Torna a crescere la filosofia second hand grazie alla rete

NewTuscia – Un termine che nasconde al proprio interno un’intera filosofia, dettata dalla necessità di risparmiare e dalle esigenze che l’economia attuale impone: ovvero, riciclare il tutto nell’ottica di una circolarità sempre più richiesta.

Il concetto di secondamano è stato ampiamente sperimentato e acquisito nel corso degli anni; dai negozi agli annunci tra privati ce ne è per tutte le esigenze. Ultimamente come detto, il mondo del second hand è cresciuto in modo esponenziale anche grazie al supporto del web.

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Complice la crisi, il mondo di tutto ciò che è di secondamano è lievitato in modo sensibile fino a raggiungere picchi inimmaginabili. Dietro a tutto questo si nascondono occasioni di risparmio per tutti coloro che, anche in preda alle ristrettezze, non vogliono rinunciare allo shopping.

La rete è il campo dove avviene lo scambio e dove si incontrano sempre più domanda ed offerta. Crescono portali e siti di secondamano dove gli utenti possono, in piena autonomia e senza troppa fatica, aprire veri e propri negozi virtuali tramite i quali vendere oggetti che non si utilizzano più: e ci si riferisce qui ad un campo di opzioni piuttosto vasto, che va dai vestiti alla tecnologia passando per libri e perfino elettrodomestici.

Una filosofia che fa bene al portafogli quindi, ma anche all’ambiente: evitare di buttare oggetti usati in discarica con tutte le difficoltà annesse di smaltimento è un’esigenza più che mai sentita visti i tempi che corrono.

Secondo alcune stime il mercato degli oggetti usati vale, in Italia, circa 18 miliardi di euro: in media 1 italiano su 2 sotto i 45 anni vende o acquista, abitudinariamente, oggetti usati. Che sia di persona, presso uno dei tanti negozi fisici presenti sul territorio; oppure online, tramite i tanti siti e portali di annunci usato che si sono diffusi negli ultimi anni.

E in effetti sono proprio i più giovani a rivolgersi a questo mercato: un po’ perché le vecchie abitudini sono più difficili da abbandonare e, di conseguenza, aprirsi ai cambiamenti diventa più difficoltoso. Un po’ perché, come detto, la diffusione esponenziale della filosofia second hand è legata a doppio filo con la diffusione del web e, di conseguenza, le generazioni più giovani sono avvantaggiate.

I mercatini fisici stanno via via lasciando il posto a quelli digitali. Quale che sia la scelta il fatto è che si tratta di una filosofia consapevole e sostenibile, uno stile di vita cosiddetto smart, orientato ad una circolarità dell’economia e ad un risparmio familiare che sono oggi più che mai indispensabili.