“D.N.A. (Dove nasce l’arte)”. Librindanza

Elisa Anzellotti

NewTuscia – ROMA – Si è svolto venerdì 10 novembre presso l’Accademia Nazionale di danza di Roma il penultimo appuntamento della rassegna Librindanza, alla sua sesta edizione, nata da un’idea di Manuelibrindanza1la Canali e Marco Ariano e oggi curata da quest’ultimo e Natalia Gozzano.

Come ben si evince dal titolo stesso, in questo evento vengono presentati libri che hanno come soggetto centrale la danza, la quale, tuttavia, viene analizzata da numerosi punti di vista. Quest’anno gli argomenti sono stati: la ricerca scientifica nel campo coreutico tra Italia e Francia, l’applicazione delle nuove tecnologie per la memorizzazione del patrimonio coreografico, gli studi su importanti danzatrici come Mary Wigman o Luciana Savignano, nonché i problemi conservativi che pone questa arte per molti aspetti effimera.

Proprio quest’ultimo è stato il tema del libro da me scritto “Memoria e materia della danza. Problemi conservativi di un patrimonio culturale immateriale” edito nel 2016 dalla casa editrice EAI. Frutto di quattro anni di ricerca condotti tra Italia e Francia, il testo è suddiviso in quattro capitoli incentrati ognuno su uno specifico contenuto (estetico-filosofico, giuridico, storico artistico, archivistico-museale) più una parte di interviste a danzatori (definiti archivi viventi) e appendici di documenti utili per avere una panoramica più completa possibile della situazione in Italia e in Europa circa la questione della memoria e dunque conservazione di questa arte che spesso può assurgere a bene culturale immateriale.

All’evento erano presenti la prof.ssa Donatella Gavrilovich, docente di “Storia del Teatro e dello Spettacolo” e “Tecnologie Digitali per lo studio e la catalogazione dello spettacolo” e i curatori della rassegna, che hanno illustrato i punti di forza dello studio alla base del mio libro, da loro definito estremamente interessante e ricco di spunti.

Nonostante questi argomenti in Italia siano ancora molto di nicchia, il pubblico ha dimostrato un forte interesse e sensibilità per tali questioni che riguardano da vicino la cultura e la memoria di un popolo troppo spesso poste in secondo piano.

L’ultimo appuntamento di quest’anno con Librindanza sarà il 24 novembre. Ci auguriamo che sempre più  persone si interessino a queste tematiche e che anche nel territorio della Tuscia si possa assistere ad eventi culturali di questo genere.

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