Narni, sindaco De Rebotti: “L’ospedale dev’essere visto come una struttura a servizio del territorio”

Narni

NewTuscia – NARNI – Solo qualche battuta sul fatto che nell’ambito delle strutture ospedaliere del territorio non va disperso il lavoro, faticoso, di questi anni.

In particolare l’ospedale di Narni Amelia, che è in fase di aggiudicazione della progettazione esecutiva che può permettere poi entro l’anno il bando per la sua costruzione, dev’essere visto, concepito e vissuto come una struttura a servizio del territorio nell’ottica dell’integrazione tra presidi ospedalieri.

Con una battuta ho detto in passato di chiamarlo Santa Maria 2 proprio perché nell’ottica della distinzione ed integrazione dei servizi il nuovo presidio sarà molto utile anche ala Santa Maria di Terni che dovrebbe sempre di più caratterizzarsi come ospedale di alta specializzazione e integrarsi con Narni Amelia nelle funzioni collaterali e parimenti importanti.

Ecco perché trovo, seppur ambiziosa ed idealisticamente accattivante l’idea di un unico polo, preoccupante abbandonare questo sentiero tracciato da anni e su cui si inizia ad intravvedere la luce.

Preoccupante perché le risorse assegnate all’ospedale di Narni Amelia rischiano di essere perse e sarebbe oggettivamente difficile reperirne di nuove e molto più consistenti per un nuovo progetto che rischia di essere anche lungo, lunghissimo nei tempi.

Tutto ciò ripeto nell’ottica dell’integrazione di servizi che un territorio come il nostro e’ chiamato a compiere non solo nel settore dei servizi ospedalieri ma anche, solo per citarne alcuni, nel sanitario e sociale territoriale, nello sviluppo economico e produttivo ecosostenibile (linguaggio già contenuto nel programma di Crisi Area Complessa) e negli ambiti pressoché inesplorati del turismo o su quelli stantii dell’alta formazione universitaria.

A questo obiettivo la mia città e’ pronta da sempre ad imprimere un’accelerazione ai processi in assoluta convergenza e condivisione, come sempre dimostrato, con la città capoluogo e chi la rappresentera’.

Francesco De Rebotti, Sindaco di Narni

Provincia, rifiuti, amministrazione gestisce 34 imprese di recupero in procedura semplificata: Servizio importante dal punto di vista economico ed ambientale 

NewTuscia – TERNI – Sono attualmente 34 le attività economiche seguite dalla Provincia di Terni che operano sul territorio nel recupero rifiuti in procedura semplificata. Per tutte queste l’amministrazione provinciale sta gestendo, secondo le proprie competenze, le comunicazioni e i rinnovi, seguendone l’iter e svolgendo anche una funzione di assistenza dal punto di vista tecnico-giuridico ed amministrativo controllando, contestualmente, il rispetto dei requisiti di legge in possesso dei privati anche con visite ispettive negli impianti.

Delle 34 attività censite, fa sapere l’ufficio preposto del servizio ambiente, 15 ricadono sul territorio di Terni, 12 nell’amerino-narnese e 7 nell’orvietano. Sempre il servizio preposto dell’ente fa poi sapere che sono numerose le tipologie di rifiuto, oggetto delle attività di recupero. Tra queste rifiuti di carta e cartone, di vetro, plastica, legno, quali imballaggi, rifiuti di metalli ferrosi e non ferrosi, di acciaio e ghisa, rifiuti di parti di autoveicoli, spezzoni di cavo, rottami elettrici ed elettronici, rifiuti di apparecchi domestici, da indumenti post consumo, da oli vegetali esausti, ceramici ed inerti, provenienti da attività di demolizione o di lavorazione di materiali lapidei e rifiuti costituiti da cartucce toner per stampanti e da contenitori toner per fotocopiatrici.

“Si tratta – spiega il dirigente al settore Maurizio Agrò – di un servizio molto importante per le imprese ed in linea con le competenze assegnate alle Province. L’ufficio – spiega sempre il dirigente – è stato ristrutturato con personale adeguatamente formato, a seguito dell’entrata in vigore della legge 56 di riforma delle Province (la Delrio, ndr) e della legge regionale 10/15 sulle competenze specifiche dell’ente.

Il servizio si è quindi dotato di un disciplinare (pubblicato sul sito www.provincia.terni.it nella sezione della home page statuto e regolamenti, ndr) e che orienta le aziende che scelgono questo tipo di procedura. Proprio per la complessità della materia – informa infine Agrò – e per le rilevanti implicazioni dal punto di vista economico ed ambientale, abbiamo stabilito di dare vita a questo regolamento che definisce gli indirizzi operativi e di informazione giuridico-amministrativa per le realtà economiche che intendono avviare attività di recupero rifiuti in semplificata”.