Petizione europea contro la geotermia

NewTuscia – VITERBO – A fronte di una serie di iniziative messe in campo nello scorso anno, tra cui svariate petizioni europee contro la geotermia, la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, ha ufficialmente comunicato che la n. 621/2017 da noi presentata, essendo stata considerata ricevibile,  ha chiesto alla Commissione europea di svolgere un’indagine sulle problematiche sollevate, relative alle possibili correlazioni tra trivellazioni profonde geotermiche ed elevati danni sanitari e ambientali rilevati nei territori in cui tali installazioni insistono.

La commissione petizioni ha inoltre ritenuto opportuno trasmettere la petizione alla commissione per l’ambiente e la sanità pubblica e a quella per l’industria, la ricerca,  l’energia e  l’informazione.

Di seguito elenchiamo i rischi e gli effetti della geotermia che sono stati evidenziati nella petizione:

  • Progetti di trivellazioni geotermiche che possono superare 6 – 7 Km di profondità,
  • l’intercettazione di falde acquifere idropotabili e la determinazione di pericolosi abbassamenti e inquinamenti delle stesse (di particolare gravità visti i  recenti fenomeni di siccità)
  • danni alla realtà ambientale, produttiva, agricola e turistica del territorio,
  • ulteriore aggravamento dei livelli già critici di radon, acido solfidrico, arsenico, mercurio e altri gas tossici.
  • Progetti che includono spesso zone ZPS e SIC. Il caso recente del progetto previsto ai margini del lago di Vico ne è un esempio.

E’ necessario sottolineare che  la direttiva europea 2009/28/CE sulle energie rinnovabili, a torto include tra esse l’energia geotermica,  in quanto essa non è un’energia  rinnovabile, né sostenibile, come risulta da numerosi studi scientifici che sono stati prodotti nel tempo.

Una vasta letteratura mondiale documenta i rischi connessi ad attività di trivellazione. Tra i più comuni sono osservati gli inneschi di eventi sismici e sequenze sismiche e le esplosioni o eruzioni di pozzi (che in alcuni casi hanno reso necessaria l’evacuazione di estese aree).

Molto frequente a livello mondiale è l’attività sismica indotta, soprattutto in presenza di reiniezione di fluidi come nel caso indagato delle recenti sequenze sismiche in Emilia. Altri fenomeni riscontrati sono: fuoriuscite di fluidi, subsidenza del suolo, alterazioni delle falde acquifere ed eventi franosi.

A seguito di ciò, nella petizione chiediamo la moratoria totale di tutte le trivellazioni geotermiche.

 

COMITATO DEI LAGHI