NewTuscia – RONCIGLIONE – Come ormai consuetudine, anche per quanto attiene l’esercizio 2018/2020, il termine per l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali è stato differito al 28/02/2018 e, ulteriormente prorogato al 31 marzo 2018 dal Decreto del Ministro dell’interno del 9 febbraio 2018. Il comune di Ronciglione che non ha approvato il bilancio entro il 31/12/2017 di fatto è stato in “Esercizio Provvisorio”, automaticamente autorizzato da norme statali, sino al termine stabilito del 31 marzo 2018. Poiché il Consiglio Comunale non ha ancora approvato il bilancio di previsione, nonchè le tariffe anno 2018 relative alla TARI, TASI, IMU, Servizi a domanda individuale e Addizionale Irpef entro i termini di legge, cosa potrebbe avvenire?.

Due sono le ipotesi:

  1. a) che la Giunta non abbia predisposto una proposta;
  2. b) che la Giunta abbia predisposto la proposta ma che il Consiglio non l’abbia ancora approvato.

Nel caso di mancata approvazione del bilancio di previsione il TUEL stabilisce che il Segretario comunale debba riferire al Prefetto circa la mancata approvazione. Tenendo in considerazione l’ipotesi b), comunque quando il Consiglio comunale non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla Giunta, il Prefetto assegna al Consiglio, con lettera notificata ai singoli Consiglieri, un termine non superiore a venti giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito Commissario ad Acta, all’amministrazione inadempiente. E’ evidente che la mancata approvazione del bilancio di previsione rappresenti un fatto grave in ogni caso e per questo il legislatore ha previsto una procedura di intervento correttivo, ma anche sanzionatorio piuttosto grave.

Quindi il comune di Ronciglione, dal 1 aprile 2018 entra in una fase denominata “gestione provvisoria” che determina ulteriori vincoli e più stringenti per l’ente locale. In tale situazione l’organo di revisione deve vigilare sul rispetto dei limiti imposti dall’art. 163 del TUEL (Esercizio provvisorio e gestione provvisoria). Infatti nel corso della gestione provvisoria l’ente può assumere solo obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi, quelle tassativamente regolate dalla legge e quelle necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente. Nel corso della gestione provvisoria l’ente può disporre pagamenti solo per l’assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, per le spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in particolare, per le sole operazioni necessarie ad evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente.

Attendiamo fiduciosi…l’approvazione del bilancio previsionale da parte del Consiglio Comunale, in primis per scongiurare quanto previsto dal Tuel in caso di mancata approvazione del bilancio e, per valutare la situazione finanziaria e programmatica dell’Ente.

A riveder le stelle

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