Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ORTE – Con la conferenza “Il testamento spirituale per le Confraternite” le più antiche associazioni laicali della città ricorderanno i cento anni della nascita di mons. Delfo Gioacchini, studioso e assistente spirituale, che ha dedicato studi approfonditi ed una testimonianza personale di assoluta disponibilità all’assistenza materiale e spirituale dei sofferenti nel corpo e nello spirito.

Questo pomeriggio alle ore 18.30 presso il Palazzo Vescovile verrà delineato il testamento spirituale che don Delfo ha lasciato con il suo servizio ai sofferenti, il suo apostolato tra i giovani con gli anni di insegnamento di discipline storico letterarie e i suoi appassionati studi storici sul fenomeno delle Confraternite, studi riassunti nelle tante pubblicazioni dedicate alle associazioni laicali sempre presenti ad Orte nel servizio alle fasce più deboli della società.

Nel corso della Conferenza verrà ricordata la passione di don Delfo nella formazione dei giovani verso il patrimonio culturale della città, in particolare con la formazione di tante generazioni di ragazzi come guide del Museo Diocesano d’Arte Sacra, il primo istituito nel Lazio negli nei Sessanta.

L’opera di ricerca del prof. Gioacchini per l’approfondimento della  storia secolare di Orte , caratterizzata dalla presenza sul territorio di numerose confraternite esistenti sin dai tempi del medioevo.

Nel 2009  si sono celebrati   gli 850 anni della Confraternita di Santa Croce, la più antica d’Italia.  Il primo documento che attesta l’esistenza  della Confraternita di Santa Croce è una bolla di papa Adriano IV risalente al 17 febbraio 1159, che conferma la pertinenza dell’ospedale di San Leonardo alla cattedrale di Orte.  La stessa struttura ospedaliera fu fondata dalla confraternita ortana.

Le Confraternite rappresentano  l’aggregazione multiforme di uomini e donne che, a partire dall’epoca medievale  e attraverso i secoli, “ ha curato il servizio delle famiglie e delle persone più deboli e povere, creando con contributi personali e lasciti testamentari, le varie opere di soccorso e assistenza, chiese, ostelli ed ospedali, ma anche iniziative legate alla cultura religiosa ed all’arte”, tutte quelle attività che non rientravano propriamente nelle competenze del comune.

Così mons.Delfo Gioacchini, appassionato studioso del fenomeno associativo secolare,  riassumeva in uno dei suoi studi tale fenomeno di volontariato, che nel tempo ha saputo colmare e risolvere questioni sociali quali l’assistenza morale e materiale delle fasce più povere della popolazione. Le Confraternite hanno conservato le strutture di rappresentanza con il rettore generale, il camerlengo, i furieri ed un responsabile del patrimonio artistico e le denominazioni: della  Misericordia, di Santa Croce, del SS. Sacramento, della Trinità, di San Pietro, dello Stennardino, di Santa Maria delle Grazie,  di Sant’Antonio e del Rosario.

Il riconoscimento di “Confraternita più antica d’Italia” è stato riconosciuto nel 2009 dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, che in un indagine volta proprio a scoprire cosa fossero e come operassero le Confraternite italiane, ha scoperto che in Italia ci sono oltre 10mila (6.244 è la stima del Ministero dell’Interno, con circa 1.500.000 aderenti), e quella di Orte risulta essere la Confraternita più antica, oltre a manifestare una significativa intraprendenza nei campi della divulgazione religiosa, culturale e soprattutto assistenziale.

Oggi le confraternite hanno orientato la loro attività in altri campi inerenti sempre il loro fine socio-religioso che è rivolto ad opere di solidarietà e di carità per le persone più bisognose materialmente e moralmente ed alla cura del restauro di chiese e edifici legati nei secoli alla vita delle Confraternite stesse.  Le Confraternite di Orte – a cui aderiscono oltre 500 iscritti, tra cui tantissimi giovani – curano l’organizzano della Processione del Cristo Morto a Orte, anch’essa considerata come la più antica nel suo genere,  che si svolge immutata ogni Venerdì Santo dagli inizi del 1200.

Esclusivo e  è il Museo delle Confraternite in Santa Croce per il patrimonio artistico e votivo custodito nella struttura attigua alla Chiesa di Sant’Agostino. La sede delle Confraternite di Orte e’ intitolata a don Delfo Giacchini, in ricordo del suo impegno per la riscoperta e lo sviluppo delle Cenfraternite della Città.