Terni, si è svolto il convegno “Area di crisi complessa, un’opportunità per le imprese”

assemble annuale 2017NewTuscia – TERNI – In occasione dell’Assemblea Annuale, Confartigianato Imprese Terni ha dedicato l’evento al tema “AREA DI CRISI COMPLESSA – un’opportunità per le imprese”.

L’iniziativa avuta luogo presso la Sala Conferenze di Confartigianato Imprese Terni nel pomeriggio di venerdì 24, ha visto una sentita partecipazione da parte di imprese, autorità  ed istituzioni che hanno potuto cogliere informazioni e spunti approfittando della presenza di figure autorevoli e competenti nel campo d’interesse all’argomento.

Intervenuti alla Tavola Rotonda quindi Enrico Quintavalle Responsabile Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, Fabio Paparelli Vice Presidente Giunta Regione Umbria, Luigi Rossetti Direttore Attività Produttive Regione Umbria, Mauro Agostini Direttore Generale Sviluppumbria SpA,  Luca Diotallevi Professore Ordinario di Sociologia Università di Roma Tre in conclusione Giorgio Merletti Presidente Nazionale Confartigianato Imprese;  a moderare il dibattito il Direttore Confartigianato Imprese Terni  Michele Medori.

La Tavola rotonda si è rivelata un’occasione preziosa di confronto sul tema dell’Area di Crisi Complessa, con spunti illuminanti per le imprese e dati statistici che ci fanno comprendere  la lenta ripresa del nostro Paese e per questo sfruttare le opportunità a disposizione.

‘Area di crisi complessa’  puntualizza il Presidente Confartigianato Imprese Terni Mauro Franceschini  “rappresenta un’opportunità per il territorio in quanto permette di agevolare gli investimenti che puntano a rilanciare sia l’occupazione che l’indotto economico sul territorio. Doppia possibilità per le piccole Imprese agganciarsi agli investimenti delle grandi, andando a costituire il cosiddetto indotto e fare investimenti in autonomia per porsi sul mercato”.  Franceschini  ha sottolineato  “per favorire tali processi  sta interloquendo con la Regione Umbria per tarare sulle esigenze delle micro e piccole imprese gli strumenti messi in campo dall’ente pubblico. Un’azione determinante perché tale tipo di imprese sono la spina dorsale di questo territorio con il 98% delle imprese che ha meno di 20 addetti”.