“GAME SERIES”. Anche di un viterbese l’idea di un nuovo format tra cinema, teatro e web

NewTuscia – VITERBO – Mettiti comodo e crea la tua storia. La premessa de “La festa triste” è allettante. Ma che cos’è “La festa triste”? Definirla un thriller surreale è riduttivo. Perché “La festa triste” è un sacco di cose insieme: è una web serie, è un videogioco, è interattività, è coinvolgimento, è futuro (sì, esageriamo). Dunque, facciamo chiarezza e cerchiamo di spiegarla per bene: intanto levatevi dalla testa ogni idea preconcetta perché la Game series – La festa triste è una cosa diversa da tutte quelle che avete visto finora. Ora che è finalmente uscita su YouTube (il 16 aprile), potete farvi un’idea più precisa.

Del format Game Series Chiara Bonome e Mattia Marcucci, che sono due giovani attori (lei romana lui viterbese), detengono i diritti mondiali. “Game Series è un format che ha origine dall’unione tra una serie web, un cortometraggio, un trailer e un videogioco”, hanno spiegato i diretti interessati. Ma c’è qualcosa di più, oltre all’interattività e al coinvolgimento dello spettatore. C’è un finale “diverso”. A sorpresa.

Istruzioni per l’uso.  Collegati al canale YouTube della serie https://www.youtube.com/watch?v=XBqGebhDvRw&feature=youtu.be, guarda il video iniziale. Alla fine di questo video ci sono quattro opzioni che portano a quattro video diversi. Sei tu a decidere che cosa fare dopo i primi 3/4 minuti. È così che diventi artefice della storia, parte integrante del “viaggio”. In base a ciò che scegli, la storia continua o finisce.

Avvertenza: sul web la storia non finisce mai del tutto. Perché, per vedere come si conclude “La festa triste” devi andare a teatro e assistere a uno spettacolo vero (se ti sei già affezionato ai personaggi, sappi che a teatro troverai sempre gli stessi della serie). Ed è questa la sorpresa cui accennavamo sopra.

La parola agli esperti. “L’obiettivo è coniugare le nuove forme di comunicazione sul web con quelle artistiche classiche come il teatro. E infatti la seconda e ultima parte del racconto sarà presentata in teatro, rendendo Game Series un prequel della storia –hanno spiegato Marcucci e la Bonome che sono rispettivamente il regista della serie e quello dello spettacolo – Il fine è rompere la fruizione passiva dei contenuti dando vita a un percorso telematico, cinematografico e teatrale, cercando di avvicinare maggiormente il pubblico del web al teatro”. Fantastico.

Se la cosa vi incuriosisce o anche se vi sembra ancora troppo oscura, non vi resta che andare a sbirciare su YouTube dove finalmente potrete rendervi conto di cosa stiamo parlando.

Controindicazioni: “La festa triste” può dare dipendenza.

Ora, però, non pensate al resto. Ora godetevi la festa…