“D.N.A. (Dove nasce l’arte)”. Il mese di Aprile e la giornata internazionale della danza

Elisa Anzellotti

NewTuscia – Aprile è iniziato con Pasqua e musei aperti gratis (come ogni prima domenica del mese) e sono state registrate boom di visite nei vari comuni della Tuscia. Tantissimi gli eventi che si sono susseguiti e tanti altri ci aspettano. C’è davvero l’imbarazzo della scelta fra cultura, divertimento e semplice relax. Molti di questi saranno all’insegna della danza poiché forse non tutti sanno che il 29 aprile si celebra la festa internazionale della danza, fondata nel 1982 e promossa dall’International Dance Council (CID) dell’UNESCO. È stato scelto questo giorno perché è la data di nascita di Jean-Georges Noverre (1727-1810) il più grande coreografo della sua epoca, creatore del balletto moderno. In questa giornata, che accomuna tutti i paesi del mondo, si organizzano eventi per celebrare questa arte. La finalità è quella di attirare attenzione sull’arte della danza. Per questo in tale occasione compagnie e scuole di danza, organizzazioni e singoli individui, professionisti e amatori, predispongono diverse attività rivolgendosi a un pubblico diverso dal solito.

Ogni anno il presidente del CID Alkis Raftis scrive un messaggio che per il 2018 è il seguente:

“Per lodare una coreografia, i critici sono soliti usare una pletora di espressioni, come: innovativa, avanzata, proiettata in avanti, fresca, rivoluzionaria, allo stato dell’arte, all’avanguardia, radicale, in rottura con il passato. Siamo stati portati a credere che il nuovo sia per sua stessa natura buono, specialmente nelle arti.

Per il 2018 vorrei proporre una veduta fresca delle origini. Può essere un approccio molto modernistico a un periodo distante, oppure una fedele ricostruzione basata su ricerca storica, oppure una creazione intermedia.

I coreografi possono proporre la loro personale immagine di un periodo antico, o anche solo di un secolo fa. È una sfida, dovranno studiare le fonti e sforzare l’immaginazione. Possono optare per uno sguardo nostalgico o per uno da antiquario. Le scuole di danza possono offrire lezioni ed esibizioni intorno al tema della Storia: il passato, le origini, le radici, l’antichità, i precedenti.

Troppo spesso le persone pensano di aver creato qualcosa di nuovo semplicemente perché ignorano le creazioni del passato. Come diceva Confucio: studiate il passato se volete definire il futuro”.

Un guardare indietro per andare avanti, cosa molto importante e fruttuosa di arricchimenti sotto numerosi punti di vista, come ho potuto constatare personalmente. Da diversi anni infatti studio le danze antiche ricercando tra fonti iconografiche, scritte e collaborando con musicisti ricercatori di musica antica. A tal proposito ricordo l’importante progetto europeo EMAP (European Music Archaeology Project) che il 29 aprile mi vedrà come protagonista danzante agli scavi archeologici di Ercolano con il gruppo di ricerca della musica dell’antica Roma: Ludi Scaenici.