Confartigianato, Presidente Signori: “L’integrazione Europea come risposta ai nazionalismi”

NewTuscia – VITERBO – L’integrazione Europea è stata la risposta data all’inizio del secondo dopoguerra ai nazionalismi che portarono alle due guerre mondiali. Detto questo , pero, è tuttavia sbagliato pensare al processo di integrazione come se fosse in antitesi allo stato nazionale e sovrano. Negli anni, Confartigianato ha più volte ripreso questa tesi, riconducendola al tema dell’esportazione e del made in Italy. La vera essenza dell’integrazione perciò poggia sulla promozione , condivisa e coerente , dell’interesse costefano-signorimune per portare benefici per gli stati membri e per i cittadini. In altre parole, non porta ad un’omologazione uniforme quanto piuttosto  ad un reciproco arricchimento.

Proprio l’interesse comune ha reso possibile promuovere più  di sei decenni di pace  nel vecchio continente, sperando che nel frattempo qualche allegro beota non si diverta per ragioni indecifrabili a stuzzicare processi di pace in atto da decenni . si tratta di un lavoro diplomatico fatto  con grande impegno proprio dalle Nazioni europee, lavoro che rischia di essere  inficiato oltreoceano, causando ricadute anche in regioni di pace come l’Europa solo per essere vicini di bacino .

Per queste ragioni l’Europa anni fa è stata insignita del Premio Nobel per la Pace: proprio nel 2012 come riconoscimento, anzi oseremmo dire il più grande riconoscimento internazionale per aver proprio contribuito alla pace, alla riconciliazione, alla democrazia e ai diritti umani in tutta l’attuale Europa. Il comitato Norvegese motivò la propria decisione rilevando l’azione stabilizzatrice svolta dall’EU nel trasformare la maggior parte dell’Europa da un continente di guerra in uno essenzialmente di pace. Il suo impegno alla “fraternità tra le nazioni ” equivale ai “congressi per la pace “, altrettanti criteri menzionati da Alfred Nobel nel suo testamento del 1895 per l’assegnazione del premio .

Il Presidente
Stefano Signori