Potere al popolo Terni: “Alternanza scuola lavoro è sfruttamento”

NewTuscia – TERNI – Susanna Camusso (CGIL), Antonio Alunni (Confindustria Umbra) e Mauro Franceschini (Confartigianato Terni) insieme per convincere della bontà dei nuovi modelli di sfruttamento, mentre la scuola viene ridotta a promoter e testimonial della trasformazione in merce degli studenti da dare in pasto alle aziende. Questo è il nuovo modello di scuola voluto dal PD, dall’Europa e dalla Confindustria: fin da ragazzi devono essere educati ad essere sfruttati e tacere.

E’ un caso che il promoter di questo modello a Terni, terra di multinazionali, sia un istituto tecnico-professionale? NO. Nella gerarchia voluta dal nuovo modello scolastico i licei sforneranno i nuovi quadri dirigenti, mentre gli altri saranno manovalanza e, forse, solo i pochi e più “meritevoli” (principio della competizione) potranno aspirare al massimo a fare i quadri intermedi. Questa è la scuola e la società progettata per il futuro targata Europa e Confindustria. Chi può permetterselo comanda; gli altri tacere, produrre, consumare (poco) e morire (presto altrimenti sballano i conti dell’INPS). Più che una società del futuro sembra essere tornati all’ottocento con l’ascensore sociale fermo per riparazione.

Si legge su Tuttoscuola che uscire dalla propria classe non sempre è sinonimo di esperienza formativa. Il 14% di quelli che sono andati in azienda, ad esempio, è stato chiesto di svolgere compiti di contorno (fare le fotocopie, portare i caffè, fare le pulizie), il 12% ha raccontato di non aver fatto nulla, per un 43% circa le cose vengono solo spiegate e solo un 33% ha svolto mansioni pratiche: questo più che un percorso formativo si dovrebbe chiamare mobbing.

A Napoli gli studenti che sono costretti a partecipare all’alternanza si sono presentati a lavoro con un cartello di denuncia della situazione, “Questo non è formativo, no all’alternanza scuola-sfruttamento”, gli è stato impedito di entrare nel luogo di lavoro. A Carpi uno studente che ha criticato l’alternanza scuola-lavoro su Facebook è stato punito con sei in condotta; a La Spezia uno studente si è infortunato gravemente; a Faenza un altro studente è stato ferito perché coinvolto in un incidente grave avvenuto nel luogo di lavoro dove è morto un artigiano. Inoltre,  ricordiamo, che gli stagisti non sono coperti dall’INAIL nel tragitto casa-lavoro. Sotto il ricatto della disoccupazione giovanile il nuovo modello formativo è: lavorare, produrre e tacere.

Quello che ci chiediamo è: quale è il ruolo della CGIL in questo contesto? Se è chiaro l’obiettivo del PD, dell’Europa e della Confindustria ci sfugge quello della CGIL. Visto che a pensar male si fa peccato aspettiamo la risposta, almeno, della CGIL di Terni.

Potere al Popolo aderisce alla campagna di denuncia partita da diverse scuole italiane contro l’alternanza scuola-lavoro e fa proprie le loro rivendicazioni: si a progetti formativi, no allo sfruttamento.

Riprendiamo e lanciamo la campagna informativa e di contrasto partita dal Vittorio Emanuele II di Napoli dall’hashtag #alternanzascuolasfruttamento: “mettiamoci tutti un cartellino di protesta nei musei, nei ristoranti, negli alberghi, nei negozi, nelle aziende e in qualsiasi altro luogo di sfruttamento. “Questo non è formativo, no all’alternanza scuola-sfruttamento”. Riempiamo i social con le nostre foto e i nostri racconti, denunciamo l’alternanza!”

Invitiamo gli studenti di Terni ad aderire all’iniziativa perché la dignità e i diritti non sono in vendita mai, a partire dai luoghi di lavoro. Il futuro è di chi lo costruisce. Divisi siamo niente, uniti siamo tutto. “Restiamo umani”.

Potere al Popolo – Terni