“Salute nelle città: bene comune”, l’impegno dei comuni italiani

Stefano Stefanini

Stefano Stefanini
Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Nei nostri comuni della Tuscia viterbese è  tenuto nel debito conto il rapporto tra qualità della vita e salute nelle città come bene da preservare concretamente con provvedimenti efficaci ? A partire dalla regolamentazione dalla qualità dell’aria ( a proposito ad Orte rileviamo che nelle ore serali si avvertono strani odori penetranti e nauseabondi riconducibili forse a prodotti dell’agricoltura o che altro?

I cittadini devono essere informati sulle rilevazioni e sui relativi rimedi) del traffico, sulla  razionalizzazione dei parcheggi, il controllo e la repressione dei rumori molesti e di disturbo della quiete pubblica.

Le varianti stradali nei centri abitati devono essere curate con logiche intercomunali, come il nodo intermodale e di intescambio di Orte, fruito da migliaia di pendolari giornalieri costretti a file estenuanti per la mancanza di alternative varianti all’attuale tracciato stradalke urbano (progetto di collegamento viario in variante dal parcheggio a servizio della stazione ferroviaria all’area autostradale , superstrada, Interporto Centro Italia, con creazione di pista ciclo pedonabile limitrofa) .

Le strutture sanitarie di base, Case della Salute, stanno assumendo funzioni sempre più importanti per prevenzione e cura della salute di base dei cittadini (ad Orte  la struttura edificanda della Casa della Salute versa nel dimenticatoio, per quanto concerne l’ultimazione dei fabbricati, a serio rischio deperimento).   La cura del verde pubblico va potenziata con la massima cura, investendo su risorse e strutture .

Tutte le misure delineate non possono prescindere da un robusto rafforzamento dell’organico dei Vigili Urbani, attualmente deficitario e delle forze di polizia, la cui presenza rassicura cittadini, specie anziani e ragazzi.

“Salute nelle città: bene comune” per città più sane. Vediamo come viene trattata la questione nell’Associazione dei Comuni Italiani ANCI.

“Soddisfatto che questo parere, condiviso da colleghi e Istituzioni, sia stato approvato a larga maggioranza su una tematica così importante che segnerà l’agenda politica di tutte le amministrazioni nei prossimi vent’anni. L’Anci e l’Italia diventano così i principali protagonisti a livello europeo per mettere in atto concrete azioni e interventi per città più sane”. È quanto ha affermato il vicepresidente di Anci e sindaco di Valdengo (Biella), Roberto Pella relatore del parere sulla “Salute nelle città: bene comune” approvato a larga maggioranza l’11 maggio scorso  a Bruxelles, nel corso della sessione plenaria del Comitato delle Regioni.

“Il fenomeno dell’urbanizzazione – ha precisato Pella – pone importanti sfide nelle nostre città dove l’invecchiamento della popolazione, l’impatto del fenomeno migratorio, la sostenibilità del sistema sanitario e di welfare rappresentano uno dei principali temi da affrontare a livello globale. In questa direzione le amministrazioni locali e regionali dovranno guardare ad un nuovo paradigma di governance collaborativa e multilivello dove istituzioni, imprese, organizzazioni della società civile e cittadini possano contribuire alla progettazione di un assetto urbano condiviso, equo e armonico”.

Il parere così approvato intende suggerire l’adozione di concreti strumenti per garantire la “Salute nelle Città” come bene comune in seno ad ambiti d’intervento politico prioritario come “la progettazione urbana, la mobilità e il trasporto, l’ambiente e l’alimentazione sana, lo sport, l’attività fisica e l’istruzione secondo un approccio esperienziale e multisettoriale”.

A margine dell’approvazione del testo Pella ha annunciato anche la nascita di un comitato di esperti sul tema della salute che si costituirà in Anci il prossimo 30 maggio e sarà “composto da 25 membri tra sindaci e assessori di città metropolitane e città impegnate in progetti europei nonché da giovani amministratori locali che hanno frequentato la Scuola di formazione Anci (ForsAm) sotto la guida del presidente del Consiglio nazionale dell’associazione Enzo Bianco”.

“Il parere approvato a Bruxelles – ha detto Bianco, in qualità di Capo della Delegazione italiana al Comitato europeo delle regioni – sul tema “Salute nelle città, bene comune” è molto importante per la delegazione italiana che ha chiesto con forza che venisse trattato dalla massima rappresentanza europea degli enti locali e regionali”.

Il tutto ha origine dal Manifesto della salute nelle città che l’Anci ha sottoscritto più di un anno fa e “l’assegnazione al sindaco Pella della titolarità del parere – ha sottolineato Bianco – ha  rappresentato la conferma da parte di Anci dell’impegno dei Comuni italiani verso una politica attenta alla salute dei cittadini per il benessere della comunità. Impegno che Roberto Pella – ha continuato il sindaco Bianco – con la fermezza dei principi a cui le città e le Regioni non si possono sottrarre, ha condotto con dedizione fino all’approvazione ieri in Aula”.

“A nome della delegazione italiana al Comitato europeo delle regioni – ha concluso – esprimo il nostro apprezzamento per il lavoro svolto dal sindaco di Valdengo e insieme a lui sosterremo il prosieguo dell’iter presso le istituzioni europee.”