Gradoli

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NewTuscia – GRADOLI – Una giornata particolare a Gradoli, il 27 Gennaio: grazie alla grande sensibilità del Sindaco e della Giunta, il nuovo Teatro Comunale della cittadina laziale presenterà un programma di grande cultura, valore artistico, sociale ed educativo.

La compagnia diretta da Gianni Pontillo dedicherà infatti l’intera giornata al pubblico della Tuscia.

Durante la mattina – nell’ambito del «Giorno della Memoria» – verrà presentato agli allievi delle Scuole del territorio una lezione-spettacolo sugli orrori della Shoah, fortemente voluta dalla Amministrazione Comunale.

Uno spettacolo particolare e multimediale, attento non solo alla spiegazione alle giovani generazioni di quella atroce pagina della Storia dell’Umanità, ma anche alla più profonda comunicazione di quanto esperienze del genere possono incidere profondamente non solo nelle carni, ma anche nello spirito dell’Umanità.

Attraverso la paura dell’ignoto di Anna Frank e la terribile cronaca della crudeltà umana di Primo Levi – trasmesse attraverso la Voce degli attori, la Musica e l’Immagine di proiezioni – i ragazzi entreranno dentro l’animo delle vittime e dei carnefici, nella speranza che la forza della Memoria possa radicarsi nel loro animo rendendoli donne e uomini più consapevoli.

Dal romanzo di Primo Levi e dalle memorie di Anna Frank si fonde uno spettacolo che va oltre il testo, la lettura drammatica,  il documento storico. Le voci di Gianni Pontillo e Deborah Caroscioli, le musiche originali di Joshua Moretti  e la memoria di documenti filmati d’epoca vengono, più che cuciti, sapientemente mescolati dalla regia dello stesso Pontillo in un unicum straordinario.

Come per naturale complemento, la sera, dalle ore 21.00, sarà all’insegna dell’Amore attraverso uno spettacolo dedicato – nei 90 anni dalla nascita – ad uno dei pochi artisti italiani in grado di essere infinitamente profondi in una naturale e lieve leggerezza. Gianni Pontillo con Deborah Caroscioli, accompagnati dalla chitarra dal vivo di Davide Bellisario, attraverso la rappresentazione metateatrale della genesi di uno spettacolo, porteranno il pubblico attraverso la vicenda umana, ma soprattutto artistica, di Domenico Modugno.

«Mimmo» è essenzialmente questo: rievocare l’atmosfera appassionata della terra, del sole del mare e sognare con le più famose canzoni d’amore cantate da Gianni Pontillo; giocare con il ritmo e con la parola… con il frizzo, lo scherzo, l’ironia e la risata.

Per info e prenotazioni: 335 7518414