Stefano Stefanini

NewTuscia – CATANIA – La Conferenza dei Trasporti promossa dai comuautobusni italiani dell’Anci a Catania ha fissato tra gli  obiettivi per una città ideale spazi dei trasporti divisi tra esattamente in tre: mezzi privati, trasporto collettivo e mobilità ciclopedonabile. Il Ministro dell’Ambiente Galletti conferma che sono stati stanziati  75 milioni di euro per progetti dei  comuni per  la mobilità casa-scuola e scuola-lavoro”.

La Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile promossa dai comuni italiani dell’Anci è in corso di svolgimento a Catania. “Una città ideale dovrebbe dividere gli ‘spazi’ dei trasporti in tre: un terzo per i mezzi privati, un terzo per il trasporto collettivo e un terzo per la mobilità ciclopedonale.

Per far questo serve incentivare il trasporto collettivo, attraverso il rinnovo del parco mezzi, l’aumento percorrenze chilometriche e delle corse e la riduzione dei tempi di attesa. Contemporaneamente occorrono nuove infrastrutture e incentivi per la mobilità ciclistica”. Così si è espresso il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, nel corso della Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile a Catania.

I cittadini – ha aggiunto Decaro – se hanno un’alternativa valida all’utilizzo del mezzo privato la percorrono. Se i mezzi pubblici sono efficienti il cittadino li sceglie perché risparmia e arriva più facilmente a destinazione. Dobbiamo offrire più trasporto pubblico – ha rimarcato ancora il presidente Anci – e aumentare le aree pedonali, le Ztl, l’aumento delle zone a sosta tariffata, tutte misure utilizzate dai sindaci per disincentivare l’utilizzo dell’auto privata. La mobilità è un diritto al pari della sanità, della scuola o del diritto alla casa: lo dobbiamo assicurare ai cittadini”.

Nel corso dei lavori il padrone di casa, sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale di Anci, Enzo Bianco ha ricordato: “Vogliamo dare un’alternativa all’auto privata – ha detto – e ad oggi abbiamo già un numero adeguato di chilometri di metropolitana, contiamo nel giro di due anni di arrivare a trenta.   E’ in dirittura d’arrivo, poi – ha aggiunto Bianco –  l’acquisto di ottanta nuovi autobus e l’incentivazione al car sharing e alla mobilità dolce (ciclopedonabile) ; a questo proposito nel giro di un anno e mezzo contiamo di realizzare, grazie al Pon Città metropolitane, altri dieci chilometri di piste ciclabili. La cultura della mobilità sostenibile continua a diffondersi e puntiamo molto sul ruolo della scuola. Il nodo drammatico della congestione da traffico – ha quindi concluso – si avvia verso soluzioni moderne e innovative”.

La giornata di studio e confronto dedicata il 26 ottobre scorso al tema della mobilità sostenibile e organizzata da Anci insieme al ministero dell’Ambiente e al Comune di Catania, ha avuto come base di discussione operativa i dati elaborati dall’Associazione sui costi sociali delle politiche di mobilità inadeguate e dei benefici realizzabili con un cambiamento degli attuali assetti della mobilità, soprattutto nei contesti urbani.

Il dibattito, aperto anche alle principali aziende di mobilità che operano nelle città italiane e a tutti i principali portatori di interesse, porterà tra l’altro all’individuazione dei primi Comuni nei quali verranno sperimentate le soluzioni innovative presentate dalle aziende su impulso dell’Anci, attraverso un bando che resterà aperto fino giugno 2018.

Smart parking, piattaforme di mobility manager, app realizzate per premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini, carpooling aziendale casa-lavoro: sono solo alcuni dei progetti e dei servizi che vengono presentati a Catania e approfonditi attraverso specifici tavoli di lavoro tra  i Comuni e più di 30 aziende, nel corso dei laboratori dedicati alle “soluzioni innovative sviluppate in ambito mobilità sostenibile”.

“Il lavoro positivo sviluppato a Catania già da tre anni con l’Anci e con i Comuni sulla mobilità sostenibile deve proseguire: la Conferenza nazionale diventi permanente”.

Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti intervenuto ai lavori della Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile a Catania nel corso della quale ha parlato anche di ulteriori finanziamenti per i Comuni.

Avevamo stanziato 35 milioni per coprire i progetti più avanti in graduatoria – ha proseguito –  quelli che ritenevamo i più idonei, ma ci siamo resi conto della bontà dei progetti e ci metteremo altri 40 milioni, quindi per un totale di 75 milioni, per coprire tutti i progetti che sono stati fatti dai Comuni che riguardano il bando previsto dal collegato ambientale casa-scuola e scuola-lavoro”.

“Sono arrivati – ha aggiunto  Galletti – cento progetti da parte dei comuni, che si sono aggregati tra di loro per fare una mobilità integrata.

E devo dire che sono bei progetti, anche innovativi. I Comuni sono in grado oggi di avere una progettualità anche buona”.

“In questi anni – ha concluso Galletti – grazie anche a questo forum sulla mobilità sostenibile ed all’azione forte di Anci sono stati fatti passi in avanti sul tema della pedonalità, del bike e car sharing attraverso progetti davvero interessanti dal Nord al Sud del Paese. Abbiamo però ancora due tipi di problemi: ammodernare il parco automezzi, e con il governo stiamo studiando la possibilità di inserire incentivi per la rottamazione, e diminuire l’utilizzo delle auto private e su questo ci siamo affidati alle città”.