FAISA–CISAL, misure previste nel Piano Industriale dell’accordo del 27 novembre 2017

NewTuscia – ROMA – La FAISA–CISAL, intende denunciare le cause che hanno portato alla rottura del tavolo delle trattative per l’attuazione di quanto previsto dall’accordo del 27 novembre 2017 siglato anche dalla scrivente.

In particolare, occorre sottolineare che di quanto sottoscritto, nulla è stato rispettato, a partire dall’istituzione dei tavoli tecnici per concordare criteri e modalità attuative dei principi stabiliti dall’ intesa.

Inoltre, a fronte della ridefinizione dei turni del personale e del nuovo orario di lavoro, l’Azienda, non è stata in grado ancora oggi, di fornire informazioni su come la nuova organizzazione del lavoro incida sul recupero della produttività sia dei singoli settori e sia di tutta l’Azienda, così come è stato attenzionato dagli stessi Giudici fallimentari competenti, e anche del MIT.

Trattasi quindi solo di iniziative di facciata, che hanno come unico risultato quello di stravolgere la vita lavorativa dei dipendenti.

Dubitavamo sin dall’inizio, circa la bontà delle iniziative intraprese, anzi riteniamo che sia andata persa l’ultima possibilità di una riorganizzazione vera.

Chiediamo quindi alle Istituzioni competenti di verificare, cosi come sottolineato dalla Procura di Roma, sia la “legittimità del concordato e sia la reale incisività” delle misure previste nel Piano Industriale per il rilancio ed il recupero della redditività dell’Azienda.

Così in una nota Fabio Buffoni di FAISA CISAL