NewTuscia – VITERBO – Giuseppe Povia è l’autore di canzoni celebri, come “I bambini fanno oh”, è anche popolare per essersi schierato contro i gay. Difatti, Povia si è più volte espresso fortemente contrario contro le adozioni gay, contro i matrimoni omosessuali e persino contro il diritto dell’unione civile. Talvolta, in varie discussioni su social come Facebook è scaduto in insulti contro il mondo dell’omosessualità. Questo perché per il 2015 e per la metà del 2016 Giuseppe ha continuato fare di tutto, fuorché il suo mestiere (ah saperlo!). Nel 2015 aveva sfidato i tifosi del Napoli, insultandoli. Sempre nel 2015 aveva preso parte a varie iniziative dei partiti di destra italiana contro le unioni civili. Per non parlare della guerra iniziata contro Fedez e gli altri rapper nostrani. Durante il processo per Mafia Capitale, fu fotografato mentre si aggirava dinnanzi al tribunale di Roma. Sempre a Roma si scagliò contro la VolksWagen, rea del reato d’importazione, e contro la marijuana, la cui legalizzazione è ancora in attesa di essere discussa all’interno delle aule parlamentari.
Sembra, insomma, che il cantante meridionale si sia gettato più nella politica che nella musica. Dopo “Immigrazia”, canzone cult per padani e dintorni, il pubblico aspetta con ansia (e con asce e forconi) la sua prossima canzone, sul cui titolo le ipotesi si sprecano. I più gettonati al momento sono “Mara faceva i calendari” (storia di un’avvenente ex showgirl poi diventata vergine e primo ministro) o “Sarah voleva sedurre Ivano” (storia di una quindicenne di dubbia moralità ) o Vittorio era Cosa Nostra (storia di uno stalliere). Troppo su con l’età per fare Amicidimariadefilippi, troppo insignificante per fare Xfactor, senza troppo sex-appeal per fare Uominiedonne (ambiva forse a fare il tronista per trovarsi una corista) non gli resta che chiedere la grazia a San Leonardo. Siccome sono Giorni Anomali noi aspettiamo che sPovia..
Circolo PRC/SE Viterbo















