Loredana Vaccarotti

NewTuscia – E’ iniziato il conto alla rovescia: il presidente della Repubblica Mattarella ha firmato il decreto che scioglie le Camere e il consiglio dei ministri ha deliberato il 4 marzo 2018 come data in foto1cui gli italiani potranno tornare alle urne per il rinnovo del Parlamento italiano. Nella stessa data si terranno anche le elezioni regionali in Lazio e Lombardia.
Si voterà con la nuova legge elettorale, il Rosatellum, (che non è come detto da tanti una qualità di vino) e secondo la ripartizione nei nuovi collegi elettorali.

L’indicazione del capo della coalizione non è prevista mentre ogni partito deve dichiarare il capo politico della lista.

Lo sbarramento per entrare in Parlamento è del 3% per le liste mentre le coalizioni per ottenere seggi devono superare il 10%, con l’obbligo di avere al proprio interno almeno un partito in grado di conquistare il 3% dei voti.

C’è una rincorsa alle fatidiche promesse di Ali Babà ed i 7 ladroni. Sono iniziati i saldi e con essi anche le promesse. La tendenza è quella non di promuovere, ma di abolire ed eliminare. Comunque ora i dati Istat rivelano che: calano le tasse, più potere d’acquisto per le famiglie e i consensi crescono. Ho deciso, alle prossime elezioni voterò Istat. Annunci roboanti, scollati dalla realtà.

“Aboliamo mia suocera. Aboliamo i calzini corti, i calzini scompagnati, i preservativi bucati, le cimici”.  L’abrogazionismo che sembra aver conquistato i proclami dell’intero panorama politico diventa parodia e su Twitter impazza l’ hashtag che chiede di abolire di tutto di più.

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L’ici, l’imu, canone rai, irpef, tasse universitarie, legge Fornero, Monti, i vaccini, l’euro, ticket ospedaliero, l’iva, la disoccupazione, la guerra, la fame, la calvizie, il grasso, il congiuntivo inutile (per alcuni mai entrato in vigore), la forfora, le suocere.

Prendessero spunta da Eminflex almeno le offerte durano per anni, leader Giorgio Mastrota. C’è chi crede di più a Poltrone e Sofà, le donne hanno una marcia in più “beato che se lo fa il sofà” della Ferilli.

Ma state sereni, dal 5 marzo prezzi pieni.

E’ stato costituito anche il sito abolisciqualcosa, dove ognuno ha potuto proporre la sua.

Noi ridiamo e scherziamo, ma fra meno di due mesi, voteranno anche i telespettatori della D’Urso e del grande fratello.

Sembra davvero una campagna promozionale. Aboliremo i congiuntivi, aboliremo “le faremo sapere”, aboliremo le catene di S. Antonio (se sei d’accordo manda 12 sms ai tuoi amici), aboliremo la R di Marlboro.

Aboliremo il bollo d’auto ai primi 50 che chiameranno, a me regaleranno una macchina nuova, la mia vale meno del bollo.

Aboliremo i Canditi dal panettone insieme al panettone, il cetriolo dentro l’hamburger del Mc, i selfie con le labbra a culo di macaco. Sopprimeremo le tasse, il canone Rai, lo spesometro, il redditometro, i mondiali di calcio (già fatto), la pizza all’ananas, 400leggi, gli autovelox, le tasse universitarie, il jobs act, Di Maio.

Pensate, che l’altra settimana, recandomi a Roma, sale sulla metro “A” super affollata un trentenne e dice di votare 5 stelle. Donna al settimo mese di gravidanza si alza e gli cede il posto.

L’unica tassa introdotta è quella sul fumo, in omaggio il logo a rosetta della Lorenzin. La lorenzin è fissata con questa mania delle le nascite, vista la storia dei sacchetti, non è che per caso ha amici pampers? tanto che ha adottato il simbolo della Conad, la sua propaganda punta al fertily day, un simbolo petaloso, fossero affiliati?

Ma poi questa moda dei fiori, le magherit, l’ ulivo…visti i soliti non sarebbe meno ipocrita mettere l ‘edera?

Liste nuove e liste vecchie. Nasce la lista Lorenzin alleata Pd con Casini e De Mita.

Un classico esempio di rottamazione.foto3

Diffuse le tariffe per potersi candidare: trentamila euro per Forza Italia, ventimila per la Lega, cinquanta like per il M5s.
Matteo Renzi ha fatto sapere che il candidato del PD sarà il suo esponente preferito: Renzi.  Ed esclude l’ipotesi di larghe intese. “Mai al governo col PD”.

In politica italiana di parla davvero di ere geologiche, cambiano i nomi dei partiti: pd, pc,fi,ppi,pps, cambiano i simboli…ma le persone restano…questi sì che sono valori, gli amici veri si vedono al momento del bisogno.

Grasso: “introdurremo le mezze stagioni…ci sono le risorse per farlo”.

Renzi, incita i compagni: “supereremo le correnti gravitazionali, lo spazio, la luce per non farvi invecchiare. Ci sono le risorse”.

Insieme ai piddini, ai grillini, ai forzisti, ai leghisti, ai sovranisti, pure ai fascisti sempre meno avversati nonostante i dettati della settantennale Costituzione italiana, appare una nuova classificazione in parte inattesa, del tutto trasversale, che sembra andare alla grande: i “vippini”.

Ma chi sono costoro? I “vippini” sono quelli che capiscono di politica a volte molto, a volte poco, a volte niente, a volte meno che niente, ma hanno in comune la notorietà.

Da Giorgio Gori, ad Emilio Carelli, ad Albano, Orietta Berti.

Il motto dei 5s è “finché la barca va lasciala andare”