Atti persecutori: dalla Polizia di Stato arriva il divieto di avvicinamento

NewTuscia – VITERBO – Nel pomeriggio di ieri personale della  Polizia di Stato  della II Sezione – Reati Contro la Persona della Squadra Mobile, impegnato quotidianamente nelle attività investigative di contrasto ai reati di genere, dava esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare – Divieto di Avvicinamento ai Luoghi Frequentati dalle Parti Offese – emessa nei confronti di un commerciante quarantaduenne della provincia di Viterbo indagato del reato di atti persecutori nei confronti della ex compagna.

polizia-di-stato-300x201Lo stesso, non accettando la decisione  della donna, una ventinovenne viterbese, di interrompere la loro relazione sentimentale e in preda a ripetute crisi di gelosia, l’aveva più volte schiaffeggiata e strattonata seguendola sino alla palestra che frequentava al fine di impedirle di parlare con chiunque si fosse trattenuto con lei.

L’attività d’indagine ha avuto origine nei giorni scorsi, quando la Squadra Mobile ha ricevuto la  denuncia della giovane donna che, intimorita, ha chiesto aiuto per la condotta minacciosa dell’ex convivente. L’uomo, anche con messaggi telefonici, l’aveva minacciata  di sfregiarle il viso a coltellate, qualora fosse uscita con qualcuno.  Nell’immediatezza venivano svolti una serie di accertamenti investigativi di riscontro ed inoltrata subito alla Procura della Repubblica un’articolata informativa.

L’A.G., condividendo le argomentazioni dell’Ufficio, a tutela dell’incolumità fisica della donna, emetteva l’Ordinanza di Misura Cautelare di divieto di avvicinamento che veniva subito eseguita.

L’uomo, peraltro gravato da precedenti specifici, si era già reso responsabile di analogo reato nei confronti della ex moglie in relazione al quale, anche in quell’occasione, era stato raggiunto da misura cautelare di divieto di avvicinamento.