Sutri. Lettera aperta di Martina Salza a Vittorio Sgarbi

NewTuscia – SUTRI – Caro Prof. Sgarbi, vorrei ringraziarla per la calorosa accoglienza che mi ha riservato quando mi ha chiesto udienza, aprendomi le porte della sua splendida dimora, che trasuda arte e cultura da ogni parete. In questo regno della Bellezza ci siamo raccontati. Le ho donato ciò che di più caro la mia vita ha prodotto, ovvero le mie fatiche letterarie e storiche, frutto di anni di impegno, che così bene si intrecciavano ai suoi racconti e alle sue parole. Sono così tornati a rivivere Eugenio Agneni, ottocentesto pittore patriota sutrino e quella Adelaide Ristori, attrice del secolo scorso e rara interprete di grandi personaggi shakespeariani, che proprio in quel salotto aveva mosso i suoi passi.

Credo di averle trasmesso, come ho percepito dai suoi occhi, la grande passione che nutro per la mia Antichissima Città, divenuta ormai scopo della mia vita e delle mie battaglie politiche, come donna e come cittadina. E’ forse questo il motivo che l’ha spinta a condurmi insieme a lei tra le meraviglie romane, fino a palazzo Braschi, dove si inaugurava ufficialmente la splendida mostra del Canaletto? Motivo per me di grande onore e privilegio.

Ci siamo infine salutati con una proposta ed un invito: la proposta a donare la sua inestimabile conoscenza dell’arte e della cultura alla nostra amata Sutri, pur rispettando quei delicati equilibri che in una piccola città regolano la vita e l’armonia della collettività. Le elezioni comunali, che si vivono con così grande intensità e coinvolgimento da parte di tutti, sono per i sutrini “sacre”. Le rinnovo, pertanto, l’invito già fatto di persona, a venire lei stesso ad ammirare le bellezze del nostro prezioso patrimonio storico-archeologico, di una delle città più antiche d’Italia. Quale occasione migliore di una giornata dedicata proprio alle eccellenze del nostro territorio? In qualità di assessore al turismo e di candidata sindaco (e non sindaca, come lei giustamente suggerisce a chi non conosce la grammatica), pronta ad una futura e preziosa collaborazione, sono qui ad invitarla ufficialmente e con tutti gli onori che la sua persona merita, all’evento “La iuta e l’alloro”, del prossimo 21 e 22 aprile.

Qualsiasi forma di collaborazione che non vada ad intaccare l’equilibrio delle candidature già definite da percorsi antecedenti, peraltro, sarebbe per noi la via più saggia da intraprendere per salvare “capre” e cavoli. Sarebbe ancora più apprezzato ed onorevole il suo gesto. Ce lo insegna la storia: i Romani, quando occupavano territori stranieri, rispettavano con scrupolo usi e costumi dei popoli di quelle terre. Non a caso, furono sempre ben accolti e costruirono così il più grande Impero del mondo.

Per aspera ad astra, attraverso le difficoltà fino alle stelle.

Martina Salza

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21