Narni, Comune riduce Tari per famiglie e conferma raccolta differenziata al 75 per cento

NewTuscia – NARNI – Tari ridotta per utenze domestiche e invariata per quelle non domestiche. Lo annuncia l’assessore all’ambiente, Alfonso Morelli, che informa della diminuzione per le famiglie della tariffa rifiuti dal 4,1 al 4,9 per cento, in base alla composizione del nucleo. “Riduciamo la pressione fiscale – afferma l’assessore – rafforzando i servizi e soprattutto incrementando le attività di prevenzione e repressione del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

Abbiamo anche – aggiunge – potenziato le attività di pulizia stradale e di spazzamento, mentre la percentuale di raccolta differenziata si è ormai consolidata sul 75 per cento attestandoci, insieme a tutta la provincia di Terni, tra le realtà più virtuose del territorio nazionale in termini di raccolta e gestione dei rifiuti urbani”.

Morelli conferma la piena adozione, nel 2019, della tariffa puntuale la cui elaborazione in termini sia di adeguamento dei mezzi per la lettura dei codici dei contenitori che di ottimizzazione software di gestione dell’intero sistema si svilupperà per tutto il 2018.

Provincia, incontro urgente presidente Lattanzi-sindacati su mancato trasferimento fondi da Stato 

NewTuscia – TERNI – Il presidente della Provincia, Giampiero Lattanzi, insieme alla dirigente finanziaria, Gioia Rinaldi, e al segretario generale, Francesco Grilli, ha incontrato stamattina in via d’urgenza, a Palazzo Bazzani, i rappresentanti di tutte le sigle sindacali per esporre la situazione finanziaria dell’ente venutasi a creare in questi giorni a seguito della decisione del ministero dell’interno di non sbloccare i trasferimenti statali alle Province, contrariamente a quanto era stato concordato insieme all’Upi nazionale, per quelle amministrazioni che avevano approvato i bilanci.

Il presidente Lattanzi, ricordando che la Provincia di Terni era fra quelle in Italia ad averlo fatto nel 2017, in attesa della definizione del piano di riequilibrio 2015-2016, ha informato i sindacati che la decisione del ministero impedisce all’amministrazione di incamerare risorse per 22 milioni di euro. “Il nuovo scenario – ha dichiarato Lattanzi – rappresenta una forte criticità per la nostra Provincia e ne prefigura, se non sopravverranno nuovi fatti, la prossima paralisi amministrativa.

In questo scenario del tutto inedito e non preventivabile, visti gli accordi e le intese precedenti – ha aggiunto il presidente – la Provincia si troverà presto ad essere nell’impossibilità di garantire i servizi al cittadino. La nostra rete stradale – ha sottolineato durante la riunione – versa in condizioni preoccupanti, tutti i giorni riceviamo lamentele e proteste da parte di cittadini e automobilisti. Senza le risorse le manutenzioni ordinarie e straordinarie non si potranno fare e la stessa cosa vale purtroppo per l’edilizia scolastica e quindi per i tanti edifici che ospitano le scuole superiori e che sono di nostra competenza”.

Il presidente ha detto ai sindacati anche di aver informato stamattina il prefetto di Terni, Paolo De Biagi, al quale ha sottolineato la forte preoccupazione per la nuova situazione, soprattutto in merito alla possibilità di garantire i servizi pubblici erogati dall’ente. “Senza una garanzia finanziaria – ha concluso Lattanzi – non potremo continuare a lungo ad utilizzare strumenti quali le anticipazioni di cassa e dovremmo, insieme ai sindacati, valutare la situazione per verificare i provvedimenti da assumere”.

Durante la riunione, la delegazione provinciale e i sindacati hanno rimarcato che gli esiti del referendum costituzionale hanno mantenuto il ruolo e lo status delle Province italiane e che in base alla delibera della Conferenza Stato-Città sulla inapplicabilità del 141 Tuel a Province e Città metropolitane, nel caso di mancata approvazione dei bilanci, le amministrazioni provinciali non sono commissariabili.