Riondino, Colasanti e De Palma insieme a Viterbo per “I Bemolli sono Blu”

Riondino-DavidNewTuscia – VITERBO – Venerdì, 27 ottobre 2017 alle ore 18, presso la Sala Alessandro IV del Palazzo dei Papi di Viterbo, si terrà il terzo appuntamento del Festival sinfonico “I Bemolli sono blu” (15 ottobre-18 dicembre 2017), promosso dall’Associazione Musicale Muzio Clementi e dedicato al compositore francese Claude Debussy (1862-1918). Il concerto verte sul tema programmatico Miti di ieri e di oggi”, da Orfeo e Didone alle futuristiche macchine 3D, esecuzione rappresentata a Viterbo in prima assoluta.

Protagonisti della serata, con il M. Sandro De Palma, la compositrice Silvia Colasanti, la voce recitante di David Rondino, il sax tenore di Stefano Nanni e l’azione mimica di Andrea Belmonte.

Oltre alla Sonata “Didone abbandonata” di Muzio Clementi e alla Melodia di Gluck-Sgambati, saranno proposti due pezzi della compositrice Silvia Colasanti “Orfeo. Flebile queritur lyra” con voce recitante di David Riondino, pianoforte e il sax tenore di Stefano Nanni; e “Rumbling Gears”, per pianoforte e azione mimica di Andrea Belmonte, ispirata alle stampanti 3D, parte integrante della scena,

PROGRAMMA – Al pianoforte il M° Sandro De Palma con Christoph Willibald Gluck: Danza degli spiriti beati; Muzio Clementi: Sonata op.50 n.3 “Didone abbandonata”;  Silvia Colasanti: Rumbling Gears per pianoforte e azione mimica – Orfeo. Queritur Lyra per voce, pianoforte, sax.

Claudio Strinati nella presentazione del Festival (8 ottobre, Teatro Caffeina) ha anche detto: “Nei Miti di ieri e di oggi proposti dalla rassegna musicale “I Bemolli sono blu”, con Didone abbandonata di Muzio Clementi, la musica diventa una mera metafora. L’abbandono di Didone, metafora universale, l’allegoria del tradimento, dell’amore lacerato e nello stesso tempo di una visione di un futuro che implica un sacrifico. La trasformazione di un pensiero in un altro è la quintessenza del mito perché è metamorfosi. Il libro per antonomasia che ha fissato il concetto del Mito è Le Metamorfosi di Ovidio, compendio del sapere”.

David Riondino– Artista poliedrico. La sua attività a teatro come al cinema e in televisione integra e miscela generi e forme di espressione, dalla poesia alla satira, dalla musica alla letteratura, arti visive e tradizionali, in un linguaggio che chiama “la perfetta commistione tra musica, scrittura e disegno”. Tra il dicembre 1978 e il gennaio 1979 è nella tournée di Fabrizio De André con la Premiata Forneria Marconi (Patrick Djivas e Franz Di Cioccio. Debutta come comico al teatro Zelig di Milano a soli 22 anni. Ancora poco più che ventenne è tra i fondatori, con la sorella Chiara, del Collettivo Victor Jara, eclettica cooperativa di teatro-musica-animazione. Come verseggiatore satirico collabora con numerose riviste storiche di satira e controcultura, più o meno goliardiche: Tango, Il Male, Cuore, Comix, Boxer ed interviene sul quotidiano Il manifesto. Debutta poi in televisione nel 1987, collaborando dapprima con Lupo solitario e poi negli anni successivi con Zanzibar, Fuori orario, Aperto per ferie, L’araba fenice, fino ai più recenti Maurizio Costanzo Show, Quelli che il calcio e Bulldozer. Nel settembre 2015 partecipa all’iniziativa della rivista Musica Jazz in ricordo di Sergio Endrigo per il decennale della scomparsa interpretando un medley di canzoni del cantautore insieme a Stefano Bollani nella raccolta Momenti di jazz.

Silvia Colasanti – Silvia Colasanti (1975) si è formata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti. Si è poi perfezionata con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi all’Accademia Musicale Chigiana e all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il Premio Goffredo Petrassi quale migliore diplomata in composizione. Le sue composizioni sono eseguite nelle principali istituzioni musicali internazionali tra cui l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), l’Orchestra Nazionale Rai (Torino), La Philharmonie e il Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), l’Orchestre National de Belgique (Brussels), il Konzerthaus (Berlino), il Festival Pablo Casals (Prades), l’Unione Musicale (Torino), la Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), il Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Milano Musica (Milano), l’Orchestra Verdi (Milano), il Maggio Musicale Fiorentino (Firenze), La Società del Quartetto (Milano), la Royal Scottish Academy of Music and Drama (Glasgow), l’Orquestra Metropolitana de Lisboa (Lisbona), l’Accademia Musicale Chigiana (Siena), l’Orchestra della Toscana (Firenze), il Center for New Music di San Francisco. Il primo cd monografico di Silvia Colasanti, In-Canto è stato pubblicato nel 2011, dall’etichetta Dynamic. Silvia Colasanti insegna Composizione al Conservatorio di Benevento e le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi. Nel 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano le conferisce la nomina di Cavaliere della Repubblica, nel 2017 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le conferisce la nomina di Ufficiale della Repubblica.

Il Festival “I Bemolli sono Blu” si svolge con il patrocinio del Comune di Viterbo, con il sostegno della Regione Lazio e della Fondazione Carivit e in collaborazione con la Fondazione Caffeina Cultura che si è resa disponibile ad ospitare la rassegna sinfonica nel neonato Teatro Caffeina (via Cavour 9), aperto e chiuso all’improvviso (sabato 7 ottobre) per problemi burocratici e tecnici. In attesa della sua imminente riapertura il festival è ospitato dalla Diocesi di Viterbo in sale e antiche chiese.