di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Nell’ambito della  manifestazione  “Le conferenze di Palazzo Roberteschi 2018”, prenderà il via venerdì  6 aprile  la retrospettiva cinematografica “Storie di cinema ad Orte: 1966-1982, il mese dei cineamatori ortani dal 6 al 28 aprile”  presso Palazzo Roberteschi, a cura della Biblioteca specializzata dell’Ente Ottava medievale, diretta da Abbondio Zuppante.Venerdì 6 aprile alle ore 17,30 avrà luogo la presentazione e la proiezione dei film “Il trapianto”  e  “Requiem per un gatto”, mentre sabato 7 aprile alle  17,30 verrà  proiettata  la pellicola “‘Le pentole del diavolo”.

La Biblioteca dell’Ente Ottava Medievale ripropone i maggiori successi cinematografici amatoriali, realizzati dal 1966 al 1985 dal “Cine Club di Orte”,  rivissuti ed illustrati da uno dei principali protagonisti di quella esaltante e coinvolgente stagione culturale.

Alla presentazione della rassegna di venerdì 6 e sabato 7 aprile seguirà ogni sabato del mese di aprile la proiezione dei cortometraggi più apprezzati:  sabato 14 aprile sarà la volta di  “Un minuto, un’ora, un giorno”  e “I tre conversi”. Mentre sabato 21 aprile verrà proiettato  “Esami di riparazione”. Sabato 28 aprile concluderà la rassegna cinematografica la proiezione di “Bertrada”.

I cineamatori ortani hanno mantenuto un proficuo contatto culturale ed umano con  il grande regista  Ettore Scola, con la loro produzione filmica che ha partecipato a oltre quaranta rassegne cinematografiche in tutta Italia. 

Quella che va dal 1966 al 1982 fu una stagione particolarmente felice per il Club di cineamatori di Orte, che vide i componenti del club intrattenere rapporti culturali ed umani con molti dei maggiori registi  del momento.

In particolare Orte ha ricordato nel 2016 l’impegno di denuncia e promozione di  Pierpaolo Pasolini con l’iniziativa promossa dalla Biblioteca dell’Ente Ottava medievale, dall’ Università delle Tre Età, dal giornale Il Bersaglio: “Pasolini e Orte La forma della città” con le proiezioni del Cortometraggio di Pierpaolo Pasolini, di Philippe Daverio e  la proiezione  di alcuni  lavori dei Cineamatori Ortani, con l’intervento del professor Tommaso Mozzati, docente di Storia dell’Arte Moderna.

In particolare Ernesto Zuppante, poliedrico artista ortano e attivo promotore del sodalizio tra i cultori del cinema di Orte, ha avuto modo di illustrare i contenuti e le caratteristiche della prolifica stagione dei cineamatori della città.

Di sorprendente realismo sono le interviste “improvvisate” nelle pause del celeberrimo film diretto nel 1980 da Ettore Scola “La Terrazzadel 1980: Ernesto Zuppante ha  registrato con raro ed inaspettato  acume giornalistico alcune interviste, dei veri e propri “cammei”, dei  ritratti inediti  dei grandi interpreti degli anni  d’oro del cinema italiano come Vittorio Gasmann, una giovanissima  Stefania Sandrelli, Ugo Tognazzi e Marcello Matroianni.

Marcello Mastroianni nella sua intervista ha ricordato con grande sensibilità un suo amico di scuola vicino di banco, un certo Lorenzetti, che ogni mattina si recava in treno da Orte a Roma per frequentare le scuole superiori.

I cineamatori ortani hanno mantenuto un proficuo contatto culturale ed umano con il grande regista  Ettore Scola, con la loro produzione filmica che ha partecipato a oltre quaranta rassegne cinematografiche in tutta Italia.

Nella riproposizione dei lavori del Cine Club Orte degli anni Sessanta e Ottanta del Novecento si ripercorrerà l’impegno civile, oltre che culturale, del cinema di quegli anni.  

In particolare il messaggio che il regista e scrittore Pierpaolo Pasolini lasciò nella trasmissione di RAI 2 “ Io e”  “La Forma della Città” nel 1974 è di una straordinaria attualità  per l’autorevolezza e la lucida lungimiranza delle argomentazioni che l’intellettuale lanciò attraverso la macchina da presa puntata su Orte, la sua rupe deturpata dalle nuove costruzioni e dalla “lirica” difesa della stradina “senza nome” di Porta San Cesareo, espressione della “cultura popolare” che nei secoli ha contribuito a dar vita all’immenso patrimonio del nostro Bel Paese.

Dobbiamo essere grati alla Biblioteca dell’Ente Ottava Medievale per aver recuperato lo spirito e l’intraprendenza culturale degli anni di attività del Cine Club Orte, con l’invito ai cittadini ed in particolare ai giovani di partecipare alla rassegna cinematografica di Palazzo Roberteschi.