una spettacolare rovesciata che non ha lasciato scampo al portiere gialloblu. Nel finale c’è stato tempo per assistere alla tripletta personale di Marconi e per vedere annullato un goal a Celiento per fuorigioco.

Il 3 a 1 del Moccagatta è troppo pesante per una Viterbese che non meritava di essere presa in giro in questo modo da un direttore di gara disastroso, ma soprattutto per i circa 200 tifosi che si sono sobbarcati una trasferta da più di mille chilometri per stare vicino alla propria squadra.

Si capisce la decisione a fine gara del Presidente Camilli, di arrabbiarsi con la terna arbitrale, facendo vedere anche ai massimi vertici della Lega di C, le immagini del rigore netto non fischiato a Jefferson. E una nota a parte la merita la tifoseria dell’Alessandria: evidentemente la morte di Astori ha già finito l’effetto, perché intorno alla mezzora dopo uno scontro di gioco fortuito fra Celiento e Iannarilli, con il difensore rimasto a terra, dalla Curva dei grigi si è alzato un coro da far rabbrividire tutti: “Devi morire..”.

Ma la stagione della Viterbese non è ancora finita, anzi. C’è una migliore posizione in classifica da conquistare in vista dei play-off con le ultime due giornate di campionato (Olbia in trasferta e Pontedera in casa), prima di provare ad arrivare perché no all’Adriatico di Pescara.