Interporto di Orte, entro fine 2018 il collegamento ferroviario e accordi con gli Interporti di Verona e Ancona-Jesi

di Simone Stefanini Conti

ImmagineNewTuscia – ORTE – Nella recente intervista, il presidente dell’Interporto Centro Italia di Orte, Alessandro Romoli ha confermato che entro la seconda metà del 2018 verranno ultimati i lavori di collegamento dell’Interporto con la linea ferroviaria Orte Ancona e ovviamente la Roma-Firenze -Bologna- Milano. Sono stati predisposti degli accordi di collaborazione logistica con gli Interporti di Verona Quadrante Europa e delle Marche Jesi-Ancona.

Come noto nel  triennio 2017-2020 il consiglio direttivo Uir dell’Unione Interporti Riuniti Italianinsarà presieduto da Matteo Gasparato (Consorzio Zai, Verona) con i vicepresidenti Luigi Capitani (Vicario, Cepim Interporto Parma), Salvatore De Biasio (Interporto Sud Europa) e Lorenzo Cardo (Orte Interporto Centro Italia), Mosè Renzi (Interporto Val Pescara) è stato nominato segretario generale, revisore unico è Stefano La Placa (Cim Novara).

L’UIR associa tutti gli interporti italiani per consolidare e sviluppare l’intermodalità nel trasporto e nella logistica attraverso un rapporto stabile tra interporti, porti, società ed enti intesi quali sistemi d’interscambio merci nel settore del trasporto terra-mare.

Ricordiamo che l’8 settembre 2017 è stato siglato un accordo tra il Presidente del Consorzio ZAI, Matteo Gasparato, e l’Amministratore Delegato dell’Interporto Centro Italia Orte S.p.A., Lorenzo Cardo, per lo sviluppo del trasporto merci ferroviario e della logistica integrata.

wIl Protocollo si propone le finalità di dare vita ad una collaborazione per promuovere attività congiunte tra le due infrastrutture da cui far derivare un contributo al miglioramento della competitività del sistema logistico intermodale nazionale.

“Un importante segnale” afferma il Presidente Matteo Gasparato “che pone chiaro l’obiettivo di sviluppare il mercato del trasporto intermodale in coerenza con le linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.”

Le parti si impegneranno a promuovere il vettore ferroviario lungo la dorsale tirrenica, in particolare modo tra il Quadrante Europa Verona e Orte Interporto Centro Italia, sia sul piano istituzionale sia operativo.

“L’impegno è di sensibilizzare” prosegue l’Amministratore Delegato dell’Interporto di Orte Lorenzo Cardo “operatori, tecnici e le istituzioni in ogni contesto sull’opportunità del trasporto ferroviario nella catena logistica del trasporto delle merci e di predisporre azioni di promozione che abbiano per oggetto la valorizzazione del sistema logistico integrato vedendo come prioritario le connessioni tra i nodi intermodali”.

Sul piano istituzionale ed operativo, lo scopo dell’accordo è di aumentare l’efficienza complessiva del sistema ed in particolare:

  • promuovere la direttrice di trasporto Orte – Verona e viceversa per il collegamento di nodi logistici in connessione ai Corridoi TEN-T;
  • implementare il ricorso al vettore ferroviario nel trasporto delle merci, per favorire il rapido inoltro di grandi volumi di merce ed alleggerire la pressione sulla rete di trasporto stradale, ciò in linea con il trend di altri Paesi europei nell’abbattimento delle emissioni di Co2 nel settore dei trasporti stradali;
  • operare nell’ambito di una stretta collaborazione istituzionale e tecnica per promuovere forme di cooperazione e sinergia al fine di conseguire una reciproca interconnessione con il sistema logistico nazionale ed europeo.

In particolare si sono definite due prime aree strategiche di sviluppo:

  1. a) area della logistica al servizio ed in connessione con i porti, gli operatori ferroviari e i grandi operatori mercantili;
  2. b) area della Green Logistics, logistica sostenibile, alternative fuels.

Per coordinare le azioni previste nell’accordo verrà istituito un gruppo di lavoro con lo scopo di pervenire a una concreta applicazione degli obiettivi.

La creazione del terminal ferroviario  programmato per i prossimi mesi aprirà nuove prospettive di sviluppo per l’infrastruttura di Orte.

La rete degli Interporti italiani UIR.

Molto articolata è la rete interportuale italiana. Sono 24 gli interporti aderenti all’Uir-Unione Interporti Riuniti, dei 29 totali previsti. Di questi 18 sono operativi mentre 11 sono in fase di realizzazione o di completamento. Le 24 strutture di UIR sono: l’Interporto Quadrante Europa Verona, l’Interporto Merci di Padova, l’Interporto di Bologna, l’Interporto Sito di Torino-Orbassano, l’Interporto di Rivalta Scrivia, l’Interporto Cim Novara, l’Interporto di Trento, l’Interporto Alpe Adria di Cervignano del Friuli, l’Interporto di Venezia, l’Interporto di Vado Ligure, l’Interporto di Rovigo, l’Interporto Cepim di Parma, l’Interporto di Prato, l’Interporto di Livorno, l’Interporto Val Pescara, l’Interporto delle Marche (Jesi), l’Interporto Centro Italia di Orte, l’Interporto di Frosinone, l’Interporto Sud Europa Maddaloni Marcianise, l’Interporto di Nola, l’Interporto Regionale della Puglia (Bari), l’Interporto di Cerignola, l’Interporto della Piana di Gioia Tauro, l’Interporto di Catania.

(*) Fonte: Uir-Unione Interporti Riuniti