Nepi, incontro internazionale sulla filiera della nocciola

NewTuscia – NEPI – Per la prima volta i maggiori produttori mondiali di nocciole Turchia, Italia e Georgia si incontrano per confrontarsi sui modelli di produzione, valorizzazione e accesso al mercato delle loro produzioni. Contesti molto diversi, sistemi fondiari diversi culture e gestione del territorio che comunque hanno in comune molto e si trovano ad affrontare le stesse problematiche e interlocutori come la Ferrero. Per questo si vogliono costruire nuovi rapporti di alleanza al fine di rafforzare i propri diritti e le capacità di negoziare su tutti i differenti tavoli di commercializzazione.

In questo contesto non sfugge a nessuno che il modello che si sta affermando in agricoltura del cosiddetto contarct farming sta imponendo agli agricoltori dei modelli di produzione insostenibili dal punto di vista sociale, economico e ambientale. Il potere contrattuale degli agricoltori è messo sempre più in discussione e vengono invece valorizzati i ruoli degli intermediatori per favorire l’industria e la distribuzione che vuole materiala prima agricola indifferenziate e a basso costo.

I territori e le comunità locali pagano i costi sociali e ambientali di questo modello con aumento vertiginoso dell’inquinamento e dello sfruttamento delle risorse naturali. L’insostenibilità di questo modello è molto evidente. La conferenza, che vuole essere un luogo di confronto aperto a tutti gli attori interessati, sarà un momento per rilanciare il protagonismo degli agricoltori anche in occasione della celebrazione mondiale delle lotte contadine. L’iniziativa è promossa da Bio – distretto della Via Amerina delle Forre  e i 13 comuni aderenti con il contributo dell’ARSIAL e della FAO, in partnership con Cifti Sen (Confederazione di Unioni degli agricoltori di piccola scala – Turhia), Fındık-SEN (Unione di produttori di Nocciole – Turchia), Elkana (Biological Farming Association – Georgia).