ALIMENTAZIONE E DNA

Alessia Fuschino

NewTuscia – Sono ormai svariati anni che dalle ricerche scientifiche abbiamo appreso il ruolo di vitale importanza della regolazione genetica nello sviluppo di molteplici patologie tra cui quelle degenerative (cancro ecc). Il DNA è il nostro patrimonio genetico, ereditato e trasmesso alle generazioni successive inseguito a un “rimescolamento” fra due individui che è alla base della diversità interpersonale. Rappresenta un insieme di informazioni, organizzate in geni, che una volta lette portano alla produzione di proteine, enzimi, ormoni e tutte le molecole che costituiscono il nostro corpo.

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Pertanto il DNA di un individuo è unico ed identico per tutta la vita, tolti i casi in cui per condizioni esterne, ambientali (epigenetiche) oppure interne (errori nella lettura dei geni o nella loro duplicazione) l’organismo attiva meccanismi errati ad esempio di proliferazione cellulare che, se non prontamente corretti, portano alle malattie degenerative, oppure semplicemente ad errori di trascrizione genica, che hanno come risultato proteine, enzimi o molecole regolatrici meno efficienti nello svolgere il loro lavoro.

Quindi da una parte la scienza ci dà la possibilità di conoscere il nostro DNA tramite delle analisi che permettono di sequenziarlo ed individuare le eventuali anomalie ereditarie presenti in campo patologico, metabolico-nutrizionale, neonatale ecc.; dall’altra sappiamo che i fattori ambientali (epigenetici) possono andare ad alterare l’espressione genica dall’esterno e provocare delle variazioni che, in relazione alla predisposizione personale, inducono danni o migliorie al nostro patrimonio genetico. Entrambi i fattori contribuiscono al nostro stato di benessere.

Tra i fattori esterni che possono interferire troviamo il cibo, il fumo, lo stress, i raggi UV, sostanze chimiche ecc.

L’alimentazione risulta coinvolta per una parte rilevante in questi  meccanismi, infatti da tempo sappiamo che inseguito un pasto abbondante e proteico vengono attivati i geni “dell’invecchiamento”, coinvolti nell’iperproduzione di energia, generazione di radicali liberi, accibocumulo di grasso soprattutto viscerale, ed attivazione delle vie infiammatorie che possono indurre ad obesità, malattie cardiovascolari, sindrome metabolica, cancro ecc.

Al contrario, quando il cibo scarseggia vengono attivati i geni  “della longevità”, i quali non inducono la produzione di energia ma lo sfruttamento di quella già disponibile ad esempio delocalizzando le riserve di grasso dalle cellule adipose al sangue per utilizzarle nella conversione in energia; inoltre tali geni attiverebbero i meccanismi di riparazione cellulare facendo vivere di piu’ la cellula.

I geni della longevità vengono attivati da molecole esterne provenienti da alcuni alimenti e che sembrerebbero mimare la restrizione calorica, silenziando i geni dell’invecchiamento fautori della proliferazione cellulare e produzione di energia.

Tra queste molecole sono le antocianine tipiche degli alimenti viola e rossi (arance rosse, cavoli viola, radicchio, melanzane, melagrane, ciliegie ecc.

La capsaicina della paprika e del peperoncino

La curcumina della curcuma

La quercetina di asdnaparagi, capperi, cipolle, lattuga, mele ecc.

I glucosinolati della famiglia dei broccoli ecc.

E molte altre provenienti dal mondo vegetale, alcune di queste risultano termosensibili, cioè si possono perdere con la cottura ed altre idrosolubili cioè si trasferiscono in acqua quando presente.

Pertanto, al fine di ottenere una salute duratura nel tempo prevenendo malattie infiammatorie, croniche e degenerative, risulta di primaria importanza, conoscere il proprio DNA analizzandolo, conoscere i benefici di una sana alimentazione ed in base a proprio assetto genetico scegliere gli alimenti che possono essere piu’ efficaci nel contrastare lo sviluppo di certe malattie, migliorando i sistemi di cottura o di non cottura degli alimenti per massimizzare l’apporto di sostanze benefiche, e condurre uno stile di vita ed alimentare piu’ sano possibile.

 

Dott.ssa Alessia Fuschino

Biologa Nutrizionista Nutrigenetista

Dir. Settore Alimenti e Nutrizione presso CSEA – Viterbo

Mail: info@cseagroup.it

tel. 0761399033

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21