Paola Marchetti: turismo e inclusione sociale, una opportunità per lo sviluppo di Barbarano Romano

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NewTuscia – BARBARANO ROMANO – Continuando il nostro percorso tra gli antichi borghi della Tuscia, a Barbarano Romano incontriamo, grazie ad amici comuni, un gruppo di volontari di una cooperativa sociale che da anni lavora nel territorio della provincia viterbese.

Scopriamo che qui la cooperativa ha tenuto aperto con grande impegno e dedizione, l’ex Museo della Tuscia Rupestre, coinvolgendo ragazzi diversamente abili che in prima persona vi hanno lavorato prendendosene cura.
Questa forma di percorso terapeutico li ha ovviamente molto aiutati a sentirsi integrati ed utili per la loro comunità e il paese ha goduto dell’apertura di un importante attrattiva per turisti che nel tempo sono venuti a visitare Barbarano Romano ed il Museo.
Ovviamente tutto ciò ha generato una certa economia per le attività turistiche e ricettive del paese.
Ma improvvisamente l’amministrazione comunale decide di chiudere il Museo e di far venire meno questa importante attività per i ragazzi disabili e questa attrattiva per il paese.
Rischia di far chiudere anche l’Ostello e la foresteria, gestita dalla stessa cooperativa, a causa di una tassazione sui locali a dir poco vessatoria che, ovviamente, non sono in grado di sostenere.
Riteniamo tali scelte scellerate. 
Esperienze come queste, dove l’insieme delle attività svolte ha un forte valore socio-culturale espresso attraverso l’inclusione delle persone svantaggiate, rappresenti una risorsa per le comunità e che quindi non solo non debbano essere osteggiate, ma incentivate il più possibile proprio dagli amministratori locali e regionali.
Siamo certi e ci impegneremo affinché a Barbarano Romano si possa continuare a credere che la collaborazione e la sinergia tra associazioni, cooperative e amministrazione possa tornare ad essere una opportunità per i ragazzi diversamente abili e la comunità locale.
 
Paola Marchetti