Gubbio, cordoglio del sindaco per prematura scomparsa del professor Luigi Padeletti

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NewTuscia – GUBBIO – Il sindaco Filippo Mario Stirati esprime profondo cordoglio per l’improvvisa e prematura scomparsa del professor Luigi Padeletti, cardiologo di fama internazionale e di elevate competenze scientifiche in una lunga carriera accademica. « Giungano alla famiglia e agli amici, i sensi profondi del cordoglio personale e dell’intera amministrazione comunale, per la scomparsa di una figura di caratura professionale e umana fuori dal comune. Il professor Luigi Padeletti, che a Gubbio era nato e aveva condotto gli studi liceali per poi seguire la vocazione medica, benché la brillante carriera e i numerosi impegni lo avessero portato lontano, era attaccatissimo a Gubbio, dove tornava appena gli impegni professionali glielo consentivano, e dove coltivava affetti familiari e salde amicizie. Lascia un vuoto profondo nel mondo scientifico e nella ricerca, per la sua competenza, la serietà e il lavoro di eccellenza portato avanti in tanti anni di impegno e passione. Ma soprattutto mancherà la generosa disponibilità, addirittura l’abnegazione, che assicurava ogni volta che qualcuno si rivolgeva a lui per problemi di salute, testimoniata da tanti eugubini che hanno trovato sempre capacità e sostegno ».

Cardiologo a lungo al Careggi, dove si occupava di ritmologia, professore ordinario di Cardiologia e direttore dal 1998 al 2015 della Scuola di Specializzazione in Malattie cardiovascolari all’Università di Firenze, Padeletti faceva parte della task force europea che ha redatto le ‘Linee guida per la Cardiostimolazione’, tuttora applicate. Da circa un anno, era stato chiamato a Milano a ricoprire il prestigioso incarico di direttore dell’IRCCS MultiMedica di Sesto San Giovanni, dove aveva dato impulso al potenziamento e sviluppo del Dipartimento Cardiovascolare. Autore di oltre 300 lavori scientifici e di numerosi trattati di aritmologia e scompenso cardiaco, Padeletti era un leader nel coordinamento e nella guida di comitati scientifici, capace di valorizzare il team di giovani professionisti che lo attorniavano, impegnati nella ricerca in campo cardiologico.