NewTuscia – PERUGIA – E’ stata approvata con 15 voti a favore (maggioranza) ed 8 astenuti (opposizione) la pratica concernente l’integrazione dell’atto di Consiglio n. 85 del 2017.

Con la preconsiliare, ad integrazione di quanto stabilito con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 85 del 28.08.2017, si è deciso di affidare, ai sensi dell’art. 2 del decreto legge n. 193 del 22 ottobre 2016, alla Società Riscossioni Sicilia S.p.A., l’attività di riscossione coattiva – tramite ruolo di cui al D.P.R n. 602 del 1973 – delle entrate tributarie e patrimoniali di competenza comunale, per i carichi relativi a debitori aventi domicilio fiscale nella Regione Sicilia.

Nella delibera consiliare suddetta, infPERUGIA_IV-Commissione-Consiliare-Permanenteatti, non era stato stabilito a chi affidare l’attività di riscossione, ma la soppressione di Equitalia ha reso necessario individuare il soggetto nell’agenzia pubblica di riscossione della regione Sicilia.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ RESPINTO L’ODG DI DUE CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE SULL’AREA INDUSTRIALE DI PONTE SAN GIOVANNI

Il Consiglio ha respinto, con 13 contrari (maggioranza), 8 a favore (opposizione) ed un astenuto (maggioranza) l’odg di due consiglieri di opposizione sulla riconversione dell’area industriale ex De Megni-Margaritelli, in particolare per quanto riguarda la realizzazione della nuova viabilità e la sistemazione della situazione di degrado in cui versano i due comparti edificatori interessati.

Nel dettaglio, i due consiglieri fanno riferimento al comparto cd Solaria, per il quale è stato effettuato lo sbancamento, ma poi il progetto è rimasto incompleto, pur essendo –sottolineano- un progetto all’avanguardia in termini di sostenibilità ambientale per il quale la ditta realizzatrice aveva ottenuto anche un contributo da parte del Ministero dell’ambiente. Il secondo comparto in discussione è, invece, quello denominato ex Palazzetti, anch’esso non completato a causa anche delle vicende giudiziarie che hanno visto coinvolta l’azienda costruttrice. In questo caso specifico, i consiglieri chiedono che venga realizzata la nuova viabilità di collegamento tra via dei Loggi e via Adriatica, anche in virtù della nuova rotatoria realizzata di recente.

Relativamente ad entrambi i comparti, dunque, gli istanti chiedono che l’amministrazione intraprenda azioni concrete che permettano di delineare una strategia sostenibile di uscita dalla situazione di stallo in cui versano, prima che le aree degradino ulteriormente, prendendo anche in considerazione la possibilità di rientrare tra gli interventi di riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate ai sensi del DPC 249/2015 ed escutendo, laddove possibile, le fidejussioni previste.

I due consiglieri hanno anche proposto, visto il progetto di una sede unica degli uffici comunali a Ponte San Giovanni, di utilizzare quelle strutture a tale scopo, misura che, a loro avviso, darebbe nuova vitalità al quartiere.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATO L’ODG DI UN CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA SULLA RETRIBUZIONE DI RISULTATO, CONFERIMENTO INCARICHI E RESPONSABILITA’ DIRIGENZA

E’ stato approvato, con 15 voti a favore (maggioranza), 8 contrari (opposizione) ed un astenuto (opposizione) l’odg di un consigliere di maggioranza  sulla “retribuzione di risultato, principi di conferimento incarichi e responsabilità area della dirigenza. Adeguamento ai principi stabiliti dal d.lgs. 165/2009, 150/2009 ed orientamenti normativi recenti”.

Con questa proposta l’istante chiede all’amministrazione di provvedere a garantire una rotazione degli incarichi dei dirigenti ogni 2 anni e mezzo, a garanzia dell’imparzialità e della trasparenza dell’operato degli uffici; a destinare, come indicato dall’ARAN nel maggio 2015, le risorse stanziate e non distribuite per la retribuzione di risultato di dirigenti, nell’anno di riferimento, nelle disponibilità dell’ente; a valutare la possibilità di escludere che l’indennità di posizione possa essere pari o superiore allo stipendio; a valutare che l’indennità di risultato sia legata esclusivamente ad obiettivi di diretta definizione della Giunta; infine, a stabilire che l’erogazione dell’indennità di risultato avvenga esclusivamente in base agli obiettivi effettivamente raggiunti, obiettivi che dovranno essere pubblici e consultabili dai cittadini.

L’odg del consigliere arriva in Consiglio dopo che – ha spiegato – parte degli indirizzi in esso contenuti sono stati già fissati dalla giunta con le delibera 102, nella quale si stabilisce proprio che le risorse destinate alla retribuzione di risultato debbano essere integralmente utilizzate nell’anno di riferimento in relazione al raggiungimento degli obiettivi fissati e che eventuali risorse non impiegate debbano tornare nella disponibilità dell’ente stesso.

Nella medesima delibera si decidono anche le linee di indirizzo per la revisione del sistema di valutazione dei dirigenti.

“La novità –ha spiegato il proponente- sta proprio nel far coincidere obiettivi e tempi, per innalzare il livello di produttività e di responsabilità così come la meritocrazia”.

Uno dei gruppi di opposizione ha segnalato di aver già presentato ad inizio legislatura degli odg sui temi delle P.O. e della dirigenza, entrambi respinti dalla maggioranza. In particolare per le P.O. si riteneva utile suggerire che fossero utilizzate solo per realizzare progetti specifici; al contrario la giunta, in continuità col passato, le ha reintrodotte stabilmente.

Parimenti resta altissimo il numero dei dirigenti, nonostante l’avvenuta riduzione causa pensionamenti.

Nel merito – sostiene l’istante – lo stipendio dei dirigenti continua ad essere troppo vincolato all’indennità di posizione, con una minima percentuale legata al raggiungimento dei risultati. In molti casi, peraltro, si tratta di obiettivi semplici e che dovrebbero rientrare nell’ordinarietà.

Insomma nel sistema comunale permangono tante criticità.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATO L’ODG DI DUE CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE ED UNO DI MAGGIORANZA SULLA MANUTENZIONE NELLA ZONA DI FERRO DI CAVALLO

E’ stato approvato, con 19 voti a favore e 2 astenuti (uno di opposizione ed uno di maggioranza)  l’odg di due consiglieri di opposizione e di uno di maggioranza sugli interventi di manutenzione a Ferro di cavallo.

I consiglieri chiedono che l’amministrazione intervenga con tempestività nell’area verde, al fine di renderla di nuovo fruibile per i residenti del quartiere e per tutelare la pubblica incolumità, rendendo sicure le strade della zona e mettendo in cantiere interventi di bitumatura delle arterie  e risistemazione della segnaletica.

“Molti cittadini –hanno detto gli istanti illustrando l’atto- hanno denunciato la trascuratezza in cui si trova l’area verde di Ferro di Cavallo, situata nei pressi della chiesa di San Manno e del plesso scolastico “Istituto Comprensivo Perugia 8 – Lambruschini” in quanto è oramai molto tempo che non si provvede alla cura e alla manutenzione dell’area stessa, che diventa sovente anche luogo di abbandono di rifiuti, con conseguente rischio igienico-sanitario sia per la comunità che per gli alunni del plesso scolastico.”

Le strade di accesso al quartiere –proseguono gli istanti- si presentano sconnesse, prive o quasi della segnaletica orizzontale, con buche anche molto profonde che, soprattutto in caso di maltempo, rappresentano fonte di pericolo per i veicoli che vi si trovano a transitare.

Nel tempo gli uffici si sono attivati ed hanno provveduto a fare un primo intervento con taglio dell’erba nelle aree di proprietà del Comune. Rimangono ora da sistemare alcune panchine, tavoli ed alberi in situazione di pericolo.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ RESPINTO L’ODG DI 4 CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE SULLA RIATTIVAZIONE DEL DOPPIO SENSO DI MARCIA PRESSO L’ARCO DEL BULAGAIO

Il Consiglio ha respinto, con 8 voti a favore (opposizione) e 13 contrari (12 maggioranza, uno opposizione)  l’odg di 4 consiglieri di opposizione con cui si chiedeva all’Amministrazione di incaricare gli uffici competenti affinché possa essere riattivato il doppio senso di marcia nelle direzioni Piazza Grimana-Arco Bulagaio e Viale Sant’Antonio-Arco Bulagaio, attraverso un adeguato studio di fattibilità rispetto alle fasce orarie più opportune (certamente quelle serali e notturne e non mattutine) e –possibilmente- in tutti i giorni della settimana, non appena saranno terminati i lavori di manutenzione in corso lungo Via del Bulagaio.

Si chiede, comunque, di trovare soluzioni che diano una risposta concreta in tempi raidi, con il minor dispendio a carico della collettività.

Un provvedimento in tal senso risponderebbe alle numerose sollecitazioni provenienti dai cittadini (residenti della zona e non), i quali potrebbero spostarsi più agilmente risparmiando in tempo impiegato, in risorse, con meno inquinamento ed un minor consumo di suolo.

A tale scopo, i cittadini delle frazioni di Ponte Rio e Montelaguardia, ricordano i proponenti, hanno firmato una petizione all’Amministrazione comunale a cui hanno aderito anche i residenti nella maggior parte delle frazioni della zona nord di Perugia (Ponte Pattoli, Ponte Felcino, Casa del Diavolo e Villa Pitignano).

Una delle principali ragioni delle limitazioni nella viabilità in questo tratto di strada era scaturita da problemi di sicurezza proprio dell’Arco del Bulagaio. Tuttavia attualmente l’Arco non è più in pericolo, grazie alle opere di recupero, messa in sicurezza e consolidamento architettonico avviate dalla precedente Amministrazione comunale.

Sono inoltre terminati i lavori straordinari, anch’essi programmati dalla scorsa Amministrazione, di ripristino viario e di consolidamento idro-geologico del tratto stradale di Viale Sant’Antonio (a ridosso dell’Arco del Bulagaio) a seguito della grave frana del 2013, per la quale i collegamenti viari tra Via Eugubina – Monteluce e Piazza Grimana erano stati interrotti.

L’opposizione, sul tema della mobilità, ha sostenuto che l’Amministrazione in tre anni e mezzo di mandato ha fatto poco o nulla, restando inadempiente anche in merito all’adozione del piano per il miglioramento della qualità dell’aria. Servirebbe, al contrario, una politica seria e di tipo strategico sulla mobilità, finalizzata a disincentivare l’uso del mezzo privato, evitando che le auto entrino in città. Ciò soprattutto nell’area oggetto di dibattito per la quale sarebbe utilissima la creazione di parcheggi di scambio con navette di collegamento verso l’acropoli.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATO L’ODG DI UN CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE SULLA SICUREZZA NEI PARCHI-GIOCO

E’ stato approvato, con 9 voti a favore (opposizione) e 9 astenuti (maggioranza) l’odg di un consigliere di opposizione relativo alla sicurezza nei parchi gioco.

L’istante, in particolare, chiede che sia verificato lo stato di manutenzione di tutte le attrezzature e aree gioco di competenza del Comune di Perugia, con tutte le ispezioni che le normative prevedono e che si provveda al loro mantenimento in buono stato.

Chiede, inoltre, che tutte le aree gioco attrezzate siano inserite in apposita sezione del sito Internet del Comune di Perugia, dando conto per ogni attrezzatura/area dello stato di manutenzione e delle ispezioni effettuate e dei relativi esiti.

Il proponente ha evidenziato lo stato di degrado in cui versano molte aree-gioco dei parchi di Perugia e l’inerzia dell’amministrazione nella loro gestione e manutenzione, ancora più grave se si pensa che l’uso dei giochi è destinato a bambini e minori. “Eppure, esistono numerose regole tecniche e norme in materia di sicurezza, ha precisato il relatore, ricordando anche che “il libero uso da parte dei minori dei giochi e delle attrezzature è posto sotto la sorveglianza e la responsabilità delle persone che li hanno in custodia. Se il parco giochi è privo di sicurezze e protezioni, sussiste la responsabilità del proprietario dei giochi stessi o dell’area adibita ai giochi per bambini. Quindi, le responsabilità, in caso di incidente, possono essere attribuite al fabbricante e/o all’importatore e/o al distributore, qualora le attrezzature all’origine non siano conformi alla norme tecniche di sicurezza EN 1176 e EN 1177, ma anche al personale dell’Amministrazione o al gestore che ha attrezzato l’area (Comune, scuola, centro commerciale, etc.) nel caso di conseguenze scaturenti dalla non corretta installazione e/o manutenzione delle attrezzature.”

La maggioranza ha fatto presente che gli uffici comunali hanno svolto sul tema un grande lavoro, procedendo, tramite numerosi e puntuali sopralluoghi, a rispondere alle segnalazioni dei cittadini. Segnalazioni possibili attraverso la specifica funzione prevista nel portale ambiente del Comune.

Parimenti è stato completato il censimento delle aree verdi e dei giochi presenti nelle stesse; da una stima degli uffici è emerso che servirebbero risorse per 400mila euro per garantire la fruizione di tutte le strutture. Vista la situazione delicata del bilancio comunale, si sta procedendo con interventi graduali in base alle priorità. Infine la maggioranza ha inteso ringraziare i cittadini per la preziosa collaborazione; in alcuni casi, infatti, proprio il protagonismo della gente ha consentito di attivare un rapporto pubblico-privato che ha permesso di riqualificare alcune aree.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ RESPINTO L’ODG DI DUE CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE SULL’ISTITUZIONE DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NELLE SCUOLE

Il Consiglio ha respinto, con 11 contrari (maggioranza) e 9 a favore (opposizione) l’ordine del giorno presentato da due Consiglieri di opposizione su: “ Istituzione della video sorveglianza nelle scuole.”

Illustrando l’atto, gli istanti hanno ricordato che negli ultimi tempi si sono registrati molteplici furti e danneggiamenti in alcuni plessi scolastici cittadini. E’ il caso di quanto avvenuto a Ponte Pattoli (asilo Orsacchiotto), ove sono state ben quattro le intrusioni notturne.

Il ripetersi degli eventi ha ingenerato stress e paura nei bambini e nelle loro famiglie, oltre a significativi danni materiali.

A questo proposito gli istanti segnalano che in molti comuni italiani, sia di grandi che di piccole dimensioni, si sta procedendo ad installare sistemi di videosorveglianza da remoto con collegamento diretto alle centrali operative delle forze dell’ordine per prevenire e sventare eventuali intrusioni criminose nelle scuole durante gli orari di chiusura.

Ciò ha permesso di ridurre sensibilmente il numero dei fenomeni criminosi.

Entrando nel dettaglio del Comune di Perugia i consiglieri sottolineano che tra le motivazioni poste alla base dell’esternalizzazione delle mense scolastiche vi è stata anche quella del risparmio.

Tali risorse, secondo quanto affermato dall’assessore competente, sarebbero state impiegate in servizi all’infanzia, attività extracurriculari e miglioramento dell’edilizia scolastica.

All’uopo la giunta, con delibera del 18 maggio scorso, ha stanziato ben 733mila euro per opere di miglioria, adeguamenti funzionali e normativi, prevenzione incendi e manutenzione straordinaria. Secondo gli istanti l’installazione di impianti di videosorveglianza può essere considerata una miglioria.

Per questo gli istanti hanno proposto di impegnare l’Amministrazione:

-A dare seguito alle dichiarazioni della giunta destinando una parte dei risparmi ottenuti tramite l’esternalizzazione della gestione delle mense alle attività extracurriculari e ai servizi all’infanzia.

-A destinare la parte prevista per il miglioramento dell’edilizia scolastica alla messa in opera di impianti di videosorveglianza delle scuole.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ RESPINTO L’ODG DI DUE CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE SULLA MODIFICA DEL SISTEMA DI RACCOLTA DELLA FRAZIONE ORGANICA UMIDA

Il Consiglio ha respinto, con 8 contrari (maggioranza), 8 a favore (opposizione) e 3 astenuti (maggioranza) l’odg di due consiglieri di opposizione sulla modifica del sistema di raccolta della Frazione Organica Umida (FOU).

La proposta dei due consiglieri punta a modificare il sistema di raccolta da stradale a domiciliare, dotando le singole utenze domestiche di adeguati contenitori.

Secondo quanto da loro riportato, la Frazione Organica Umida (F.O.U.), che mediamente rappresenta il 35% di tutti i rifiuti prodotti, viene attualmente raccolta attraverso cassonetti stradali di prossimità senza che famiglie o condomini siano responsabilizzati all’utilizzo consapevole dei cassonetti stessi.

“La non corretta raccolta della F.O.U. –sostengono- può causare la contaminazione dei rifiuti umidi e del compost che si viene a produrre. Il problema della contaminazione della frazione organica è particolarmente marcato nel caso di una sua selezione meccanica a partire da rifiuti indifferenziati o erroneamente differenziati, mentre viene sensibilmente ridotto nel caso di separazione alla fonte tramite sistemi di raccolta porta a porta. Pertanto, occorre che il Comune di Perugia, di concerto con la GESENU, operi per incentivare al massimo la separazione della F.O.U. dai rifiuti indifferenziabili per garantire la sicurezza e la sostenibilità dei trattamenti successivi, al fine di ottenere, in ogni caso, ammendanti di qualità.”

Alcuni comuni umbri come Umbertide e Bastia Umbra hanno cercato di ovviare ai problemi che possono nascere dalla errata raccolta della F.O.U. trasformando la raccolta stradale in raccolta domiciliare dotando le singole utenze domestiche di mastelli, i condomini di biopattumiere areate e contenitori da 240 LT chiusi con serratura al solo uso dei residenti garantendo una frequenza di raccolta adeguata alla tipologia di rifiuto.

Un modello avanzato di raccolta che evita di creare il problema vero dei rifiuti, ovvero, i grandi volumi di materiali indifferenziati destinati a discariche che hanno sempre meno ragione di esistere e sempre più limitata disponibilità di smaltimento.

Uno dei gruppi di opposizione ha sostenuto di aver denunciato da tempo la pessima gestione del sistema di raccolta dei rifiuti a Perugia, visto che per la maggior parte è ancora basato sui cassonetti stradali. Purtroppo l’Amministrazione si è concentrata esclusivamente sulla raccolta domiciliare nel centro storico, scarsamente abitato, peraltro recependo una proposta tecnica avanzata proprio dall’opposizione. Questo sistema nell’acropoli ha dato ottimi risultati, ma rimane il fatto che resta escluso colpevolmente il 90% della popolazione perugina. Insomma si ritiene che la riorganizzazione della raccolta sia una priorità di cui l’Amministrazione non si è ancora resa conto.

La maggioranza ha convenuto che è fondamentale puntare sulla qualità dei rifiuti, onde giungere in tempi congrui all’attivazione della tariffa puntuale. In questa direzione molti passi in avanti sono stati compiuti, a cominciare dal centro storico ove il sistema porta a porta ha dato i suoi frutti. Ed oggi l’Amministrazione è ormai prossima ad approvare l’estensione del porta a porta in tutta la città “compatta” con l’obiettivo di aumentare la qualità dei rifiuti e ridurre il materiale da conferire in discarica.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ DISCUSSO L’ODG DI UN CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE SULLA VALORIZZAZIONE DI MADONNA ALTA

Il Consiglio ha infine trattato l’odg di un consigliere di opposizione sulla valorizzazione del quartiere di Madonna Alta. Al momento del voto, tuttavia, è venuto a mancare il numero legale con conseguente rinvio della pratica.

Nel testo si evidenzia che Madonna Alta è uno dei quartieri più popolosi di Perugia, con un livello di urbanizzazione molto consistente e significativi problemi legati al traffico, con conseguenti danni per la salute dei cittadini.

A ciò si aggiungono problematiche di carattere sia urbanistico che di ordine pubblico.

In questo contesto il Comune nel 2012 ha presentato il progetto “Più sicurezza 3” (si tratta di sicurezza stradale) ammesso a finanziamento regionale con successiva redazione di un progetto per la realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra via Settevalli e via Tuzi.

In seguiro, tuttavia, – ricorda l’istante – l’assessorato ha chiesto di ampliare la visione del progetto, individuando una soluzione che consenta di migliorare la circolazione complessiva dell’area. Ciò dovrebbe avvenire tramite realizzazione di una “rotatoria di quartiere” da completare anche attraverso un nuovo tratto stradale via Diaz-via Tuzi e l’eliminazione del semaforo tra via Settevalli e via Martiri dei Lager.

In relazione a questo progetto l’istante ha manifestato perplessità, ritenendo che Madonna Alta necessiti di interventi partecipati con la cittadinanza che potenzino le aree di socializzazione, riducano il traffico ed il livello di urbanizzazione, incrementando le aree verdi.

Per tutti questi motivi il consigliere nel dispositivo ha proposto di impegnare l’Amministrazione:

-A sviluppare, con metodo partecipativo, una progettualità per la valorizzazione del quartiere di Madonna Alta, secondo gli indirizzi di cui in premessa;

-a potenziare l’area verde adiacente Via del Cantone, piantumando ulteriori alberi e creando un’area inclusiva, accessibile anche ai disabili;

– Ad abbandonare qualsiasi progettazione infrastrutturale, quale la c.d. “rotatoria di quartiere”, in quanto dannosa per il quartiere stesso e contraria a qualsiasi politica moderna in termini di mobilità, tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.