Viterbo, Luca Ciammarughi in concerto per “I Bemolli sono Blu” nella Chiesa del Gonfalone

NewTuscia – VITERBO – Il Festival viterbese I Bemolli sono Blu” (15 ottobre-18 dicembre 2017) si sposta per il prossimo appuntamento di venerdì 3 novembre, ore 18.00, nella bellissima chiesa barocca del Gonfalone (via Cardinal la Fontaine). Il Festival proposto per la prima volta a Viterbo dall’Associazione Musicale Muzio Clementi e dedicato al compositore francese Claude Debussy (1862-1918), è divenuto itinerante per motivi di forza maggiore. Ma visti i successi sinora ottenuti, questo cambio di sede è di sicuro e buon auspicio per il prosièguo della rassegna sinfonica.

foto 3-CiammarughiE per la linea programmatica Debussy e il suo tempo, il protagonista assoluto della serata è il grande musicista Luca Ciammarughi che eseguirà partiture per pianoforte di: Claude Debussy: Images oubliées; Jean Cras: Poèmes intimes; Reynaldo Hahn: Portraits de peintres; Claude Debussy: Children’s Corner e Le soirs illuminées par l’ardeur du charbon.

E non solo. Ascolteremo per il Progetto giovani “Apertura del sipario”, il 14enne Paolo Canale che suonerà di Frédéric Chopin: Fantasia-Improvviso op.66. Il giovanissimo pianista è stato scelto dall’Associazione Muzio Clementi in collaborazione con l’Accademia Praeneste” di Roma, Accademia musicale che ospita pianisti da tutta Europa e manda a sua volta alcuni diplomati all’Europe du piano di Toulouse (Francia) (www.scuolamusicale.com).

Luca Ciammarughi – Figura inusuale del panorama pianistico attuale, Luca Ciammarughi affianca all’attività concertistica la conduzione quotidiana di trasmissioni su Radio Classica e l’attività di critico musicale per la storica rivista “Musica”. Le sue pubblicazioni comprendono, oltre a una serie di cd dedicati a Schubert, saggi (Schumann, Debussy, Poulenc), articoli, interviste, voci enciclopediche, programmi di sala per alcune delle principali istituzioni italiane. Per tre anni è stato presentatore e autore di testi per il canale televisivo Classica di Sky. Dal 2014 è inoltre conduttore della trasmissione “Dischi volanti” su ClassicaViva web radio.

Il suo modo totalizzante di vivere il fatto musicale lo ha portato a divenire uno dei punti di riferimento della divulgazione musicale in Italia. Le radici del suo interesse per il connubio fra musica e parola risalgono già agli anni di studio: dopo il diploma di pianoforte ottenuto con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Milano, sotto la guida di Paolo Bordoni, si è infatti immerso per alcuni anni nel repertorio liederistico, ottenendo il diploma accademico di musica vocale da camera con menzione d’onore e lavorando come assistente di Dalton Baldwin.

Foto 2-CiammarughiÈ tornato poi al repertorio solistico, forte di una ricerca sulla cantabilità e la varietà di suono e fraseggio. I primi volumi dell’integrale discografica delle Sonate di Schubert hanno ottenuto recensioni entusiaste (“Lirismo, bellezza di suono, intimismo e tragicità, accostati in una narrazione coerente ed emotiva” secondo Riccardo Risaliti.“Il giovane Brendel, nel 1962, era molto più neutro”, secondo Luca Segalla). Il grande pianista Eric Heidsieck ha definito “sublime” la sua interpretazione della Sonata D 894 di Schubert, “immersa in una luce paragonabile a quella dei pittori del XV secolo”.

Ha suonato per istituzioni e sale concertistiche italiane ed europee di prestigio, fra le quali: Festival dei Due Mondi di Spoleto, Mito Settembre Musica, Taormina Arte, La Verdi, Mantova Chamber Music Festival, Compagnia Carlo Colla & figli, Società dei Concerti di Milano, Madesimo Music Festival, Festival Liederiadi, Festival Amfiteatrof, SpazioTeatro89, Teatro Dal Verme, Festival Guadalquivir in Spagna, European Union Youth Orchestra, Salle Cortot di Parigi, Teatro dell’Opera di Halle, Piano City Milano, Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Palazzo Farnese a Piacenza, Sala degli Arazzi del Palazzo Reale di Pisa, Amici della Musica di Sondalo, Società Umanitaria di Milano, Festival pianistico internazionale Città di Morbegno, Teatro Lirico di Magenta. Ha debuttato negli Usa allo Spoleto Festival di Charleston, sia come pianista che come continuista al clavicembalo nell’opera “Filemone e Bauci” di Haydn.

Più volte ospite a Radio Tre Rai, vi ha eseguito in diretta musiche di Čajkovskij, Chausson, Emmanuel, Hahn. Da circa un decennio, porta avanti un’appassionata ricerca sulla musica tastieristica di Jean-Philippe Rameau. La riscoperta e valorizzazione di compositori poco frequentati si è anche rivolta verso Jean Cras (eseguito al Festival dei Due Mondi di Spoleto 2013), Reynaldo Hahn e Siegfried Wagner (prima esecuzione italiana del Concerto per violino e orchestra nella riduzione originale dell’autore). Ha composto recentemente le musiche per i cortometraggi “Elsa’s kitchen” e “Anna e Marcel”, di Yvo Bisignano, finalisti al premio Asvoff e proiettati al Centre Pompidou di Parigi. Spesso impegnato in lezioni-concerto, ha tenuto recentemente un incontro sul Ring di Wagner per gli studenti di Estetica dell’Università degli Studi di Milano. Appassionato di teatro, ha suonato e recitato in numerose pièces, fra le quali“L’ultima Sonata”, di cui è co-autore con Ines Angelino, impersonando la figura di Franz Schubert.

NOTA – Il primo Festival viterbese “I bemolli sono blu” è dedicato a Claude Debussy (1862-1918) nel centenario della morte. Il Progetto ruota attorno alle linee programmatiche musicali e artistiche dai titoli: Debussy e il suo tempo; Piovono Coriandoli; Miti di Ieri e di Oggi; Suoni dello Spirito, con compositori di rarissimo ascolto come Satie, Séverac, Fauré, Chausson, Dukas, Cras, Hahn, Massenet, Decaux, Pierné. Partecipano al Festival interpreti ed artisti illustri. Dopo i concerti di grande successo di Philippe Bianconi (15 ottobre), Axel Trolese (22 ottobre), Sandro De Palma e Stefano Riondino con le composizioni di Silvia Colasanti (27 ottobre), seguiranno quelli di Maurizio Paciariello, Sandro De Palma con Luca Verdone, Musica Reservata, Ensemble Flos Florum e i pianisti di “Europe du piano”.

Il Festival “I Bemolli sono Blu” si svolge con il patrocinio del Comune di Viterbo, con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit e in collaborazione con la Fondazione Caffeina che si era resa disponibile ad ospitare la rassegna sinfonica nel neonato Teatro Caffeina (via Cavour 9), aperto e ora chiuso per problemi tecnici. In attesa della sua imminente riapertura il Festival è ospitato dalla Diocesi di Viterbo in sale e antiche chiese.

Chiesa del Gonfalone, intitolata a San Giovanni Battista per la Confraternita del Gonfalone di Viterbo –  L’interno della chiesa, secondo i canoni barocchi, si presenta riccamente decorata con raffigurazioni simboliche e allegoriche. Lo stendardo processionale posizionato all’interno e dipinto da Giovanni Francesco Romanelli nel 1649, è in restauro. La preziosa opera è decorata ambo i lati, ha sul fronte il Battesimo di Cristo, sul retro invece La Madonna del Riscatto con San Bonaventura.

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