Polizia di Stato, insegnanti, genitori e alunni uniti contro il contro il cyberbullismo

di Stefano Stefanini

NewTuscia – In sei mesi i reati informatici, tra cui il cyberbullismo sono aumentati del 131%, come emerso dagli interventi di presentazione del Protocollo Zeus firmato in questi giorni a Milano dal questore, Marcello Cardona, e dal criminologo Paolo Giulini del Centro Italiano per la promozione della Mediazione, uno strumento che si prefigge di “curare” gli stalker, i cyberbulli, preventivamente, prima che  i loro comportamenti degenerino.

Lo strumento utilizzato è l’ “ammonimento”, un ultimo avviso che il questore notifica agli autori delle molestie, su segnalazione delle vittime delle violenze verbali subite sulla rete.

Oltre all’ammonimento da questi giorni si aggiunge “l’ingiunzione di trattamento”, ovvero l’obbligo per l’ammonito di sottoporsi  ad una sorta di terapia per modificare la sua condotta, per dare la concreta percezione agli autori di violenze e di atti persecutori che la loro condotta è sbagliata.

I promotori del progetto pilota di Milano si augurano che il sistema di prevenzione predisposto si estenda in tutta Italia, per combattere con efficacia il triste fenomeno delle molestie arrecate attraverso gli strumenti della rete.

Ricordiamo che il 7 febbraio scorso si è  celebrata la Giornata di sensibilizzazione contro il cyberbullismo in rete. L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione è quella di insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolandoli a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale.

La sensibilizzazione sui temi della sicurezza e dell’uso responsabile della rete è un impegno quotidiano della Polizia Postale e delle Comunicazioni e la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, della Università e della Ricerca è assolutamente determinante.

Iniziative come la giornata mondiale dedicata alla sicurezza in Internet – ormai celebrata in oltre 100 paesi- sono di grande importanza perché aiutano a portare la sicurezza della rete all’attenzione di un grande numero di utenti, soprattutto adulti, che sono oggi nel nostro paese quelli meno consapevoli dell’importanza di educare i minori ad un uso sicuro e responsabile della rete.

Si consideri che, per quanto riguarda l’attività del Compartimento Polizia Postale e delle comunicazioni per l’Umbria per il 2017 i dati sono sorprendenti ed inaspettati:

2 arresti per pedofilia online,

11 persone denunciate,

16 perquisizioni effettuate,

25 denunce di vittime di adescamento online,

288 i siti monitorati,

177 nuovi siti web pedopornografici inseriti in black list.

Inoltre, per quanto riguarda le scuole, nel 2017 sono stati organizzati incontri in 37 istituti scolastici in tutta la regione, per un totale di circa 7500 studenti e oltre 500 insegnati coinvolti.

Prevenzione e formazione” dichiara Anna Lisa Lillini Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria “sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web.

“La Specialità è presente sulla Rete”, continua Lillini “con consigli utili che possono essere reperiti sul sito www.poliziadistato.it e su quello del www.commissariatodips.it.”