L’UE mette la sua lente d’ingrandimento sulle emissioni inquinanti della geotermia

NewTuscia – Riceviamo e pubblichiamo. Le emissioni delle centrali geotermoelettriche sono una questione da analizzare a fondo. La Commissione Europea ha avviato lo studio della situazione.

E’ il risultato dell’esame di sei petizioni italiane sulla geotermia avvenuto oggi pomeriggio al Parlamento Europeo. Le petizioni toccano temi legati a trivellazione e difesa delle falde idriche e chiedono all’Unione Europea di colmare il vuoto normativo che permette alle centrali geotermiche ora attive in Toscana di emettere ogni giorno tonnellate e tonnellate di sostanze nocive per la salute e per l’ambiente.

Le quantità sono state misurate per l’ultima volta nel 2007: in un anno, oltre 16.000 tonnellate di idrogeno solforato; fino a 4.400 tonnellate di ammoniaca; 1,5 tonnellate di mercurio.

Le centrali geotermoelettriche del Monte Amiata, inoltre, emettono più gas dell’effetto serra (anidride carbonica e metano) delle corrispondenti centrali termoelettriche alimentate da un combustibile fossile come il gas naturale. Un calcolo del genere non é stato effettuato per l’altro polo geotermico toscano, quello di Larderello.

Le petizioni sono state ascoltate e discusse dalla commissione parlamentare presieduta da Cecilia Wikström, che ha annunciato la volontà di seguire la futura evoluzione dei problemi e di significare per lettera la preoccupazione del Parlamento Europeo alle autorità italiane.

“I nostri sforzi cominciano ad essere premiati”, commenta Dario Tamburrano, europarlamentare del M5S che da tempo sollecita le istituzioni europee ad identificare quelle forme di sfruttamento delle risorse geotermiche che non sono né rinnovabili né sostenibili e che dunque non meritano supporto. “Lo studio avviato dalla Commissione Europea é condizione necessaria, anche se non ancora sufficiente, per il varo di norme europee sulla geotermia a difesa dell’ambiente e della salute”.

“Le petizioni confermano direttamente quanto il M5S ha sempre affermato: l’energia geotermica, anche se é inserita tra le fonti rinnovabili, non è sempre sostenibile”, sottolinea l’europarlamentare Eleonora Evi, membro della commissione petizioni ed ambiente per il M5S. “Lo sfruttamento dei fluidi geotermici, in Italia e non solo, provoca rischi per l’ambiente e per la salute e rischi di sismicità indotta. La Commissione europea, che finora non ha mai preso provvedimenti specifici, ha fatto sapere proprio in aula che sta conducendo uno studio sulle problematicità della geotermia: questo conferma l’importanza delle petizioni nel dialogo tra i cittadini e le istituzioni europee e come strumento di democrazia diretta”.

La registrazione della seduta che la commissione petizioni del Parlamento Europeo ha dedicato alla geotermia italiana dovrebbe essere disponibile da domani al link http://www.europarl.europa.eu/ep-live/en/committees/video?event=20180321-1430-COMMITTEE-PETI.

Dario TAMBURRANO

Member of the European parliament

Movimento Cinque Stelle