Viterbo, stagione concertistica 2017-2018 dell’Università della Tuscia

UNITUSSNewTuscia – Viterbo – XIII Stagione concertistica pubblica

Anno Accademico 2017-2018

Auditorium di S. Maria in Gradi

Via Sabotino, 20, 01100 Viterbo

Fondatore e Direttore artistico: Franco Carlo Ricci

Sabato 16 dicembre 2017, ore 18

Roberto Fabbriciani, flauto

Giuliana Soscia, pianoforte


Wolfgang A. Mozart

(Salisburgo, 1756-Vienna, 1791)

Sonata in do maggiore KV 14

per flauto e pianoforte

(Allegro; Allegro; Adagio; Minuetto 1 e 2 en Carillon)

 

Gaetano Donizetti (Bergamo, 1797-1848)

Sonata in do maggiore (1819)

per flauto e pianoforte

 

Fryderyk Chopin

(Żelazowa Wola, 1810-Parigi, 1849)

Ballata n. 1 Op. 23 in sol minore per pianoforte 

 

Claude Debussy

(Saint-Germain-en-Laye, 1862-Parigi, 1918)

Syrinx (1912) per flauto solo

 

Astor Piazzolla

(Mar del Plata, 1921Buenos Aires, 1992)

Tango Etude nn. 3 e 4 (1987) per flauto solo

 

Franz A. Hoffmeister

(Rottenburg am Neckar, 1754Vienna, 1812)

Variazioni su un tema di Mozart (1801)

per flauto solo

 

Franz Schubert

(Vienna, 1797-1828)

Ständchen (Serenade) per flauto e pianoforte

 

Paul Hindemith

(Hanau, 1895-Francoforte, 1963)

Sonata per flauto e pianoforte (1936)

(Allegro malinconico; Molto lento; Molto vivace; Marcia)

 

Biglietti: intero 9 euro. Abbonamento intera Stagione 170 euro

(Ridotto 5 euro per Personale docente e non docente delle Università.

Studenti delle Università, dei Conservatori e delle Scuole secondarie)

La biglietteria è aperta dalle ore 16.

L’accesso è da Via Sabotino 20 (ampio parcheggio interno)

Info: Francesco Della Rosa. Tel. 0761.357.937; 348.793.1782. E-mail: delrosa@unitus.it

 

Roberto Fabbriciani

E’ nato ad Arezzo. Inizia gli studi musicali nel 1957 sotto la guida di Mario Gordigiani, grande erede della tradizione flautistica italiana, e studia poi composizione con Camillo Togni. Si perfeziona con Severino Gazzelloni, pioniere della riscoperta moderna del flauto in Italia, di cui è assistente all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Giovanissimo entra a far parte dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e del Teatro alla Scala di Milano, ruolo che lascerà nel 1970 per iniziare una brillante carriera di solista.

E’ stato solista con direttori quali Claudio AbbadoRiccardo Chailly, Peter Eötvös, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Michael Gielen, Cristóbal Halffter, Peter Maag, Bruno Maderna, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, Lothar Zagrosek e con le orchestre del Teatro alla Scala di Milano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, RAI, Orquesta Nacional de España, LSO, London Sinfonietta, RTL Luxembourg, BRTN Brussel, WDR di Colonia, SWF Baden-Baden, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Bayerischer Rundfunks, Münchner e Berliner Philarmoniker.

Ha tenuto concerti presso il Teatro alla Scala di Milano, Filarmonica di Berlino, Royal Festival Hall di Londra, Suntory Hall di Tokyo, Filarmonica di S. Pietroburgo, Sala Cajkowskij di Mosca, Carnegie Hall di New York, Teatro Colon di Buenos Aires ed ha partecipato più volte a festival internazionali quali Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Ravenna Festival, Londra, Edinburgo, Parigi, Bruxelles, Granada, Luzern, Warsaw, Salisburgo, Wien, Lockenhaus, Donaueschingen, Köln, München, Berlin, S. Petersburg, Tokyo, Cervantino, Wellington.

Roberto Fabbriciani ha collaborato con importanti compositori del nostro tempo: Luciano Berio, Pierre Boulez, Sylvano Bussotti, John Cage, Elliott Carter, Niccol  Castiglioni, Aldo Clementi, Luigi Dallapiccola, Luis de Pablo, Franco Donatoni, Brian Ferneyhough, Jean Françaix, Giorgio Gaslini, Toshio Hosokawa, Ernst Krenek, György Kurtág, György Ligeti,  Bruno Maderna, Olivier Messiaen, Ennio Morricone, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, Henri Pousseur, Wolfgang Rihm, Nino Rota, Nicola Sani, Giacinto Scelsi, Dieter Schnebel, Salvatore Sciarrino, Karlheinz Stockhausen, Toru Takemitsu, Isang Yun, che gli hanno dedicato  numerose ed importanti opere, eseguite in prima assoluta. Particolarmente intensa la collaborazione con Luigi Nono, iniziata nel 1978 presso lo studio sperimentale della SWF a Freiburg, che ha aperto e sperimentato vie nuove ed inusitate per la musica.

“… le sorprendenti innovazioni di Fabbriciani (anche lui <calato> nello studio di Freiburg, e io <calato> nella sua maestria).” Luigi Nono (1981).

“…qualsiasi cosa egli suona è sempre nel modo migliore.” John Cage (1989).

“…Ho la più grande ammirazione per la sua favolosa arte flautistica.” György Ligeti (1991).

Innumerevoli le registrazioni discografiche, molte delle quali premiate dalla critica.

E’ stato docente al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e dei corsi di alto perfezionamento presso l’Università “Mozarteum” di Salisburgo.

E’ autore di opere musicali e testi didattici adottati nei percorsi della didattica musicale internazionale, editi da Ricordi e Suvini Zerboni. Tra le sue recenti composizioni: Glacier in Extinction; Alchemies; Quando sorge il sole; Abyss; Zeus joueur de flûtes (2006-08); Figaro il Barbiere (liberamente tratto da Rossini); Grande, grande amore.

Roberto Fabbriciani

E’ nato ad Arezzo. Inizia gli studi musicali nel 1957 sotto la guida di Mario Gordigiani, grande erede della tradizione flautistica italiana, e studia poi composizione con Camillo Togni. Si perfeziona con Severino Gazzelloni, pioniere della riscoperta moderna del flauto in Italia, di cui è assistente all’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Giovanissimo entra a far parte dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e del Teatro alla Scala di Milano, ruolo che lascerà nel 1970 per iniziare una brillante carriera di solista.

E’ stato solista con direttori quali Claudio AbbadoRiccardo Chailly, Peter Eötvös, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Michael Gielen, Cristóbal Halffter, Peter Maag, Bruno Maderna, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, Lothar Zagrosek e con le orchestre del Teatro alla Scala di Milano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, RAI, Orquesta Nacional de España, LSO, London Sinfonietta, RTL Luxembourg, BRTN Brussel, WDR di Colonia, SWF Baden-Baden, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Bayerischer Rundfunks, Münchner e Berliner Philarmoniker.

Ha tenuto concerti presso il Teatro alla Scala di Milano, Filarmonica di Berlino, Royal Festival Hall di Londra, Suntory Hall di Tokyo, Filarmonica di S. Pietroburgo, Sala Cajkowskij di Mosca, Carnegie Hall di New York, Teatro Colon di Buenos Aires ed ha partecipato più volte a festival internazionali quali Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Ravenna Festival, Londra, Edinburgo, Parigi, Bruxelles, Granada, Luzern, Warsaw, Salisburgo, Wien, Lockenhaus, Donaueschingen, Köln, München, Berlin, S. Petersburg, Tokyo, Cervantino, Wellington.

Roberto Fabbriciani ha collaborato con importanti compositori del nostro tempo: Luciano Berio, Pierre Boulez, Sylvano Bussotti, John Cage, Elliott Carter, Niccol  Castiglioni, Aldo Clementi, Luigi Dallapiccola, Luis de Pablo, Franco Donatoni, Brian Ferneyhough, Jean Françaix, Giorgio Gaslini, Toshio Hosokawa, Ernst Krenek, György Kurtág, György Ligeti,  Bruno Maderna, Olivier Messiaen, Ennio Morricone, Luigi Nono, Goffredo Petrassi, Henri Pousseur, Wolfgang Rihm, Nino Rota, Nicola Sani, Giacinto Scelsi, Dieter Schnebel, Salvatore Sciarrino, Karlheinz Stockhausen, Toru Takemitsu, Isang Yun, che gli hanno dedicato  numerose ed importanti opere, eseguite in prima assoluta. Particolarmente intensa la collaborazione con Luigi Nono, iniziata nel 1978 presso lo studio sperimentale della SWF a Freiburg, che ha aperto e sperimentato vie nuove ed inusitate per la musica.

“… le sorprendenti innovazioni di Fabbriciani (anche lui <calato> nello studio di Freiburg, e io <calato> nella sua maestria).” Luigi Nono (1981).

“…qualsiasi cosa egli suona è sempre nel modo migliore.” John Cage (1989).

“…Ho la più grande ammirazione per la sua favolosa arte flautistica.” György Ligeti (1991).

Innumerevoli le registrazioni discografiche, molte delle quali premiate dalla critica.

E’ stato docente al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e dei corsi di alto perfezionamento presso l’Università “Mozarteum” di Salisburgo.

E’ autore di opere musicali e testi didattici adottati nei percorsi della didattica musicale internazionale, editi da Ricordi e Suvini Zerboni. Tra le sue recenti composizioni: Glacier in Extinction; Alchemies; Quando sorge il sole; Abyss; Zeus joueur de flûtes (2006-08); Figaro il Barbiere (liberamente tratto da Rossini); Grande, grande amore.