Perugia, operai del comune, volontari e forze dell’ordine impegnati nell’emergenza neve

NewTuscia – PERUGIA – La seduta del Consiglio comunale si è aperta con l’informativa della Giunta ai consiglieri sull’emergenza neve.

Da parte dell’Esecutivo è stato reso noto che dalla serata di domenica sono stati 150 gli operai, i tecnici e gli impiegati del Comune, insieme ad AFoR e Gesenu, che hanno lavorato per far fronte all’emergenza, in diversi turni, insieme a una decina di volontari di Protezione civile del Gruppo Perusia e Cisom e a una cinquantina di uomini della Polizia Municipale. 12 i mezzi spargisale e spazzaneve utilizzati per distribuire circa 3mila quintali di sale sulle strade cittadine, a partire da quelle principali.

Dalla mattina di lunedì 26 febbraio la viabilità è stata ripristinata, mentre in alcune strade secondarie la situazione resta comunque sotto controllo.

Nella mattinata di lunedì sono stati effettuati anche alcuni sopralluoghi da parte dei tecnici della protezione civile per verificare segnalazioni di criticità, mentre è stato attivato, fin da subito, il coordinamento con i servizi pubblici locali di Minimetrò e Bus Italia.

Al momento, la situazione della viabilità è tornata per la maggior parte alla normalità e comunque la situazione resta sotto attento controllo da parte dei tecnici e dell’ammnistrazione.

Particolarmente critica l’opinione di alcuni consiglieri sulla gestione della situazione.

Per un consigliere di maggioranza, Perugia è stata messa in ginocchio e le attività economiche sono state penalizzate, pertanto ha richiesto le dimissioni dell’assessore.

Critiche anche le opposizioni, che hanno criticato l’inadeguatezza della Giunta per la gestione dell’emergenza, nonché per l’insufficienza delle informazioni riportate.

Hanno sottolineato altresì come il comune non abbia gli strumenti e i mezzi necessari per affrontare adeguatamente situazioni del genere, al punto da bloccare la città per un’emergenza che, peraltro, era annunciata ma non è stata adeguatamente gestita.

CONSIGLIO COMUNALE/APPROVATE LE TARIFFE IUC COMPONENTE TARI PER IL 2018

Il Consiglio Comunale ha approvato con 17 voti a favore e 7 contrari voti la preconsiliare concernente le tariffe Iuc, componente Tari, per l’anno 2018, approvata dalla giunta lo scorso 15 febbraio, quindi dalla II commissione Bilancio il 23 febbraio.

Il piano finanziario 2018, presentato dal gestore del servizio ed approvato dall’assemblea dei sindaci dell’Auri lo scorso 9 febbraio, è stato redatto tenendo conto delle deliberazioni dell’Auri stessa, con le quali è stata determinata la tariffa di conferimento dei rifiuti per l’anno 2017 -riconoscendo al gestore solo una quota parte degli extracosti sostenuti per il blocco degli impianti di Borgogiglione e Pietramelina- e le nuove tariffe per gli impianti riferite al 2018.

Gli aumenti, che interesseranno tutti i Comuni del Perugino e del Trasimeno dell’ex Ati2, sono stati parzialmente compensati, per quanto concerne il Comune di Perugia, con i risparmi di spesa del nuovo progetto di raccolta differenziata che verrà attuato nei prossimi mesi nella zona urbana della città.

Una parte dell’aumento è dipesa dalla necessità di incrementare il Fondo per i crediti di dubbia esigibilità, obbligatorio per garantire le morosità, che passa dai 3.340.000,00 del 2017 ai 4.450.00,00 del 2018.

Pur fra le note difficoltà che hanno interessato la gestione dei rifiuti nel corso dell’ultimo anno, a fronte di un’iniziale ipotesi di aumento del costo del servizio di circa il 20%, grazie al lavoro di Auri, Comune e gestore, l’incremento del costo del servizio sarà contenuto intorno al 10%.

Nell’ambito degli importi da coprire con la tariffa trovano spazio anche quelli non di competenza del gestore ossia: ecotassa (139mila euro circa), contributo arpa (27mila circa), disagio ambientale (183mila circa), incentivi per la raccolta differenziata (65mila), oltre al tributo provinciale che è stato confermato dalla Provincia di Perugia nella misura del 5%.

Sono previste nella delibera riduzioni ed agevolazioni per le percentuali di rifiuti autonomamente avviate al riciclo da parte delle utenze non domestiche, secondo quanto stabilito dal regolamento Iuc. Altresì, ai sensi del medesimo regolamento, sono previste riduzioni per le utenze domestiche che conferiscono rifiuti in forma differenziata direttamente presso i centri di raccolta comunali.

Infine, per ciò che concerne le misure agevolative per il disagio ambientale (spettanti alle utenze domestiche poste nelle vicinanze degli impianti di Ponte Rio, Pietramelina e Borgo Giglione), stante la riduzione dei conferimenti presso Pietramelina e la sospensione di quelli presso Borgo Giglione, le stesse sono così individuate:

Ponte Rio: fascia rossa 100% di riduzione; fascia arancione 50%;

Pietramelina: fascia rossa 20%, arancione 10%;

Borgo Giglione: fascia rossa 20%, arancione 10%.

Per l’anno 2018 la somma disponibile per le agevolazioni è di circa 105mila euro.

Per un consigliere di opposizione, la maggioranza sarà considerata responsabile della stangata sui rifiuti che ci si appresta a dare ai cittadini di Perugia, per un servizio -a suo avviso- scadente su tutti i fronti, ad eccezione del Raccogliincentro.

Per il consigliere stesso, i perugini devono pagare i costi di una inadeguata gestione dei rifiuti, fallimentare su tutta la linea, compresa la gestione degli impianti e i gravi inadempimenti contrattuali del gestore. A suo avviso, la deliberazione di questi ulteriori incrementi tariffari è un attacco grave ai cittadini virtuosi, continuando ad applicare una tariffa iniqua, invece che la tariffa puntuale.

Peraltro, sempre secondo il consigliere, il comune poteva impugnare la delibera degli incrementi da parte dell’Auri ma non lo ha fatto.

Da parte dell’esecutivo, d’altro canto, sono stati ancora una volta sottolineati i passi avanti che sono stati fatti in questi anni nella raccolta differenziata, che a breve saranno estesi anche ad altre aree della città, oltre che nella gestione della vicenda Gesenu.

Gli aumenti della tariffa -è stato sottolineato- non riguardano solo il Comune di Perugia, ma tutti i comuni dell’Ati2, e sono stati decisi da tutti i 92 comuni che fanno parte dell’Auri.

La giunta ha quindi ribadito che si sta tuttora lavorando per efficiente ulteriormente il sistema. Infine, ha fatto riferimento ai i dati di alcune importanti città come Roma, Livorno e Torino, dove per la gestione del servizio rifiuti i costi sono più elevati rispetto a Perugia, con percentuali di raccolta differenziata, invece, inferiori.

La pratica è stata messa in votazione per ben due volte, non avendo ottenuto nella prima votazione il numero legale. Al termine, è stata approvata con 17 voti a favore e 7 contrari.

CONSIGLIO COMUNALE/SERVIZI EDUCATIVI. INTEGRAZIONE STANZIAMENTI DI SPESA BILANCIO PROVVISORIO 2018. STORNO DAL FONDO DI RISERVA: PRESA DATTO DEL CONSIGLIO

Si è trattato di una presa d’atto da parte del Consiglio comunale rispetto a quanto comunicato dalla giunta sulla allocazione nel Bilancio/P.E.G. di previsione provvisorio 2018 di parte corrente di ulteriori stanziamenti di spesa –pari a circa 73mila euro, da finanziare mediante storno dal Fondo di riserva – necessari per fare fronte alle assunzioni di personale educativo.

Nelle more dell’approvazione definitiva del bilancio e del PEG dell’esercizio 2018, differito al prossimo 28 febbraio, si rende, infatti, necessario e urgente assumere personale (istruttori socio educativo assistenziali) a tempo determinato da impiegare presso i nidi d’infanzia e presso le scuole di infanzia per far fronte alle assenze per malattie e allontanamenti dal servizio disposti recentemente dal Medico del Lavoro.

CONSIGLIO COMUNALE/RINVIATA LA VOTAZIONE DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE TRA IL COMUNE E LA PROVINCIA DI PERUGIA PER LA REALIZZAZIONE DI UN MARCIAPIEDE A FONTIGNANO

E’ stato illustrato ma non votato lo schema di convenzione con la Provincia di Perugia per la realizzazione di un marciapiede con modifica della sede della strada Provinciale 315/2 a Fontignano, già approvato in sede di III commissione consiliare lo scorso 15 febbraio.

Per ben due volte, infatti, è venuto a mancare il numero legale al momento della votazione.

Nella frazione di Fontignano da tempo si registra una situazione di pericolosità per gli abitanti a causa del mancato completamento di un tratto di marciapiede lungo la strada provinciale SP315/2 (tratto denominato strada del Trebbio) nella vicinanze del plesso scolastico. Al fine di risolvere la questione i due enti interessati, Provincia di Perugia e Comune di Perugia, hanno inteso sottoscrivere una convenzione per procedere alla realizzazione dell’opera che prevede la redazione del progetto definitivo dell’intervento da parte dell’Ente proprietario della strada, ossia la Provincia di Perugia e l’effettuazione del procedimento espropriativo e l’esecuzione dell’opera tramite cantiere da parte del Comune di Perugia previa delega dalla Provincia. L’intervento è stimato in circa 32mila euro.