Orte, Angela Bubba presenta il suo romanzo “Preghiera d’acciaio”

Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ORTE – Sabato 21 aprile alle ore 18.00 sarà ospite presso la libreria  Il Gorilla e l’Alligatore la scrittrice Angela Bubba, che, come anticipato da Stefania Cima,  parlerà del suo ultimo romanzo Preghiera d’acciaio (Bompiani editore).

Angela Bubba è una giovane scrittrice dallo straordinario talento. Nata nel 1989 a Catanzaro, dopo il primo posto al Premio Verga Novelle dal vero nel 2006, l’anno successivo arriva in finale al Subway Letteratura e nella cinquina del Campiello Giovani, mentre nel 2008 è finalista al Premio Calvino.

Col suo primo romanzo, La casa (Elliot Edizioni), ha vinto la terza edizione del premio What’s Up Giovani Talenti (sezione cultura), ed è stata finalista al premio Flaiano, al premio John Fante e al premio Strega. Nel dicembre 2010 un suo testo, Bunker, è stato rappresentato presso il Teatro Nuovo di Napoli.

Nel 2012 ha pubblicato per Bompiani il suo secondo libro, MaliNati, mentre di recente un suo racconto, L’incubo ad aria condizionata, è apparso su Nazione Indiana. Si è laureata in Letteratura e lingua con una tesi su Elsa Morante e nel 2016 è uscito per Carabba editore Elsa Morante, madre e fanciullo.

Preghiera d’acciaio è il suo ultimo romanzo pubblicato da Bompiani.

Un romanzo caratterizzato dall’alternanza di dialoghi serrati e inserti epistolari. Uno stile curato fin nel minimo dettaglio, una scrittura impeccabile dove la scelta della parola acquisisce un valore profondo, espressione di  emozioni sopite, che tornano alla luce. Il romanzo racconta la storia di sei ragazzi che decidono di andare incontro al loro carnefice, l’uomo che in passato gli ha fatto del male e li ha resi per sempre prigionieri di un trauma. Fra appostamenti e attese, meditando piani di attacco e scambiando promesse, riusciranno a fronteggiare ciò che più li spaventa, il mostro che inseguono come un miraggio e di cui progettano spietatamente la fine.

Ognuno agirà però con le proprie strategie, ognuno col proprio sguardo incandescente su un mondo che brilla di frantumi. Maria, Leo, Cecilia, Eric, Andrea. E la protagonista, il cui percorso sarà

insieme viaggio e riscoperta di sé, allucinazione e diario intimo, paura e speranza.

L’aiuteranno in questo cammino gli insegnamenti di un cacciatore, lo zio Ben, e i colloqui con Bianco, un maestro senza pari. Lo specchio della natura donerà la rivelazione per il riscatto, mentre l’esercizio della scrittura il coraggio per poterlo raccontare. Quasi sottovoce, attraverso l’esplosione sorda di tutti i sentimenti, e sul confine minato della vendetta che può insegnare anche a perdonare, perdonare soprattutto se stessi.

Su una strada fatta di sogni e spari di fucile, di parole  e proiettili che procedono senza tregua, avanza così un’anima e la sua ascensione a un’altra vita, alla cortina di filo spinato prima della libertà.