Il Convegno del 23 febbraio a Orte sul Progetto integrato del Centro Italia e la Ferrovia dei due Mari

di Stefano Stefanini

ferrNewTuscia – ORTE – Opportunamente in vari contesti il Comitato per la riapertura della linea ferroviaria presieduto da Raimondo Chiricozzi ha rilevato come l’approvazione nell’agosto 2017 della Legge 128/2017 sulle ferrovie turistiche è avvenuta all’unanimità.

Il convegno del 23 febbraio 2018 vedrà la presenza di deputati, consiglieri regionali e  sindaci di tutti gli schieramenti politici,  unanimi nellesprimere il loro impegno per la riapertura della ferrovia. Dobbiamo continuare a lavorare perché attorno alla nostra proposta ci sia sempre l’unanimità dei consensi.

Chi scrive è convinto che nel corso del Convegno di Orte di venerdi prossimo sullo Sviluppo territoriale e Ferrovia dei due Mari verrà  verificata, tra le altre opzioni del dibattito programmatico, la concreta operatività delle misure adottate dalle regioni interessate: Lazio, Umbria, Marche e in parte Abruzzo e Toscana  nel campo della promozione territoriale integrale.

Le regioni svolgono ormai da anni  il ruolo di ente di prossimità territoriale, sulla base di quanto stabilito dalla Riforma del Titolo V della Costituzione italiana, nel cui ambito attiene alle Regioni il compito e la funzione della programmazione e della valorizzazione del territorio.

 Questo avviene attraverso differenti dispositivi legislativi. Ad esempio la legge regionale del Lazio n. 40 del 1999 è lo strumento normativo che consente alla Regione una programmazione per la valorizzazione ambientale, culturale e turistica del territorio attraverso le Aree integrate.

La legge regionale n.40 /1999 riconosce come obiettivo prioritario la valorizzazione ambientale, culturale e turistica del territorio, nel rispetto delle esigenze di tutela, per concorrere allo sviluppo economico, imprenditoriale ed occupazionale della comunità regionale.

Ai fini della programmazione e del razionale e coordinato utilizzo delle risorse finanziarie locali, regionali, nazionali e comunitarie all’interno di ambiti territoriali sovracomunali, la Regione promuove e favorisce la redazione e l’attuazione della programmazione integrata secondo gli obiettivi e l’articolazione per azioni definiti con specifica deliberazione della Giunta regionale, sentite le amministrazioni provinciali e la competente commissione consiliare permanente.

Le Aree di programmazione integrata, si addicono alla fattispecie dell’area servita dalla ferrovia Civitavecchia- CapranicaSutri – Orte ed il 30 giugno di ogni anno – ai sensi della legge regionale 40/1999 potranno proporre la propria candidatura quali aree di programmazione integrata, quelle che presentino una sufficiente omogeneità sotto il profilo culturale, sulla base dei dati dell’evoluzione storica, e sotto il profilo ambientale, sulla base delle caratteristiche morfologiche del territorio.

Requisito fondamentale è quello della candidatura accompagnata dalle deliberazioni degli enti locali interessati, in cui sia anche individuata la forma associativa che si intende assumere sotto il profilo istituzionale, e da una dettagliata relazione tecnica che illustri i valori e la situazione dell’area, con riferimento agli aspetti culturali, ambientali e turistici, evidenziandone il carattere di omogeneità territoriale.

La regione Lazio nella programmazione tiene conto  di specifici elementi di valutazione: quali la consistenza e qualità del patrimonio e dei servizi culturali esistenti; lampiezza e valore dei contesti di interesse naturalistico ed ambientale; le condizioni della ricettività turistica alberghiera e non; le precedenti esperienze di cooperazione territoriale.

In tale contesto normativo nell’Area di ampie dimensioni servita dalla linea dei Due Mari   dovranno essere i comuni, associati per le tematiche di interesse, con la rinnovata Provincia e con attori privati, a farsi promotori presso Regione, Governo ed Unione Europea di progetti coordinati che individuino eventi da finanziare e luoghi da valorizzare –  anche negli ambiti delle antiche vie Francigena e Amerina  – i percorsi ferroviari (la Orte-Capranica-Sutri -Civitavecchia, dell’Archeologia industriale, del mondo agropastorale (con gli Itinerari del vino, dell’olio e dei sapori tipici della Tuscia, costellati da agriturismi di qualità o delle vie d’acqua della valle del Tevere o dei laghi di Bolsena e Vico, le Dimore storiche, ville ed i palazzi storici (Palazzo Farnese o meglio il “Pentagono rinascimentale” di Caprarola,  con  le dimore storiche dei Farnese a Caprarola, degli Orsini a Bomarzo, dei Lante della Rovere  a Bagnaia, degli Alberti ad Orte , senza dimenticare  l’incontaminato quartiere medievale con i suoi aristocratici palazzi di San Pellegrino, il cuore di Viterbo.

Ci auguriamo che il convegno di Orte otterrà  l’impegno dei dirigenti politici e amministratori,  in modo particolare dei parlamentari eletti e agli eletti alla Regione Lazio di rendersi promotori per l’inserimento del territorio del Centro Italia nella programmazione di potenziamento infrastrutturale di livello europeo, finalizzato allo sviluppo economico e sociale dell’Italia centrale, nell’assoluto rispetto della sostenibilità ambientale del trasporto merci e passeggeri e del segmento delle linee ferroviarie  turistico-culturali.