Loredana Vaccarotti
NewTuscia – Bentrovati, il tema di questa settimana è un tema caldo, sotto ogni punto di vista. Per essere chiari, l’aggressione sessuale non fa ridere. Cercherò di far luce sul comportamento imperdonabile di molti uomini, ridicolizzandoli ma anche senza pietà verso quelle donne che usano un abuso per salire di nuovo in scena.
Nel corso delle passate settimane è emersa una notizia che ha fatto molto discutere l’opinione pubblica: le molestie sessuali all’interno del mondo dello spettacolo. Il caso Weinstein divide i social italiani. Tra quelli che accusano le attrici e quelli che difendono Weinstein.
Una notizia che, possiamo dircelo francamente, ha avuto lo stesso effetto della scoperta dell’acqua calda. I principali protagonisti della vicenda ( in Italia) sono stati Harvey Weinstein, produttore cinematografico statunitense ed Asia Argento, attrice italiana e figlia del re dell’horror Dario. Stando alle dichiarazioni riportate dalla signora Argento, quello che era il terzo produttore più importante di Hollywood oltre vent’anni fa, avrebbe mosso delle richieste nei suoi confronti, costringendola a subire delle molestie in cambio di una parte. “Avevo 17 anni, ora ne ho 49 e capisco meglio”
Quando si dice capire al volo le cose! Io le credo, La prova che Asia Argento è stata davvero traumatizzata da Weinstein è che dopo si è messa con Morgan.
La polizia di New York potrebbe chiedere l’arresto di Weinstein.
Ma lui potrebbe voler essere giudicato in Belgio.
In effetti, altre attrici hanno dichiarato di aver subìto violenze in cambio di una scrittura in qualche pellicola..
quando si dice ‘abbinare l’utero al dilettevole.
Kevin Spacey avrebbe molestato Anthony Rapp, attore della serie tv “Star Trek Discovery” quando questi aveva appena 14 anni (oggi 46), Dustin Hoffman, altro mostro sacro del cinema internazionale, è stato accusato di aver importunato nel lontano 1985 Anna Graham Hunter diciassettenne all’epoca dei fatti. Una scrittrice denuncia Hoffman: “Mi molestò a 17 anni”; lui si scusa. “Non sapevo fosse una scrittrice”.
La stagista: “Dustin Hoffman mi chiese di massaggiargli i piedi”. L’uomo dal marciopiede.
Ancora una pioggia di accuse da parte di sei donne, tra cui l’attrice Olivia Munn, nei confronti del regista di «Rush Hour» e «Red Dragon» Brett Ratner. La Munn ha raccontato che sul set di «After the Sunset» nel 2004 il regista si masturbò di fronte a lei. E come al solito tutte queste denunce arrivino come mannaie sempre a distanza di venti o trent’anni. Oggi personaggi che vedono la loro fama sbiadire inesorabilmente hanno tre possibilità per tornare a far parlare di sé: partecipare ad un reality, dichiararsi omosessuali o ammettere (dopo anni ed anni di silenzio) di aver subìto una violenza sessuale da parte di nomi che ormai non fanno più paura. A questo messaggio è doveroso rispondere con un fermo NO! E’ obbligatorio fare le dovute differenze tra quella che può essere una semplice “avance” ed uno stupro.
E che in molti hanno la sindrome di “Stendilallà”.
Che poi, detto tra noi, non sempre il recitare da cani obbliga al dover andare a letto col produttore o il regista.
prendete ad esempio Lassie o Rin Tin Tin.
Ora inchieste a macchia d’olio, spunta uno scritto di Cristoforo Colombo, che accusa Isabella di Castiglia di aver preteso un cunnilingus in cambio del finanziamento per le Indie.
Una cosa è certa, non credo a tante Beatrici della situazione, se tutte l’avessero data a chi la voleva, quanti dipinti, sinfonie, sculture, romanzi in meno nella storia dell’Uomo.
Molestie sessuali: sospetti su 44 parlamentari inglesi. A denunciarli è stato il primo del trenino. Sospettati 40 parlamentari Conservatori e 4 Laburisti. Ennesimo esempio di una sinistra che fatica ad adattarsi ai tempi.
44 c- – -i col resto di Durex, l’imbarazzo della May: “a me nemmeno una palpatina”.
Clamorose rivelazioni anche dalla Sig.ra Longari. “Fui costretta a cadere sull’uccello”.
La cosa più sorprendente in tutta la vicenda di Asia Argento è che Berlusconi non c’entra nulla. Vuoi vedere che è Berlusconi ad essere stato molestato dalla diciassettenne Ruby?
Manca solo Papa Francesco che dica la sua su Asia Argento e poi possiamo dichiarare chiusa la discussione. Il vero passo avanti ci sarà quando anche in Italia lo chiameremo “caso Weinstein” e non “caso Asia Argento”.
Purtroppo è una realtà che noi donne subiamo tutti i giorni non solo sul lavoro. Quando esagerano con apprezzamenti volgari poco carini, un commento dietro le spalle dopo che sei passata, solo perché hai una gonna o un paio di pantaloni un po’ troppo stretti, una maglietta attillata, degli sguardi troppo maniacali, insomma uno che ti guarda con la bava alla bocca! Dovreste smetterla di giudicare le donne dalle tette, ché se queste cominciano a giudicarvi dalle palle, molti di voi sono spacciati. Sette volte su dieci gli uomini lo hanno cosi sotto misura che se le donne fossero andate a farsi un giro in funivia col vento dentro le cosce avrebbero goduto di più.
Per non parlare dei social, siamo bombardate tutti i giorni dall’uomo alfa che inizia con la frase acchiappa moschitos “ciao che fai?”.
Nasce il “NoWomanEver” è l’hashtag con cui le donne, su Twitter, possono raccontare in modo ironico le molestie che subiscono per strada. Certo, l’ironia e le aggressioni verbali di cui troppo spesso sono vittime le donne di solito non vanno d’accordo, ma è proprio questa l’idea dell’hastag: è infatti usato per deridere quegli uomini che, fischiando, urlando, oppure facendo proposte oscene a ragazze che nemmeno conoscono sperano di arrivare a chissà quale obiettivo.
L’idea si è ispirata ai numerosi video, postati in rete negli ultimi giorni, che mostrano le molestie subite in strada da una ragazza, vestita in maniera semplicissima, in soli 10 miuti. Katy ha realizzato il blog proprio dopo essere stata vittima di catcall per due volte nello stesso week-end: “Indossavo un pantaloncino e una camicia larga e, mentre camminavo con il mio ragazzo, un tizio dall’auto ha gridato ‘voglio fare sesso con la tua ragazza’ “. Indignata dall’accaduto, ha deciso di creare una pagina per dimostrare che non sono i vestiti ad incitare una molestia. Le più colpite dai catcall sarebbero le ragazze minorenni, soprattutto quando indossano ancora le divise scolastiche. Gli ‘apprezzamenti’ poco delicati degli uomini per le strade non risparmiano nessuna: le donne in carne, di colore, le bionde, le more, sul lavoro o sui mezzi pubblici. Fino ad ora, la pagina ha ottenuto moltissimi consensi positivi: se da un lato, la reazione di molti uomini è stata di incredulità, Heng riceve ogni giorno nuovi selfie e messaggi di sostegno da donne di ogni genere, da ogni parte del mondo.
Mi chiedo questi uomini, sono soggettoni dal profilo criminale o narcisismo patologico?
Viviamo in una società sessocentrica ma allo stesso tempo molto sessuofobica. Ci sono uomini che tu gli apri il cuore e loro tentano lo stesso di infilarci il pisello.
Che l’uomo sia considerato implicitamente come un animale in preda ai bassi istinti non è una novità, basti vedere le numerose pubblicità che hanno come protagoniste donne oggetto, ma rendere così palese il tutto oltre che di pessimo gusto rappresenta secondo me una bassa provocazione volta solo a dare notorietà non al marchio bensì al fotografo, che come pubblicitario non mostra un grandissimo talento.
Da cosa dovrei capire che promuovono vestiti?
Questa donna adagiata su tutti questi uomini-maiali nudi, come possono spingere me acquirente a comprare un loro capo di abbigliamento?
Personalmente nel vedere questa pubblicità non mi è venuto in mente di cercare il negozio Relish più vicino a casa mia bensì infatti alla fine volenti o nolenti arriviamo sempre alla visione di oggetto sessuale, che in questo caso definirei “preda sessuale”.
Come Fracomina, anche la Relish ha una sua visione della donna:
“La donna Relish è una donna dinamica, libera, moderna che si diverte a giocare con la propria sensualità”
Ma una donna messa su un divano con le gambe aperte cosa vuol essere se non una strumentalizzazione, sessualizzazione e mercificazione del corpo femminile?
La donna in questo caso viene buttata in pasto agli animali, una donna vittima intrappolata nella morsa di tanti uomini-maiale, ma nello stesso tempo sorridente e con una certa sensualità ammiccante.
Beh credo che nessuna sorriderebbe nelle grinfia del suo aguzzino, e in queste immagini io vedo anche un legittimare la violenza, ma non riesco a trovare altro significato che questo nel vedere una donna intrappolata ma felice.
Quindi a questo giro siamo stati “deliziati” da uomini rappresentati come animali dominati dal proprio istinto e donne-oggetto vittime, consenzienti e felici.
Nella vecchia fattoia…













