Massimo Pelosi, Coop: “Sui sacchetti biodegradabili per l’ortofrutta, il Consiglio di Stato complica le cose. Abbiamo fatto diverse proposte ancora inascoltate”

 

Massimo Pelosi

NewTuscia – VITERBO – Il recente parere del Consiglio di Stato di rendere possibile l’utilizzo di sacchetti per l’acquisto di ortofrutta autonomamente reperiti dal consumatore, purché idonei a preservare l’integrità della merce e rispondenti alle caratteristiche di legge, non sarà efficace finché non sarà emanata una disposizione ufficiale da parte degli organi preposti, come il ministero della Salute. Questo il parere di Massimo Pelosi, relazioni istituzionali di Coop nel Lazio che inoltre sostiene che il parere del Consiglio di stato è di difficile attuazione nella gestione operativa dei punti di vendita, soprattutto per l’impossibilità di verificarne l’idoneità rispetto alle leggi vigenti. Al riguardo, continua Pelosi, auspichiamo che vengano interpellate le associazioni della distribuzione per evitare che le norme diventino ancora più complicate delle attuali, di difficile applicazione per i consumatori e per gli operatori dei punti di vendita. Nel merito dei provvedimenti riproponiamo con forza l’esigenza di autorizzare le aziende a fornire gratuitamente sacchetti ultraleggeri compostabili per i consumatori; sarebbe un vantaggio per i consumatori e una semplificazione importante per gli operatori»

Coop, infine sostiene Pelosi, si dice “interessata a favorire l’utilizzo di strumenti diversi dai sacchetti monouso e quindi a sperimentare l’utilizzo di borse riutilizzabili che possono produrre un ulteriore vantaggio per l’ambiente”.

Il parere del Consiglio di Stato di fatto complica le cose intervenendo effettivamente contro l’antipatica “taglia” sui sacchetti della spesa. Infatti, da oggi in poi, teoricamente il consumatore può “utilizzare sacchetti in plastica autonomamente reperiti” per comprare frutta e verdura nei supermercati, anziché acquistare quello commercializzato nel punto vendita, rimane il problema che i supermercati dovrebbero verificare che i sacchetti siano “idonei a preservare l’integrità della merce e siano rispondenti alla caratteristiche di legge”.

Coop, conclude Pelosi, auspica che il ministero della salute in tempi brevissimi trovi una soluzione che non può che esser quella di concedere ai supermercati la possibilità di fornire gratuitamente i sacchetti biodegradabili e riutilizzabili.