A Viterbo in Piazza delle Erbe per dire di no alla guerra

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NewTuscia – VITERBO – Sono stati tanti i partiti e le associazioni che hanno partecipato alla manifestazione che si è svolta oggi a Piazza delle Erbe. ARCI, ANPI, Casa Diritti Sociali della Tuscia, COBAS, ERINNA, L’Altro Circolo, Lavoro e Beni Comuni, PARVA Casa delle Donne, Potere al Popolo Tuscia, Rete degli Studenti, Rete KURDISTAN Centro culturale romano, Rifondazione Comunista, Sans Frontière, Solidarietà Cittadina, UNICEF, USB.

Piazza delle Erbe si è colorata di striscioni arcobaleno, simbolo della pace, per dire di no a tutte le guerre che ancora oggi si combattono nel mondo, ed in particolare contro quella in Siria. Così il gruppo Lavoro e Beni Comuni: “I molti interessi in gioco – di influenza geopolitica, di controllo e transito delle risorse energetiche – intrecciati agli antagonismi religiosi, con il pretesto dell’ utilizzo di armi chimiche, tutto da accertare, trovano il modo di portare a termine un disegno di smembramento della Siria, che in 7 anni di conflitti ha prodotto 400mila morti e più di 4 milioni di profughi. La guerra non comincia oggi in quella regione, ma da oggi assume un carattere globale, per il coinvolgimento diretto – e non più “per procura” – delle grandi potenze, con conseguenze al momento inimmaginabili.

Tutto il Medio Oriente è una polveriera, anche a causa dell’ingerenza della Turchia (il secondo esercito NATO, ma appoggiato dalla Russia!), del ruolo giocato da Israele da un lato e dall’Iran dall’altro: una scintilla potrebbe essere l’inizio di una corsa senza fine verso un esito tragico per tutti Paesi del Mediterraneo, il cui prezzo maggiore sarebbe come sempre pagato dalla popolazione civile. Chiediamo: che le Nazioni Unite si riapproprino del proprio ruolo e che impongano un immediato cessate il fuoco; che l’Unione Europea parli con una sola voce e condanni qualsiasi azione unilaterale da parte degli Stati membri; che il nostro Governo non assuma alcuna iniziativa militare e non conceda l’uso delle basi in territorio italiano. Dobbiamo fare il possibile per promuovere il rispetto dell’Art. 11 della nostra Costituzione, nell’unità di tutte le forze democratiche, dell’associazionismo pacifista e nonviolento, della società civile del nostro Paese”.