Centri Storici, un patrimonio che si sta valorizzando anche in autunno e con le prossime festività natalizie

Stefano Stefanini

NewTuscia – Anche in questi giorni di autunno inoltrato si susseguono  le manifestazioni di carattere culturale, spettacoli e rievocazioni storiche, sagre che esaltano i caratteri salienti dei nostri Centri Storici, che a breve saranno trasformati in Paesi-presepio in occasione delle festività natalizie.

lago_bolsena_201304171103051_2k1tlb1bp6w4wczpsy6lrfpfgPer la valorizzazione dei Borghi, molti nella Tuscia di piccole dimensioni, si stanno approntando iniziative coordinate destinate sia alle comunità residenti che al flusso di turisti o visitatori attraverso le iniziative autunnali, invernali come quelle di sabato 25 e domenica 26 novembre “I magnifici Borghi del parco del Treja  Calcata  e Mazzano Romano “, o “Orte in cantina” sempre domenica 26 novembre.

In attesa del villaggio natalizio, allestito sia a Viterbo dall’organizzazione di Caffeina, che nei Paesi presepio.

Nella ormai affermata Guida “A Tavola con gli Etruschi” vengono illustrati cinque itinerari  che si identificano con le principale aree di interesse turistico:

Sulle sponde del Lago di Bolsena, In gita tra borghi e sagre viterbesi, Emozioni in Maremma, I Cimini nel segno dei Farnese ed, infine, Nella Teverina per i brindisi di eccellenza.

Cinque itinerari che raccontano i saperi e i sapori di una produzione di eccellenza che non vuole essere solo raccontata, ma trasmessa a quanti, italiani e stranieri, vorranno visitare questa regione. Particolare non trascurabile, la Guida indica anche dove questi prodotti possono essere trovati, degustati e acquistati rispondendo a quella esigenza fondamentale che si diceva pocanzi.

Promuovere i prodotti della Tuscia significa soprattutto promuovere i territori, perché ogni singola tipicità è indissolubilmente legata ad un ambiente di produzione. Il prodotto, quindi diventa esso stesso mezzo di divulgazione attraverso il quale presentare e far conoscere le caratteristiche culturali, storiche e paesaggistiche del Viterbese.

Borgo medievale di Mazzano Romano visto dalla collina di Suriano
Borgo medievale di Mazzano Romano visto dalla collina di Suriano

Quando si parla di “Centri storici, un patrimonio da tutelare e valorizzare” non si può prescindere dal collegamento tra Agricoltura, Ambiente e Paesaggio, che  dovrà essere concretamente declinato come tutela delle peculiarità della Tuscia, nella sua  varietà di unicità ambientali. Dal mare ai laghi,  dalle colline  alla valle del Tevere, dall’archeologia ai luoghi suggestivi, di valore religioso e storico-ambientale che attraversano praticamente tutti i periodi storici, con testimonianze architettonico-monumentali e artistiche che spaziano dagli Etruschi e Romani, al Medioevo,  sino al Rinascimento e all’archeologia  agricolo-industriale di interessanti siti della produzione, delle reti viarie, dei trasporti e delle dimore storiche, realizzati  dal XVII al XX secolo. Tutto questo patrimonio è a disposizione di privati, volontariato e  istituzioni  per coniugare la tradizione di mestieri con il lavoro agricolo,  artigianale e picccolo-industriale, con le eccellenze delle tipicità enogastronomiche e  la presenza agrituristica e termale, l’innovazione e la ricerca dell’Università della Tuscia, i Turismi di qualità.

Senza un sistema infrastrutturale significativo questa provincia è destinata a un declino irreversibile, perdendo la possibilità di sfruttare le grandi risorse di cui dispone, come le bellezze storico-ambientali, la vocazione agricola, gli impianti termali.

Occorre offrire, inoltre, una infrastruttura immateriale adeguata, una rete tecnologica a banda larga che renda il territorio attrattivo e globalmente connesso.  Sul fronte del patrimonio artistico –culturale     le amministrazioni comunali  dovranno  attuare con forza  azioni di rigenerazione e rinnovamento, per ridare energia e vitalità ai centri storici,  anche attraverso  l’attuazione di un processo di propagazione del polo universitario (Università diffusa).