Bosco del Sasseto, il sindaco Ghinassi guarda al modello Civita di Bagnoregio

Bosco del Sasseto a Torre Alfina
Bosco del Sasseto a Torre Alfina
Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio
Gaetano Alaimo

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Civita di Bagnoregio e Bosco del Sasseto. Due realtà diverse e situate in Comuni differenti ma, nei prossimi mesi, legate da un destino comune: promozione turistica al passo con i tempi.

E’ questa l’intenzione del sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi, che ai nostri microfoni (Tutto in 300 secondi del 25 novembre) ha spiegato l’acquisizione del bosco del Sasseto, verosimilmente entro i primi mesi del 2018, da parte del Comune al fine di risistemare un’area unica nel suo genere ma abbandonata da anni e riposizionare bosco del Sasseto e castello di Torre Alfina su target turistici di qualità, italiani ed esteri, mediante la promozione mirata. E, parlando di promozione turistica, il sindaco Ghinassi ha citato espressamente quello che ormai viene definito “modello Civita”, intendendo con questi termini le scelte fatte dalla giunta Bigiotti per fare di Civita di Bagnoregio il borgo della Tuscia più conosciuto al mondo.

Il bosco del Sasseto e il castello di Torre Alfina sono posti incantati, in cui sembra che il tempo si sia fermato: così come Civita di Bagnoregio che l’estate sembra spuntare da un panorama quasi lunare, l’inverno da una nebbia più simile a nuvole sospese sotto la sommità del borgo abitato solo da 8 residenti tutto l’anno. Ma che, all’anno, sfiora il milione di presenze.

Il sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi
Il sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi

Il legame che questi due posti hanno, quindi, è ora per la bellezza unica dei siti ma, presto, diventerà anche per un modo comune di garantire la saIl sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiottilvaguardia e recupero da una parte e il lancio turistico strutturale dall’altro. Un ticket di qualche euro permetterà al bosco del Sasseto, una volta acquisito dal Comune di Acquapendente, di risistemare il sito e di effettuare la giusta manutenzione e, al tempo stesso, di iniziare un attento lavoro di monitoraggio e programmazione delle migliori strategie per la promozione turistica. E’ l’iter seguito dal sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti (nella foto a lato) e dal suo vice Luca Profili (nella foto sotto), d’intesa con la giunta bagnorese, per Civita.. Prima il controllo del sito, quindi il ticket che ha permesso da subito di reinvestire gli introiti sulla salvaguardia del ponte e della base rocciosa di Civita, notoriamente in perenne sgretolamento; successivamente ci sono state intese ad ampio raggio per mantenere gli standard intrapresi. Si ricorda, in questo senso, il lavoro congiunto fatto da Bigiotti con il presidente della Regione Lazio Zingaretti, per convogliare fondi sulla salvaguardia di Civita (insieme all’appello firmato da molti nomi della cultura, politica, economia e sport). Questo ha permesso di avere sia ulteriore promozione per il borgo, consolidatasi con la partecipazione a eventi come Wtm e la presenza della stampa internazionale, che attenzione diretta delle istituzioni. Il prossimo traguardo sarà il titolo di patrimonio mondiale Unesco.

luca profili vicesindaco bagnoregio
Tutto ciò è nei piani, ora, del sindaco di Acquapendente Angelo Ghinassi, che vuole fare del bosco del Sasseto un sito turistico nel rispetto dell’ambiente e della popolazione locale.
Se riuscirà nel suo intento si tratterà del secondo esempio di promozione turistica di successo e sostenibile che permette, al tempo stesso, il miglioramento generale dell’ economia locale.