NewTuscia – VITERBO – Il caso giudiziario di Vittorina Nicodemi la donna residente a Bassano Romano deceduta il 7 agosto 2012 a causa di una piaga di decubito al tallone. E’ finita la causa civile che vedeva antagonisti Giorgio Bernardi, il figlio della defunta signora, la ASL di Viterbo e un medico di medicina generale di Bassano Romano.
Il Giudice civile di Viterbo ha infatti favorito una conciliazione tra le parti per la“… definizione del presente procedimento….senza alcun riconoscimento di responsabilità da parte dei convenuti e solo per evitare ulteriori spese ed aggravi della procedura….”. E’ per questa ragione che la parte attrice nel processo ovvero il figlio della defunta signora “… riceve la somma di € 65.000,00 dai convenuti AZIENDA UNITARIA SANITARIA LOCALE DI VITERBO ed spa UNIPOL ASSICURAZIONI, in ragione la prima del 5% (€ 3.250,00) della somma e del 95% (€ 61.750,00).
Rimangono pendenti innanzi al Tribunale penale di Viterbo nove procedimenti inerenti denunce che furono presentati dal figlio della defunta signora a tutela della fede pubblica e per ipotesi di reato perseguibili d’ufficio.
Vittorina Nicodemi morì, infatti, per presunta inosservanza della normativa che regola l’ADI Assistenza Domiciliare Integrata.













