Alessandro Romoli

Alessandro Romoli

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Alessandro Romoli non risponde. Evidentemente ancora poco capacitato della mancata candidatura alle prossime elezioni regionali e Politiche, il sindaco di Bassano in Teverina, malgrado siano mesi e mesi che cerchiamo di contattarlo, risponde ancora una volta picche a NewTuscia.it.

Abbiamo contattato più volte il commissario comunale dell’Udc di Viterbo, Fabio Magno, per chiedere mediante la sua “intercessione” un appuntamento all’ormai ex vicecoordinatore regionale dello scudo crociato e consigliere provinciale nonché sindaco, Romoli. Senza esito.

Avremmo voluto chiedergli informazioni in merito all’attuale situazione politica dentro l’Udc, confluito da poco dentro Noi con l’Italia di Raffaele Fitto; i perché, secondo lui, della mancata candidatura alle elezioni e, in generale, poter riprendere un rapporto che con il sindaco di Bassano in Teverina è stato sempre ottimo (almeno fino a un annetto e mezzo fa…!). Romoli è stato più volte ospite di TeleOrte e della trasmissione “Fatti e Commenti”, condotta da Stefano Stefanini e dal sottoscritto. In quella sede ha sempre accettato l’invito, misteriosamente quando è NewTuscia e, quindi chi sta scrivendo questo articolo, il buon Romoli si è fatto sempre negare. Sia al telefono, sia in Provincia, sia al Comune di Bassano in Teverina, da almeno un anno e mezzo.

I motivi di tutto ciò? Mistero. Leggiamo sue dichiarazioni su altri giornali online con notizie di primo pelo, con noi invece il già sindaco, consigliere provinciale, coordinatore politico (ex) e presidente Interporto, proprio non ne vuole sapere di interloquire.

Veniamo a sapere da altra fonte giornalistica che ha chiesto di lasciare senza possibilità di ripensamento il ruolo di vicecoordinatore dell’Udc Lazio per la mancata candidatura il prossimo 4 marzo. Avremmo avuto anche noi il piacere di sentirlo: prima abbiamo saputo che aveva impegni in Comune, poi che era malato. Però leggiamo interviste su altri giornali, mentre non ci risponde al telefono e blocca il sottoscritto su WhatsApp.

Che dire…caro Romoli, senz’altro non è un modo democristiano tout court di comportarsi, il suo, ma, tant’è. Non ne faremo una tragedia!