Per Gianni Fiorentini, nell’anniversario della scomparsa

Il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, Peppe Sini
Il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, Peppe Sini

NewTuscia – VITERBO – Ricorre il 2 febbraio l’anniversario della scomparsa di Gianni Fiorentini, persona buona, costruttore di pace, amico dell’umanità.

Insieme ad Antonella Litta, di cui era lo sposo, è stato animatore infaticabile di molte luminose iniziative nonviolente per la pace, i diritti umani di tutti gli esseri umani, la salvaguardia del creato; dall’Alto Lazio all’Africa, in tutti i luoghi che aveva visitato, in cui aveva operato sempre generosamente secondo verità e giustizia, in sapienza e misericordia, con sconfinata apertura da autentico “uomo planetario” come amava dire Ernesto Balducci, uno dei suoi amici e maestri.

Con Gianni anche noi abbiamo condiviso decisive esperienze e riflessioni, dei suoi doni anche noi ci siamo nutriti.
Nel ricordarlo a sette anni dalla sua prematura scomparsa lo sentiamo ancora vivo nell’impegno comune per il bene dell’umanità.

E ad Antonella, la sposa sua diletta che prosegue con diuturno intransigente inesauribile impegno l’azione di pace e la seminagione di bene che sono stati e sono la cifra e il cuore della scelta di vita di entrambi, in questi giorni in cui il rinnovarsi della pubblica commemorazione di Gianni da parte dei tanti amici più intenso fa forse sentire il dolore per la perdita immedicabile, attestiamo una volta ancora la nostra vicinanza, la nostra gratitudine, i sensi della stima e dell’affetto che ogni persona di volontà buona prova per lei e per Gianni, entrambi vivi doni, per sempre fiori vivi.

Il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo